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mercoledì 11 gennaio 2012

Aurelio Rizzacasa: "Ecologia profonda e biospiritualità in chiave cristiana, secondo l'esempio di San Francesco"

Sulle ali della fantasia - Dipinto di Franco Farina



Il Cantico delle creature di Francesco d’Assisi recupera una sintonia, del tutto singolare, tra l’uomo e il mondo naturale. In tal caso, l’espressione poetica del messaggio cristiano, insito nei Racconti della creazione della Genesi e riconfermato dal Libro di Daniele, nonché da alcuni significativi Salmi, esprime, in una spiritualità profonda, l’appartenenza dell’uomo all’universo di cui siamo consapevoli attraverso l’olismo sistemico delle teorie della complessità.

La cultura contemporanea, di fronte all’emergenza ecologica, si interroga sul riduzionismo moderno che, attraverso la scienza, configura il mondo come un’entità meccanica. Tale visione epistemologica non è consona alla relazione tra ragione e fede proposta dal cristianesimo poiché quest’ultimo rappresenta il mondo come creato al quale l’uomo appartiene e che, peraltro, è immagine e traccia dell’opera di Dio. La rappresentazione cristiana del reale costituisce, pertanto, un veicolo interessante per il passaggio dall’ecologia all’ecoetica, nonché dall’ecologia di superficie all’ecologia profonda.

Così, alla luce dei nuovi documenti conciliari e post conciliari, prodotti dal magistero della chiesa cattolica, si creano le occasioni per un dialogo ed una collaborazione di natura interreligiosa ed interculturale con le idee che circolano oggi nel nostro villaggio globale.

Siamo quindi nelle condizioni di integrare il momento conoscitivo dell’ecologia scientifica e la posizione prudenziale dello sviluppo sostenibile, con una rivendicazione da parte dell’uomo della sua consapevolezza di appartenere alla dinamica biologica e spirituale della realtà che ci circonda, in tutte le sue forme ed espressioni.

Perciò, l’ecologia assume nuovi significati, beneficiando della semantica di nuove denominazioni; parliamo, in tale prospettiva, ad esempio di una ecologia della pace e di una ecologia della vita, per sottolineare la crescita dinamica di un mondo che, nella duplice dimensione della vita e della spiritualità, instaura delle dinamiche di sviluppo nelle quali il conflitto non è guerra o distruzione, esprimendo piuttosto le condizioni di una crescita attraverso l’integrazione, la collaborazione e la comunione di tutte le energie di qualsiasi forma e di qualsivoglia natura.
Il cantico delle creature, pertanto, esprime la semantica di un progetto di trasformazione del nostro rapporto con il mondo della vita e viene ad essere, nella nostra cultura, un appello che ci chiama a nuove forme di sviluppo e di utilizzazione delle risorse e delle energie che ci sono state donate per poter divenire dei veri collaboratori della crescita dell’intero universo.

Da ciò, l’ecoetica non si manifesta soltanto come una nuova via dell’indagine filosofica ma costituisce, piuttosto, una forma di profonda spiritualità biologica tra l’indagine scientifica, la ricerca filosofica e le visioni di fede promosse dalle diverse religioni.
Quanto detto dà concretezza ad un itinerario spirituale in cui il mondo, riconosciuto quale immagine del creato, realizza un segno vivente attraverso il quale si aprono le diverse vie religiose per l’apertura della nostra intelligenza al mistero della presenza del divino nascosto nelle diverse pieghe arcane del reale, in tutte le sue espressioni.
Con il Cantico delle creature, dunque, ancora una volta è la poesia che riesce, sul piano estetico, a completare un discorso avviato dall’etica e approfondito nella sua spiritualità dalle fedi religiose. In tal caso, le immagini spiritualizzate degli astri, dei fenomeni atmosferici, degli esseri viventi vegetali e animali prendono vita e collaborano con l’uomo in una sintonia corale nella quale tutto il creato vivente si apre nella direzione evocata e invocata dall’Apocalisse che trova il suo approdo più alto nell’aspirazione ai cieli nuovi e terre nuove.

Aurelio Rizzacasa


.......Della visione biospirituale, secondo le varie religioni, se ne parlerà  durante l'Incontro Collettivo Ecologista, che si tiene ad Aprilia (Latina), al solstizio estivo, dal 22 al 24 giugno 2012.   Per l'occasione verrà presentato il nuovo numero di Quaderni di Vita Bioregionale, curato da Daniela Spurio, in cui vengono inseriti tutti gli interventi sui vari temi trattati.
Per info.
circolo.vegetariano@libero.it

mercoledì 19 ottobre 2011

In memoria di padre Anthony ELENJIMITTAM... il sacerdote sincretico di Assisi



Ante Scriptum

Conobbi,  il 4 ottobre di diversi anni fa, Padre Anthony ELENJIMITTAM,  un sacerdote  cattolico di origine indiana.  Di lui lessi anche varie traduzione di testi sacri induisti e buddhisti, infatti  padre Anthony seguiva una via sincretica e non si fece mai portatore di un messaggio di divisione tra le varie fedi. Questo è un aspetto che apprezzai molto di lui, tra l'altro ricordo che durante un incontro tenuto ad Assisi, con vari esponenti della Rete Bioregionale Italiana, fra cui Etain Addey, Felice Rosario Colaci, Luisa Moglia ed il sottoscritto, danzammo assieme in cerchio.. al canto per tutte le creature di Santo Francesco. Io in quella danza tenevo per  la mano il padre e sento ancora quel dolce tocco...  

Una bella esperienza che oggi mi è tornata in mente mentre apprendo. che  nel giorno 4 ottobre 2011,  egli si è  ricongiunto  con l'Assoluto!  

Paolo D'Arpini

........

   "Però chi d'esso loco fa parole
     Non dica Ascesì, chè direbbe corto,
      Ma Oriente, se proprio dir vuole".
      (Par.,c.XI-52)

Questo passo di Dante nella Divina Commedia, parlando di Assisi, riunisce in poche rime, due tra i più grandi amori di Padre Anthony,  che l'hanno accompagnato in tutta la sua vita;  Assisi e il suo nume tutelare San Francesco (ha infatti "programmato il suo "ritorno a casa " il 4 ottobre-San Francesco ) e  l'Oriente, della cui filosofia, spiritualità, consapevolezza di pensiero e di vita, è stato un profondissimo illuminato conoscitore.  Riunendo in sè i due poli mistici, occidentale e orientale, unitamente a una vastissima conoscenza del " Sapere Universale", ha cercato poi, attraverso la sua rocambolesca vita, di donare tutto questo a tutti quelli che hanno avuta la fortuna di conoscerlo, ed io sono stata uno di quelli,  con umiltà e soprattutto con Amore,  cercando di risvegliarci a noi stessi.

In uno dei tantissimi libri da lui scritti ( e che troverete elencati nel link sottostante preparato da Alessandro) " FRANCESCO D'ASSISI Lo yoghi dell'amore cosmico", c'è un piccolo comma in cui lui parla di Francesco, ma nel quale, in realtà, io rivedo lui e ciò che sperava ardentemente per tutti noi:

....."La sua struttura psichica, etica, spirituale ed esoterica si può spiegare soltanto ammettendo in lui il risveglio e la crescita di quel germe che tutti noi abbiamo e che dovrebbe portarci dalla vista fisica delle cose alla luce del sole, alla  vista mistica di una realtà illuminata dalla luce dello Spirito."

Ti salutiamo con un arrivederci in Quella Luce, che non può essere che pura gioia.

Franca Chichi




PADRE
                ANTONY 3.jpg

Per Ricordare PADRE ANTHONY ELENJIMITTAM padreanthony.org www.
L’apostolo itinerante dell’unione delle religioni, le cui esequie si sono  svolte ad ASSISI.

mercoledì 27 luglio 2011

Zuccallegra di Bracciano (Roma), 2 ottobre 2011: “Commemorazione di Gandhi con Paolo D’Arpini e Caterina Regazzi”



Mahatma Gandhi nella sua minuscola stanzetta dell’ashram da lui fondato teneva alle pareti solo due ritratti, quello di Giuseppe Mazzini e quello di San Francesco d’Assisi, che lui riteneva esempi ispirativi per la non violenza e per l’acume politico sul concetto laico di libertà.  Mi è sembrato perciò giusto unire le due ricorrenze, quella di Gandhi del 2 ottobre e quella di San Francesco del 4 ottobre, in un’unica manifestazione.

Grazie alla collaborazione del caro amico fraterno, Roberto Caivano, dell’associazione Il Fiore della Vita, abbiamo ottenuto accoglienza presso Zuccallegra di Bracciano, dove ci incontreremo per parlare di spiritualità laica, vegetarismo ed ecologia profonda, e dove presenteremo agli amici un nuovo libro “Vita senza tempo” edito da Vivere Altrimenti, scritto dal sottoscritto e da Caterina Regazzi. In esso si narrano, in forma di amorose lettere, alcuni eventi intercorsi nell’ultimo anno di mia permanenza a Calcata, prima del trasferimento a Treia.
  
Vorrei ora spendere qualche parola sulla figura di Gandhi. Tanto per cominciare mi  sembra di capire dall’etimologia del nome che si tratti di una combinazione di “gana” e “dhyan”. I Gana sono i custodi della verità assoluta, i difensori del monte Kailash  la dimora di Shiva (l’Assoluto) e Dhyan  significa “meditazione”. Si potrebbe arguirne che il nome Gandhi  significhi “Colui che medita sulla difesa della Verità”. Ed infatti per Gandhi la “Verità” fu il primo comandamento e per essa egli sacrificò l’intera sua vita.  Ricordo tanti anni fa (ai primi dell’80) quando a Bombay potei assistere alla prima del film “Gandhi”, la sala era stracolma e tutti gli spettatori –me compreso- piangevano lacrime di commozione ma anche  di gioia  nell’assistere alla determinazione e santità di un uomo, piccolo e non violento,  assolutamente sincero e  verace nel suo perseguire l’ideale.

Termino invitando tutti gli amici non violenti, bioregionalisti, spiritualisti laici e vegetariani ad intervenire all’incontro che si terrà il 2 ottobre 2011, alle h. 18.30,in  via G. Tamburri 9,  presso  Zuccallegra di Bracciano (Roma) al quale parteciperò assieme alla mia compagna (e coautrice del libro) Caterina Regazzi.

Paolo D’Arpini – Presidente del Circolo Vegetariano VV.TT.

Info. generali - circolo.vegetariano@libero.it 
Info. sul luogo dell'incontro: zuccallegra@gmail.com 

giovedì 21 luglio 2011

Settimana Mondiale Vegetariana 2011 - Eventi previsti dal Circolo Vegetariano VV.TT.

"Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere.''  (Bertolt Brecht)



Come è già avvenuto in passato anche per l’edizione di quest’anno il Circolo vegetariano VV.TT. aderisce alla settimana mondiale del vegetarismo, che si svolge ai primi di ottobre 2011.

Ancora una volta parleremo e dimostreremo esempi  di Ecologia Profonda,  Alimentazione naturale e Spiritualità Laica e stiamo prevedendo una serie di appuntamenti su questi temi. Tanto per cominciare il 2 ottobre ricorre la nascita di Mohandas Karamchand Gandhi, nato in quel giorno del 1869. Qui vorrei ricordare che Gandhi fu preso a modello della Nonviolenza da Aldo Capitini che fondò sia il Movimento Nonviolento Italiano che l’Associazione Vegetariana Italiana, di cui il Circolo VV.TT. è un membro storico.  Pertanto in questa giornata stiamo organizzando alcuni incontri nella Tuscia, ove sono le nostre radici, per benedire gli amici vegetariani che hanno proseguito nell'opera. Caterina ed io saremo a Nepi a pranzo  a casa di Luisa, la segretaria del Circolo, più tardi, verso sera, andremo nel nuovo punto d'incontro vegetariano Zuccallegra di Bracciano, invitati dall'amico Roberto Caivano. Seguirà successivamente un programma più dettagliato.

Il  3 ottobre 2011,   si terrà a Calcata (Vt) un  incontro informale presso la sede storica del Circolo, in Via del Fontanile snc. L’appuntamento   è alle 10 di mattina  e si protrae sino all'ora di pranzo, saranno presenti  amici e parenti stretti.
Particolarmente cara mi è la celebrazione di San Francesco, patrono d’Italia e vegetariano antesignano, che ricorre il 4  ottobre, in cui  nella nuova sede di Treia, nelle Marche, si terrà verso sera una recita di brani edificanti  tratti dai Fioretti di San Francesco. La recitazione sarà seguita da una condivisione del cibo vegetariano da ognuno portato.
Un esempio di narrazione: “Il devotissimo Francesco per il tanto pregare era divenuto quasi cieco e  sentì il bisogno di confidarsi con il frate Bernardo, suo primo discepolo,  così egli si recò nel suo eremitaggio. Ma il frate era raccolto in meditazione nella boscaglia e non udì il richiamo di Francesco che per tre volte consecutive l’aveva chiamato: “Vieni e parla a questo cieco!”. Visto che non otteneva risposta alcuna Francesco se ne partì alquanto sconsolato e dubbioso e si rivolse a Dio per sapere la ragione del silenzio con cui era stato accolto. Mentre così contemplava   ecco che udì la voce dell’Altissimo: “Oh omicciolo, di cosa sei turbato? Deve l’uomo lasciare Dio per la creatura? Frate Bernardo quando tu lo chiamasti era congiunto meco e non poteva  rispondere né venire a te”.
Avuta questa rivelazione immediatamente Francesco tornò all’eremo di Bernardo e trovatolo per strada gli raccontò i fatti e poi gli disse: “Io ti ordino per santa obbedienza che tu faccia querl che io ti comanderò”. Al che Bernardo, che conosceva l’umiltà di Francesco temendo che troppo si sottomettesse a sua volta gli disse.”Io sono pronto a rispettare la  tua obbedienza se  mi prometti di fare altrettanto”. Così avendo entrambi promesso ecco che Francesco  si gettò a terra ed ordinò a Bernardo:  “Poggia un piede sulla mia testa ed uno sul mio collo ed apostrofami in questo modo ‘giaci, villano, figlio di Pietro Bernardone,  da dove viene a te tanta superbia che sei una vilissima creatura…”. Bernardo soddisfece la richiesta con la maggiore gentilezza possibile e poi a sua volta chiese a Francesco: “Ed  ora per santa obbedienza domando che tu ogni volta che stiamo insieme mi riprenda per tutti miei difetti…” (continua)….
Gli aspiranti partecipanti sono pregati di contattare:
Paolo D’Arpini e Caterina Regazzi
circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 0733/216293