giovedì 18 febbraio 2021

Hirpus. La tradizione immaginaria

 


...intreccio e trama, ordito in dimensione narrativa, vero strumento di espressione e racconto, molteplici sfumature dei propri gusti delle proprie visioni del proprio tempo, a sfilare culture o gruppi legati ad antiche civiltà italiche nell’istinto immutato ancestrale, trama antropologica per dare all'uomo l'illusione di poter conquistare l’infinito. 

Bagagli culturali anche immaginari a tracciar le rotte di un processo mentale migratorio incessante nel tempo e nello spazio fino ad arrivare al moderno mandala contemporaneo. 

Ripensiamo al passato sottolineando la creatività per ragionare sulle possibili evoluzioni tra cronaca geografia del fare e del raccontarsi. 

Viaggio emozionale di un emigrante irpino sulla strada dei fiori, a Cosmopoli, dove senza cuore non si può fare l’amore, ce ne basta uno! Dimensione spaziale surreale ancestrale villaggio globale cultura areale nel perimetro di contaminazioni confinato all’interno di quello che chiamiamo "tradizione".

Ferdinando Renzetti



mercoledì 17 febbraio 2021

Teniamoci pronti al cambiamento climatico... che verrà....



Il filosofo inglese Timothy Morton definisce il cambiamento climatico un "iperoggetto", ossia un oggetto che sfugge alla nostra reale percezione, ma in cui trascorriamo la nostra vita. Anzi, il riscaldamento globale è l'iperoggetto per eccellenza. Un iperoggetto di cui non comprendiamo la valenza e la gravità. Quindi ci comportiamo come se non esistesse. Riguarda tutti gli esseri umani da vicino, è connesso a tutte le nostre attività e agli oggetti con cui abbiamo a che fare, eppure è percepito come lontanissimo. (Ennio La Malfa)


I cambiamenti climatici rappresentano un evento planetario a cui purtroppo si sta finendo per dare un carattere di ineluttabilità che finisce per smorzare le azioni di contrasto e soprattutto la forza con cui dovrebbero tali azioni essere condotte. Eppure si tratta di un evento che sta segnando profondamente la nostra vita, e non solo per gli aspetti ambientali, ovviamente prioritari; è paragonabile forse alla rivoluzione industriale o a quella telematica o perché no?, anche al Rinascimento o alla nascita delle Confederazioni Internazionali. Per comprendere queste ultime affermazioni vorrei riflettere con voi su due ricadute positive di un evento tanto drammatico come è quello del cambiamento climatico. Al pari di quanto è successo con l’emergenza pandemica, che stiamo. vivendo, la scienza si è trovata unita superando divisioni culturali, di scuola, clientelari o egemoniche, convinta che solo dall' analitico intreccio fra tutte le discipline possano arrivare risposte adeguate. Intorno ai grandi temi la Scienza si riscopre unica, coesa ed unita. C'è poi l'aspetto sociale: i cambiamenti climatici hanno fatto capire come siamo tutti passeggeri dell'astronave terra" e che più restiamo uniti più possibilità abbiamo di sopravvivere; la sicurezza climatica non ha confini o barriere: è garantita a tutti soltanto se rispettata ovunque. Da qui una rivalutazione degli accordi internazionali, del supporto ai Paesi più poveri da parte dei più ricchi, del concetto di solidarietà, sentimenti e sensazioni che tutti insieme arricchiscono la vita di ognuno di noi. Valida quindi questa raccolta articoli sul problema dei cambiamenti climatici perché non solo affronta le tematiche scientifiche, ma spazia sugli effetti che tale situazione produce sulla salute umana, sulla società in genere e sulle economie delle nazioni. Sono diversi per i docenti gli spunti proposti sul tema cambiamenti climatici capaci di aprire discussioni e riflessioni tra gli studenti. 

Prof. Luigi Campanella - Dipartimento di Chimica Università “La Sapienza”, Roma  



...terre del sud, storie terragne e solagne



...oggi bella giornata, caldo primaverile e sono sulla spiaggia seduto a meditare. Mentre guardo e ascolto il mare una coccinella mi ha adottato e si è poggiata sul braccialetto di lana che porto al polso. decido di seguire il suo flusso e rimango fermo ad aspettare finche non decide di volare via. mi piace raccontare la terra e le sue terre nell’attimo assoluto del nostro presente, poesia al suo grado zero del qui ed ora. tutta la magia delle storie di campagna raccontate attraverso suggestioni sonore visive olfattive e tattili per ripercorrere storie di vita e amore per una terra dura da lavorare, ricca e forte di sangue e sudore, di cultura e tradizioni, accogliente come la sua gente che con grande caparbietà ha conservato allegria e gioia di vivere, come riscatto e rivincita sulla storia.

Pochi sanno delle tante ferite inferte al Meridione in nome dell’unità, stragi di civili, fucilazioni di massa, stupri collettivi, paesi bruciati e rasi al suolo, cantieri navali chiusi, economie e industrie smantellate e trasferite al nord. Pochi sanno che dietro la retorica dell’arretratezza del regno borbonico, in Calabria sorgeva uno dei più grandi impianti siderurgici d’Italia, la flotta navale borbonica era seconda solo a quella inglese e che dai porti partivano navi cariche di derrate alimentari verso il mondo intero e che Napoli era culturalmente una città all'avanguardia in Europa. Pochi sanno che il brigantaggio fu una vera e propria guerra di resistenza ai piemontesi e che la grande arretratezza del meridione inizia a seguito dell’unità.

Teatro terragno e solagno per scenari agricoli dove condividere cibo pane e parole, artisti attori contadini come curatori della terra che operano nel rispetto della natura e dei suoi ritmi. dialoghi da semenzaio, un repertorio che riporta i protagonisti delle storie terragne in una dimensione ancestrale, ai bordi di un mediterraneo legato alla terra alla gioia e all’abbondanza. mentre scrivo ascolto un vecchio disco di Battiato del 1972, fetus pollution, il silenzio del rumore, dalla finestra i rumori del traffico della città. ho sentito raccontare che da quando c'è la crisi sociale sanitaria economica e politica le formiche sono disoccupate o precarie e le cicale cantano con più forza e gioia per superare consapevolmente i roveti che impigliano l’animo nell’ombra, con blocchi e rinunce al potere creativo e all’illuminazione interiore, forza cicale! ripartiamo dall’agricoltura quella vera e naturale, la nobile arte di chi lavora la terra per sfamarci nel rispetto della terra e di chi produce cibo sano e genuino perché tutti vogliamo avere accesso alla terra e alla vita. 



Generazioni di esseri umani hanno ristorato l’animo e azzerato il pensiero mentre seduti accarezzano con lo sguardo semi antichi che danno nuove piante, nuove foglie e nuovi frutti e che hanno storie millenarie da raccontare di uomini e paesaggi. ho presentato il teatrino ecologico o teatrino dei semi con lo scopo di riuscire a realizzare nelle scuole banchi dei semi come biblioteche, anche se preferisco giocando con le parole la definizione di credenza della semenza. Uno studio multisensoriale di forme superfici colori odori e suoni del mondo reale tra sogni e figure dinamiche nello spazio. 

C'era una volta… una festa dedicata all’intrattenimento di tutta la comunità con attività pensate per essere fatte assieme a favorire il dialogo tra le generazioni. laboratori per imparare facendo, animazione mostre spettacoli teatrali proiezioni cinematografiche concerti e attività artistiche, una festa che testimonia inequivocabilmente che il teatro è il linguaggio del nuovo mondo.


Proviamo con le carte, Niña, non sarebbe la prima volta che ci azzeccano! lo dici tu ! A me sembra che ci diano solo risposte insulse! loro sussurrano, sta a te captare le loro voci! uhm… quel che cercate potrebbe essere altrove! ci risiamo! altrove, d’accordo, rispetto a dove? pescane un’altra! va bene! esigo una carta canterina che mi dica proprio tutto e ad alta voce! due di picche! contento? radioso! sigh! dice che possiamo arrangiarci … ah.. ah.. ah mangiamo qualcosa prima di riprendere la ricerca. 

Mentre guido lungo le tortuose curve tra le colline rotonde modellate di terra argillosa nell’Abruzzo ultra mi si è aperta una nuova storia nella mente. O borghi che si susseguono sorgono su un crinale che corre dal mare fino al gran sasso. questi piccoli centri storici hanno assunto l’aspetto e le dimensioni attuali a partire dalla seconda meta del 400 e la fine del 500 quando hanno vissuto una notevole espansione urbana. oggi le giovani generazioni sono molto attratte dalle musiche tradizionali da repertori e strumentazioni, anche se si dedicano poco alle attività artigianali, tali da ricreare un tessuto di microeconomia locale e ricostituire una serie di reti sociali. fiaba teatro arte e tradizioni possono essere il futuro di questi borghi. torri chiese abbazie e castelli architettura rurale, territorio ecologia e ambiente. la storia legata ai duchi d’Acquaviva di atri, al regno di Napoli e ad Alfonso d’Aragona. anche Cervantes è stato ospite per alcuni anni in questi luoghi dove potrebbe aver avuto vari motivi di ispirazione per il don Chisciotte. secondo alcuni studiosi, Dulcinea, sarebbe stata una donna locale, incontrata su una spiaggia della costa. Fiabe: ari ari ciuchino caca denari musicanti di brema. carte: re di denari, la matta, otto di coppe, la donna, tre di bastoni gatto mammone. nei tarocchi: la luna, il baratto, il matto. Ambientazioni fantastiche e surreali.  

Siamo quel che siamo e siamo riusciti da tempo a guardare l'universo come un tutt'uno e abbiamo capito chi siamo e dove siamo... chi più profondamente pensa, più profondamente soffre, più profondamente ama. frammento in lento movimento, l’infinito in un infinito finito, libertà dal conosciuto per il conosciuto…

Ferdinando Renzetti - ferdinandorenzetti@libero.it



Commento di G.M.: 
...l'unico studio serio perché fatto da un archivista:   https://youtu.be/k8DBZyX6940

martedì 16 febbraio 2021

Cosa succede quando la Terra diventa più calda o più fredda?

 


La Paleoclimatologia ci dice che alle grandi glaciazioni si sono succeduti periodi di riscaldamento. I motivi di queste alternanti situazioni per gli scienziati sono attribuite a motivi endogeni ed esogeni, i primi alle violenti eruzioni vulcaniche e i secondi motivi, sempre secondo gli studiosi, alla variazione dell’orbita terrestre intorno al Sole o, per alcuni, alle fasi di quiescenza della nostra stella.

Una fase di massimo riscaldamento del nostro pianeta si è registrata nel periodo del Paleocene-Eocene (55,9–33,9 milioni di anni fa), circa 55,5 milioni di anni fa (Termal Maximum). Si stima che la percentuale di CO2 nell’atmosfera fosse di oltre 1000 ppm (oggi siamo a 415 ppm) e che ciò alla fine avesse determinato un aumento medio della temperatura globale di 8°C. – In quel periodo si essiccarono e incendiarono grandi foreste e torbiere, gli oceani profondi si acidificarono distruggendo i foraminiferi, molte forme di vita animale si estinsero. Tutti i ghiacciai del pianeta si fusero e i livelli dei mari crebbero per oltre 100 metri. Fu una difficile prova di sopravvivenza per il mondo vegetale e animale di allora. 

Per fortuna la fase di aumento della temperatura si fermò e lentamente scese fino a tornare a livelli sopportabili per la vita sulla Terra. Per gli studiosi di paleoclimatologia la colpa di questo aumento eccessivo di temperatura globale fu innescata anche, ma non solo, da imponenti e durature eruzioni vulcaniche in corrispondenza dell’apertura dell’Atlantico, dove i flussi magmatici arrostirono i calcari e bruciarono il carbonio superficiale, portando inevitabilmente la temperatura terrestre a valori appena accennati.

 A portare poi al raffreddamento del clima terrestre furono le stesse imponenti e massicce eruzioni vulcaniche che interessarono tutti e due gli emisferi. Si sa che la maggior parte delle eruzioni vulcaniche sono composte da gas e ceneri. Il principale gas è il diossido di zolfo, che nell'atmosfera si mischia con il vapore acqueo. Questo processo attiva la formazione di particelle che agiscono come specchi, riflettendo la luce solare verso lo spazio(effetto albedo),evitando così che arrivi alla superficie e riscaldi l'aria sovrastante. Ovviamente ciò genera un raffreddamento dell'aria e un abbassamento delle temperature al suolo.

Un esempio più recente, ma di minore forza rispetto al periodo geologico dell’Eocene dove non fu un solo vulcano ad eruttare ma forse centinaia quasi in contemporanea, è dato dall'eruzione del
vulcano Tambora, avvenuta in Indonesia nel 1815, fu una delle più grandi degli ultimi 1500 anni. Fu così imponente la quantità di materiale che iniettò nell'atmosfera, che passò alla storia come
l'anno senza estate, dovuto al raffreddamento che provocò. Le gelate primaverili di quell'anno associate al raffreddamento temporaneo dovuto a questa eruzione, provocarono gravi perdite nei raccolti. Si conosce infatti anche come l'anno della carestia, dovuta alla perdita della produzione di alimenti.

Il clima è cambiato anche di recente

L’ultima glaciazione che ha interessato il nostro pianeta è stata quella conosciuta come La “glaciazione di Würm” che ha raggiunto il suo acme 20.000 anni fa, poi da 12.000 anni fa è iniziato il periodo interglaciale nel quale viviamo. Ma anche in questi dodici tiepidi millenni il clima è cambiato. Oscillando da una fase più calda – compresa tra 8.000 e 4.500 anni fa, chiamata optimum climatico – e una fase più fresca durata, all’incirca, fino a 3.400 anni fa. Poi ecco di nuova una fase calda e arida, responsabile della desertificazione del Sahara. Vale la pena ricordare il periodo caldo compreso tra l’800 e il 1200, epoca in cui la temperatura si pensa sia cresciuta in media di circa 1°C, allineandosi alla nostra attuale; periodo climatico favorevole che consentì ai Vichinghi di raggiungere la Groenlandia e le Americhe e di impiantare lì la coltivazione delle vite. 

Infine, dopo il 1400 e fino al 1850 abbiamo avuto una nuova “piccola era glaciale”, durante la quale i ghiacciai alpini hanno ripreso ad espandersi. Cosa diranno nel futuro gli scienziati del clima, relativamente a questo periodo in cui non le variazioni
dell’orbita terrestre intorno a Sole, né fenomeni endogeni terrestri, ma solo le attività umane avranno innescato quello che si chiama “effetto Venere”, in una velocità tale da mettere in secondo piano i tempi geologici sia dei raffreddamenti globale che le fasi interglaciali che fino ad oggi hanno rappresentato la storia della Terra? Pensateci un attimo e poi rispondete...

 Filippo Mariani    -  AK Informa





Riferimenti
Sito della NOAA http://www.noaa.gov/
Le Scienze, Nature Geoscience e Nature
Studio pubblicato a dicembre 2019 dai proff. Pietro Greco e Antonio Massariolo dell’Università di Padova

domenica 14 febbraio 2021

Ministero della “Transizione Ecologica”, avamposto della tecnocrazia ambientale e digitale...

 

Fonti di corridoio M5S: il nome di Roberto Cingolani suggerito da Beppe Grillo, è l’avamposto della tecnocrazia ambientale e digitale. Anche militare, perché no? Adesso è ancora più chiaro, malgrado i troppi silenzi di “ambientalisti” e “pacifisti”…

Cingolani, nuovo ministro del neonato ministero alla transizione ecologica lavorava a Leonardo Spa, speriamo che il futuro che costruirà per noi l’amico di Matteo Renzi nel ministero inventato dal geniale Grillo sia diverso da quello che vediamo in questo spot promozionale di Leonardo:    https://www.youtube.com/watch?v=pzEohmJioHA

La tecnologia della follia.

E del resto questo surreale ministro della transizione ecologica, è titolare di 100 brevetti. Cingolani, già a Leonardo “Aerospazio e difesa”, è grande esperto di brevetti e nanotecnologie e robotica… e inoltre ha dichiarato che il solare.costa troppo:   https://mobile.twitter.com/francesco_panie/status/1360335261771661322

“Peccato per il #nucleare, con tutti quei veti… Ma il #gas è l’alternativa più sostenibile nel medio e lungo termine”. Parole di #RobertoCingolani, neoministro della transizione ecologica, intervistato da… #ENI. | http://bit.ly/3tTw0Jh – E se pensate che l’alternativa era la capa di Novamont…

Un futuro tutto militare, si direbbe! Parlare di predisposizione dell’uomo all’eccesso nel consumo di energia come problema principale e di educazione dei singoli al risparmio come base del discorso, fa ridere per non arrabbiarsi. Come se fosse dipeso da una decisione dei singoli incentivare la mobilità privata rispetto a quella pubblica, trasporto merci su gomma invece di rotaia e si può continuare ad libitum. Cambiare i modellii di produzione e uso dell’energia comporta decisioni politiche che devono essere accettate dalla collettività, certo, ma perchè ciò avvenga, devono essere credibili!

I commenti sul nuovo governo Draghi sui social sono totalmente opposti ai commenti dei media ufficiali, commenti anche di sostenitori del Pd e Leu. Di Battista ha scritto un post di 4 parole. Ne valeva la pena? Il dissenso rimarrà sul web? Possibile che questo schifo non trovi una opposizione che si mobilita?

Tra l’altro il ministero della Transizione Ecologica è stato usato come escamotage dal m5s per il “si” a Draghi sulla piattaforma Rousseau:    https://www.zonedombratv.it/il-ministero-della-transizione-ecologica-usato-per-i-si-su-rousseau/ – Il testo: “Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”. Questo il testo del quesito che  è stato votato dagli iscritti M5s sulla piattaforma Rousseau per decidere l’appoggio al governo Draghi. Una formulazione secca – sì o no, senza previsione di astensione – che, al netto della punteggiatura poco chiara, ha  scatenato il dibattito interno ai 5 Stelle.
Ovvero: “…come mascherare il consumismo e la distruzione delle risorse residue del pianeta usando una semplice parolina “transizione ecologica”…

Rete Bioregionale Italiana e Rete No War Roma


Il neo ministro della “Transizione Ecologica”

……………

Commento di Gloria Germani: “La transizione ecologica non può essere una questione tecnologica. Perché è la tecnologia che ci ha portato al collasso. Abbiamo bisogno di un cambiamento culturale, una visione Sistemica…”

sabato 13 febbraio 2021

Shuda Shali... la festa della Natura e dell'Amore Universale

 


...buongiorno Paolo, in occasione della festa dello Shuda Shali, dell'amore universale che coincide pure con la festa di primavera e il capodanno cinese ho scritto una serie di lettere d'amore inframezzate dalle foto di una performance di conclusione di un laboratorio con Gary Braghett del living theatre svoltosi sulla spiaggia di Torre Mileto nel 2013 con lo scopo di sensibilizzare sulla plastica e sull'uso sconsiderato che se ne fa...




arcangelo maestro 
di biodinamica e libertà

arcangelo è stato il mio maestro di biodinamica,
ora ha più di novant’anni, quando l’ho conosciuto ne aveva settantacinque circa e per un periodo sono andato a trovarlo quasi tutti i giorni. un giorno gli ho chiesto: secondo te che cos’è la libertà? lui mi ha guardato un po in silenzio e poi mi ha detto: dimmelo tu, io non lo so! ci ho pensato un attimo e ho iniziato col dire: la libertà… la libertà è quella cosa che non si afferra mai, è il tempo libero, viaggiare, andare in vacanza, incontrare gli amici, andare al cinema, leggere un libro, rilassarsi, lasciarsi andare…! lui mi ha guardato di nuovo, mentre lo inseguivo per i campi, nelle sue numerose attività quotidiane: sai ferdinando, ho poco tempo per la libertà e per fare quello che mi dici! ho gli animali che mi aspettano nelle stalle, mucche, vitelli, pecore, maiali, oche, galline. ho gli orti da curare, le piante da trapiantare, i campi da arare, il vino da tramutare. mi rilasso tutti i giorni quando guardo il cielo fresco mattutino, la rugiada che mi bagna le scarpe, il canto degli uccelli. ho un sacco di tempo libero quando piove e fa freddo e non posso uscire di casa, allora sto davanti al fuoco del camino o guardo il cielo grigio dalla finestra con le mani in tasca nella giacca. vivo in simbiosi con l’ambiente in cui vivo, rispetto il ritmo della natura e seguo i cicli lunari. ho poco tempo per la libertà! sono rimasto in silenzio, senza parole…

bella e pazziarella

(dialogo semiserio tra un artista
neo-rurale e una ballerina balcanica)

noi due potremmo far un viaggio assieme con l’ape, tu vestita con la gonna lunga a fiori il foulard sulla testa e la camicetta bianca smanicata, io con una cannottiera bianca la catenina d’oro al collo, il cappello di paglia, i pantaloni beige accorciati e le ciambelle. facciamo un giro ci fermiamo all’orto e tu inizi a ballare. ti guardo e penso: guarda questa quanto è carina e sa pure ballare! dopo mi metto a zappare e a raccogliere i pomodori, torniamo a casa e facciamo la passata, ci mangiamo il cocomero e andiamo a dormire. mi piacerebbe viaggiare con te, sia per le cose stupende che fai e vedi, sia per trovarmi un fidanzato. ieri sono stato in un posto molto bello, pieno di fidanzati, ne ho presi un po a caso e li ho messi in una scatola. solo che ora non so quanto tempo sopravvivono la dentro! fai i buchi alla scatola! ho fatto i buchi come mi hai consigliato e ho spedito lo scatolone al tuo indirizzo, fra qualche giorno ti arriva, poi vedi un po tu..! grazie, sei un amico!

Capodanno  cinese 
l’anno del Bue

Con la luna nuova del 12 febbraio inizia l’Anno cinese del Bue (o Bufalo) e nel 2021  il Capodanno cinese coincide con la Festa di Primavera, 16 giorni di festeggiamenti che si concludono con la tradizionale Festa delle Lanterne. Parate fiorite di rosso, fuochi d’artificio, danze tradizionali e tanto rumore per spaventare il mostro Nian, che raffigura l’anno e il tempo che passa. Pulizie di casa per celebrare la rinascita e spazzare via la sfortuna. 

lettera d’amore



voglio dire che quando ti penso mi sento ispirato e quando sono ispirato ti penso, come un essere illuminato. provo piacere nell’essere ispirato, quell’istante unico e inconfondibile in cui spirito e natura si uniscono, ci si accende e ci si dedica all’amore e all’abbondanza e si percepisce l’insostenibile leggerezza dell’essere uomo e donna allo tesso tempo come essenza dell’infinitamente grande e dell’infinitamente piccolo in un connubio felice di sensazioni che aprono all’armonia delle sfere celesti e terrestri, interminabile danza della gioia e dell’euforia di stare semplicemente seduti 

a bere una birra alla luce del tramonto. 


San Valentino “Shuda Shali”
la Festa dell’amore universale
E’ una delle feste più famose e celebrate al mondo, nasce anticamente da un popolare rito pagano per la fertilità. Il rito, non si limitava a celebrare la vita, bensì a festeggiare l’unione con tutte le forme di vita e con la natura stessa. Il Cattolicesimo sostituì la festività con una commemorazione simile dedicando il giorno a San Valentino, protettore delle giovani coppie e degli innamorati. La ricorrenza di San Valentino è la Festa dell’Amore Universale, chiamata secondo un antico linguaggio “Shuda Shali”, la celebrazione dello Shali, l'amore universale lega tutta l'esistenza e tutte le forme di vita. Anticamente questo giorno veniva festeggiato con un patto simbolico tra gli uomini e tutte le altre creature viventi. Le feste celtiche hanno sempre un risvolto intimista, una esperienza interiore. La festa dell’Amore suscitava una sintonia completa verso la natura, che si esprimeva nel concetto di essere “vento nel vento”. Tradizioni che celebrano il rispetto per la vita, l’amore per tutte le creature, l’armonia con Madre Terra. 


...quanto è bello dormire quando ci viene sonno!

Ferdinando Renzetti



giovedì 11 febbraio 2021

Vivere in un ecovillaggio per imparare a ballare...

 Nietzsche diceva che un giorno senza ballare è come un giorno senza aver vissuto… 


Spesso l'incredibile risulta più vero della realtà stessa...

Alcuni amici stanno avviando un ecovillaggio in un paese molto bello della costa tirrenica vicino al paese di verbicaro e mi invitano spesso a raggiungerli, solo che, per ora ci sono solo roulotte e fra un po' vogliono costruire una grande tettoia per la cucina spazio comune, hanno pure una casa restaurata nel centro storico fantastico, tutto in verticale verso il cielo, sembra la concretizzazione di un sogno o una architettura di Escher. Il posto in campagna  l'hanno chiamato Terra-Gi.



Un’amica che conosco da tempo ha ereditato dai nonni un piccolo vigneto e oliveto in un paese della provincia di Chieti e al centro del paese cè un palazzetto di due piani con una bella mansarda e un grande terrazzo che si affaccia sulla piazza e da dove si vedono la Maiella e il mare. Mi ha chiesto di restaurarlo e  potrei averlo in comodato gratuito. Al piano terra ci sono tre grandi stanze con camino da utilizzare come: locanda dei semi officina colturale culturale. Biblioludoteca da adibire a piccole mostre convegni laboratori, il paese fa parte dell’associazione Città del Vino, allora seminari e laboratori su vino vitigni marmellate uva passa succhi d’uva. Al primo piano due grandi stanze living-room anche per ospitare e la grande mansarda per dormire. Solo che ci vorrebbe parecchio impegno, viverci almeno i giorni del fine settimana, per parlare con la gente, gli anziani e cercare di coinvolgere la comunità locale anche solo giocando a carte, i semi delle carte da gioco. Si trova a una trentina di chilometri da Pescara e da là il mare non è lontano, la costa dei Trabocchi. Intanto lo restauro e lo metto a posto poi si vedrà se riesco a coinvolgere qualcuno. 

Una donna che ho conosciuto tempo fa mi ha proposto se voglio andare da lei in Calabria, a Pentedattilo, un paese semi-abbandonato a fare laboratori di costruzione e rianimare il paese, il posto è bellissimo sull’Aspromonte e ho sempre sognato di andarci solo che questo è un periodo un po' cosi. 

Un’altra amica tiene una grande casa con frantoio ipogeo in un paese abbandonato costruito all’interno di una acropoli neolitica grande osservatorio astronomico, frequentato da millenni, uno dei posti più belli che abbia mai visto, a una decina di chilometri dal mare, vicino capo Zephirion o capo Bruzzano detto pure la California d’Italia. Avevamo avuto l’idea di restaurarla e avviare una scuola di rural design basata sull’uso dei materiali locali, le varie terre colorate, la pietra morbida calcarea e le fibre vegetali secche. E' una zona meravigliosa solo che il lavoro richiede un notevole impegno non tanto di denaro quanto di presenza, ci vorrebbe un gruppo solido e comunque il lavoro si potrebbe fare anche solo per tenere la casa in un posto cosi bello e iniziare ad affittare le stanze e fare ospitalità o anche una piccola comunità intenzionale...

Ferdinando Renzetti - ferdinandorenzetti@libero.it