domenica 22 dicembre 2013

Da Spilamberto a Treia alcuni esempi di buona amministrazione


Spilamberto - Parco degli Alpini

Caterina sembrava tenerci molto a questa iniziativa della casa dell'acqua a Spilamberto: "..così avrai l'acqua frizzante senza dover ricorrere all'idrolitina né all'acqua minerale della Coop". 

In effetti quando abbiamo lasciato Treia, che era tutta in fermento per l'anticipo della campagna elettorale dopo le dimissioni del Sindaco, ci eravamo chiesti, Caterina ed io, come poter contribuire con idee nuove, al miglioramento della qualità della vita nel nostro bel paesino marchigiano. 



Treia dal punto di vista architettonico e paesistico è sicuramente molto più affascinante di Spilamberto, però non c'è (o non c'è ancora) una efficiente e funzionale biblioteca comunale, un sentiero natura completamente libero da automobili e impicci tecnologici, un bel percorso ciclabile, una rete urbana ed extraurbana di mezzi pubblici funzionante, una messe di iniziative culturali che si svolgono in vari luoghi pubblici durante tutto l'anno ed ora anche uno stallo per l'acqua pubblica con l'acqua frizzante praticamente aggratise. 

Il giorno prima di partire da Treia Caterina espresse al
prof. Alberto Meriggi il desiderio di veder gemellate Treia e
Spilamberto. La cosa non sarebbe molto strana considerando che entrambi i centri hanno all'incirca lo stesso numero di abitanti.


Torniamo a Spilamberto al giorno dell'inaugurazione della Casa dell'Acqua, dopo il discorsetto del Sindaco Lamandini, venuto in bicicletta, c'è stata la distribuzione di bottiglie in vetro con affisse le qualità organolettiche dell'acqua che vi viene erogata. Anch'io mi sono avvicinato a ritirare la mia bottiglia e l'Assessore Daniele Stefani, che fungeva da aiutante, mi ha subito riconosciuto apostrofandomi: "Ah, D'Arpini! A Treia non avete l'acqua frizzante come da noi!" 


Eh! Cosa potevo rispondere? Però, tornando a Treia non mancherò di fare la proposta ai nostri amici che si
preparano al rinnovamento del Comune.


Paolo D'Arpini





Ed ora il resoconto di Caterina:

Un paio di iniziative interessanti in questi due giorni a Spilamberto: il 21 dicembre 2013 l'inaugurazione di una "casa dell'acqua" tra l'altro proprio vicino a casa nostra, nel parco degli alpini, ed oggi, 22 dicembre,  quella di un'"area di sgambamento" per cani in Via Ghandhi.

Una casa dell'acqua l'avevo già vista e ne avevo usufruito una volta a Calcata, alcuni anni fa, ma lì, a causa dei problemi di presenza di arsenico nelle acque di quella zona, arsenico non proveniente da attività umane, ma dalla presenza di rocce (tufo), che ne libera, un distributore di acqua potabile pubblico era il minimo indispensabile.


L'acqua è un bene comune tra i più preziosi, indispensabile per la vita e le amministrazioni pubbliche hanno, tra i primi doveri, quello di assicurare acqua di buona qualità ai loro cittadini. Ma a Spilamberto, dove pare che ci sia già un'acqua buona così come esce dal rubinetto, tra le migliori della zona, ha detto il Sindaco Lamandini, tanto che il pozzo presente a Spilamberto serve anche zone limitrofe (Modena, ecc.), a cosa dovrebbe servire questa seppur modesta opera, ma che avrà avuto un costo di istallazione e ne avrà
uno di manutenzione? 


La confusione era tanta, tra bambini, adulti, cani, gente che parlava e si muoveva ed io dovevo badare alla cagnetta Magò che negli spazi aperti ed in presenza di molte persone si agita fortemente e si alza in piedi appoggiandosi con le zampe anteriori sulle mie gambe o su quelle di Paolo chiedendo aiuto e conforto, per cui mi sono persa parte del discorso del Sindaco, ma mi pare che l'intento sia quello di favorire un minor consumo di acqua minerale, di cui l'Italia è uno del primi produttori in Europa ed anche il secondo consumatore, con un via vai di autotreni che solcano l'Italia
in lungo ed in largo per trasportare a Modena acque prodotte in Campania e in Alto Adige.Per non parlare poi del consumo di plastica per le bottiglie, che si produce dal petrolio che noi non possediamo e del suo smaltimento. Un costo per la collettività non indifferente, anche e soprattutto in termini di inquinamento e consumo di risorse. 


Mi pare di aver capito, ma se mi sbaglio "mi correggerete", che l'acqua della nuova istallazione non ha alcuna differenza dal punto di vista della composizione da quella che esce dal rubinetto, solo è refrigerata e questo potrebbe essere un aspetto positivo specialmente in estate e può essere addizionata di "bollicine", con un modesto
contributo di 5 centesimi al litro.  
Finita la presentazione, c'è stata la distribuzione gratuita di bottiglie di vetro col tappo a molla ed io e Paolo ce ne siamo "accaparrate" una ciascuno. 



Oggi (domenica), finita la calca, siamo andati a riempirle con l'acqua con le bolle: è veramente buona! Il tutto ovviamente è gestito da Hera.... sembra che del discorso dell'acqua pubblica se ne siano dimenticati tutti. E' vero che la gestione dell'acqua non è una cosa banale, anzi, e non può essere svolta localmente, come dicevo prima e come già mi aveva detto un'amica che lavora proprio in questo settore, la ricerca di pozzi nuovi, la manutenzione degli stessi, la distribuzione dell'acqua nel territorio non può essere fatta a livello di un singolo comune, però.... forse potrebbe essere gestita da Comuni che si consorziano o dalle Province. So anche che è un settore molto costoso e normalmente si va in rimessa..... forse  Hera riesce a svolgere questo servizio guadagnando in qualche altro settore? Sarebbe bene che ci fosse
trasparenza su queste cose, ma forse sono io che sono poco informata.


Chissà poi se la macchina che aggiunge il gas nell'acqua è della ditta israeliana Sodastream!?

Oggi, domenica, siamo andati all'inaugurazione dell'area di
sgambamento cani, portandoci dietro la solita Magò. Non è che sperassi di poterla lasciare libera a sgambare nel campo, insieme a robusti labrador, pastori tedeschi e bovari del bernese, oltre che a più minuti carlini e terrier, ma non volevo lasciarla a casa. Oggi si è comportata quasi meglio di ieri, noi siamo stati lì un po' a chiacchierare e a smangiucchiare il rinfresco. Tutti sembravano soddisfatti. 




Certo, per noi che stiamo vicino al Sentiero Natura, l'area di sgambamento è inutile, ma buon per chi abita nella zona e
vuole lasciare libero il cane, senza guinzaglio, come sarebbe previsto dalle normative nazionali. Speriamo bene! Per ogni evenienza ho lasciato il numero del Servizio veterinario, anche se spero proprio che non chiamino!


Caterina Regazzi




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