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domenica 18 settembre 2011

Dalla balza di Treia alla piana di Tarquinia: piccioni in volo!

Colombe come spia del disequilibrio dell'umanità

 
A completamento e corroborazione di quanto espresso nell'articolo di Paolo D'Arpini:
sul problema dei piccioni in eccesso a Tarquinia e sulle soluzioni per contenerne il numero, aggiungo che:

Stamattina, al solito bar di Treia, dove con Paolo facciamo colazione e diamo un'occhiata ai giornali, ci siamo confrontati sulla notizia che il sindaco di Tarquinia ha emesso un'ordinanza per l'uccisione (da parte di cacciatori) di colombi, onde arrivare ad una riduzione della popolazione di questi animali, così apprezzati da turisti e animalisti, e così odiati da amministratori (almeno alcuni), agricoltori, allevatori, mangimisti, ecc.

Secondo il mio parere, essendo arrivati a situazioni di disagio per la popolazione, e di possibile danneggiamento per certe strutture, monumenti in primis, che necessiterebbero di ripulisti continui per evitarne la corrosione, forse quello previsto dal sindaco Mazzola è il sistema più rapido, meno costoso e che, in certi ambienti dove la caccia è ancora ampiamente praticata e quindi più che tollerata, consente di prendere "due piccioni con una fava" nel vero senso del termine: si fanno felici gli amanti delle doppiette e si risolve, almeno MOMENTANEAMENTE il problema del sovra-numero di questi animali.

Consiglierei però vivamente a questi amministratori di prevedere altre misure per il futuro: ordinanza per il divieto di dare cibo a questi animali, dotare gli edifici pubblici di dispositivi (punte) per evitare la nidificazione, sollecitare, magari tramite contributi, i privati ai medesimi interventi.

Paolo diceva e non posso che dargli ragione, che questo proliferare di piccioni (ma anche per gli stessi motivi, di topi, ratti, gabbiani, ecc., cioè i cosiddetti "sinantropi" cioè animali che vivono vicino all'uomo, ma non sono domestici) dipende dall'alterazione dell'ecosistema creata dall'uomo.

In effetti è sotto gli occhi di tutti la distruzione dell'equilibrio naturale, la scomparsa dei nemici naturali di questi sinantropi (falchi e altri rapaci, piccoli e grandi mammiferi selvatici come gli istrici, le volpi) e l'abbondanza di cibo sparso nell'ambiente e a loro disposizione: discariche di rifiuti a cielo aperto, depositi di granaglie per l'alimentazione umana ma soprattutto del bestiame, ecc.) e dalla disponibilità, nelle nostre città, piccole o grandi che siano, di poter nidificare indisturbati.

Se però, a questo punto ci troviamo in questa situazione, cosa possiamo fare?
Smettere di intervenire in qualsiasi modo lasciando che si instauri un nuovo equilibrio? Ma chissà quando avverrebbe e chissà che tipo di equilibrio sarebbe!

Il problema è che l'uomo si sente un po' "un dio" e che soprattutto negli ultimi 50-70 anni, ha creduto di poter governare il mondo, di essere invincibile, complici soprattutto la medicina e la tecnologia, non pensando che ad ogni azione seguono conseguenze che non sono solo quelle che noi ci attendiamo (benefiche), ma ci possono essere spesso "effetti collaterali".... la vita umana si allunga? Si diffondono e si moltiplicano forme morbose degenerative del sistema nervoso, circolatorio, digerente, tutto l'organismo insomma sopravvive più a lungo ma in condizioni che necessitano continui interventi medicinali o chirurgici; abbiamo a disposizione nuove (vecchie ormai) fonti energetiche che ci consentono di spostarci velocemente sul globo e di poter disporre di materie prime e prodotti che provengono da centinaia o migliaia di chilometri?

Abbiamo un inquinamento atmosferico che ci comporta un'intossicazione cronica, con aumento dei tumori e delle allergie; disponiamo di cibo di tutti i tipi e di tutte le provenienze nel negozio sotto casa? i frigoriferi e le dispense si riempiono di merci in eccesso,che spesso vanno sprecate, e gettate nell'ambiente; abbiamo tutti il nostro bel computer a casa con cui navigare in giro per il mondo e sapere in tempo reale o anche un po' in ritardo con quante escort il nostro presidente del Consiglio ha intrattenuto rapporti intimi? non andiamo più a trovare il nostro vicino di casa che ci ha fatto tanto del bene negli anni passati e che sarebbe felice di una nostra visita (lui è anziano e il computer non ce l'ha, al massimo passa un'oretta davanti alla tv....)

Continuo?

In questo sistema di vita, scusate, ma l'uccisione dei piccioni non sarebbe un ulteriore alterazione? Se vogliamo migliorare il mondo cominciamo da noi stessi..... (io per prima, ora vado a trovare il mio vicino).
A presto!

Caterina Regazzi

domenica 28 agosto 2011

Dimenticare l'arrosto sul fuoco per la foga comunicativa astrattiva... Colpa del computer, radio, Tv, magnetofoni, cellulari... ?

A cosa serve la comunicazioone?


Cara Caterina,  scrivo qualche riga di commento sulla tua proposta di sciopero da internet (contenuta al link http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2011/08/evoluzione-nel-sistema-comunicativo-dai.html)

Internet non ha particolari colpe è uno strumento. Un mezzo molto potente che era nato per trasmettere e condividire informazioni poi col tempo sono aumentati gli utenti e quantita di dati presenti che sono diventati tantissimi e infinitamente al di sopra della capacita di elaborazione del nostro cervello e si devono mettere dei filtri.
In internet  ci sta di tutto e non solo informazione,  ci sono aspetti buoni e altri meno e questo capita come in quasi tutte le cose, e la colpa non è del mezzo in se ma degli animali bipedi che usano il mezzo.

In internet si possono condividere i propri pensieri e opinioni e possono arrivare sia al vicino di casa che a persone che sono a altro capo dl mondo, purtroppo è aumentata  anche la pubblicità, e la presenza di dati che non sono informazion e che invece di ridurre l'incertezza la aumentano..
 

In internet ci puoi fare tante cose,  scrivere una email è una evoluzione della lettera con penna e calamaio  e che viene consegnata in tempi molto piu brevi rispetto alle poste o al piccione
viaggiatore, in internet puoi parlare e scrivere normalmente senza
dover trovare abbreviazioni o slang necessari come capita con sms che nei 160 caratteri devi far stare il piu possibile di quello che vuoi
dire.

Puoi parlare con amici e conoscenti lontani come fosse un telefonino o un videotelefono a costi molto piu bassi rispetto a una telefonata, se la banda è abbastanza larga  puoi vedere anche film, e la tv.. la parte piu importante che puoi cercare informazioni. è un mezzo interattivo col quale puoi essere parte attiva, e non solo spettatore passivo come capita con radio e tv. ecc.

Il rischio di bruciare l'arrosto che hai al forno o dimenticarsi di andare da qualche parte capitava anche tempo fa da quando la societa ha cominciato a evolversi e son nati sitemi di comunicazione o di trasmissione dati piu veloci e aumentato lo stress. Capitava col telefono a filo quando ci si perdeva aparlare col partner o con qualche amico, e poi con la tv quando arrivata quella scatoletta che portava anche le immagini oltre ai suoni, figurarsi poi  quando son nati i reality show tipo il grande fratello o l'isola dei famosi e prima ancora quelle storie infinite a puntate tipo soap opera, da beautiful e tutte le altre.

Per non parlare poi della diffusione dei cellulari, che almeno col telefono fisso potevi venir "disturbato" solo a casa o al lavoro o comunque in un luogo fisso, col cellulare ti possono arrivare chiamate in qualunque posto dove ci sia il campo, il che  ha lati positivi e altri non buoni.

Lo sciopero  ci puo stare se lo prendi come una idea e si fa qualcosa per iniziative tipo dedicarsi un po per stare con se stessi, o per socializzare dal vivo con amici e consocenti. o anche solo per fare un giro in paese e dare il buongiorno a tutti quelli che incontri o per uscire dalla porta di casa e suoanre alla porta del vicino per provare a comunicare con quello sconosciuto. E più che uno sciopero contro internet lo vedrei meglio come uno sciopero contro lo stress,  e la societa che fa andare sempre di corsa, per riprenderci uno spazio per noi stessi e per condividere con altri le nostre opinioni e le nostre idee in modo costruttivo.
Però più che  internet  sarebbe meglio   spegnere la tv, la radio, e sopratutto il  cellulare,  e usare il telefono solo in caso di necessità o per sentire amici bisognosi..
Ti auguro una buona e felice giornata.
Ciao, Aldo Nardini

.............

Replica di Caterina Regazzi

Caro Aldo, in effetti la mia proposta di scioperare da internet
significava proprio quello: riprendermi un po' di tempo per me...
Lo so che internet è un mezzo potentissimo ed utilissimo, se c'è
qualcosa di sbagliato è l'uso che se ne fa, che IO ne faccio. E' un
riempitivo del tempo che si potrebbe usare a volte meglio facendo
quello che tu mi suggerivi, ma che a volte è più faticoso, antipatico,
imbarazzante. Il caldo di questi giorni non aiuta.
Ma stavolta ho cercato di utilizzare questo tempo in modo proficuo: ho dormito di più al mattino (non andavo a lavorare, quando ci vado, al mattino do sempre in'occhiatina prima di uscire - anche per vedere se c'è un messaggio del mio Amore, ma non solo), ho cucinato per me e per Viola, mia figlia, ho pulito il bagno e la sala, e ho fatto una cosa che volevo fare da almeno 4 anni e che sempre rimandavo: andare in garage e cominciare a eliminare le cose inutili, ma che per un motivo o per l'altro continuavano a stazionare lì occupando uno spazio che se necessario potrebbe essere altrimenti riempito (o lasciato vuoto), per esempio con i vasi di marmellata che ho fatto in questi giorni e le bottiglie di conserva.


Ho caricato in auto, per portarli all'"Isola che c'è" un albero di Natale (finto) e le sue palle, che mi facevano tanta tristezza, e delle scarpe, che indossavo in un'altra epoca della mia vita, ormai lontana e che anche volendo non mi entrerebbero più, ho fatto una prima cernita dei quaderni delle elementari di Viola e, dopo la sua autorizzazione, anche di quelli mi sono già sbarazzata.
La tv non l'accendo quasi mai, il cellulare l'ho dovuto tenere acceso
per forza (sono reperibile) ma finora non ha chiamato nessuno, né
utenti, né amici, né parenti.
Ora che mi ci fai pensare telefonerò a due mie ziette, una abita a Torino e l'altra in provincia di Bologna, per sapere come va la salute (hanno più di 80 anni) e fare due chiacchiere. Poi vado con Viola a fare un po' di scuola guida.
Per mercoledì prossimo il passaggio al mercatino è assicurato, promesso...


Un caro saluto, Caterina