martedì 13 maggio 2014

Treia - Il "vuoto della mente" ed il tavolo elettorale del 13 maggio 2014


Treia - Manifesto elettorale zen

Comincio da dove ieri ho finito.  “Il maestro Chan Huangbo disse: “Molte persone hanno paura di svuotare le loro menti per non sprofondare nel Vuoto. Ahimé! Quello che non capiscono è che la loro stessa mente E’ il VUOTO…”. 

 La mattina del 13 maggio 2014 con questo pensiero vuoto in testa sono andato al solito appuntamento con il cappuccino bollente nel baretto in piazza. Treia di prima mattina era sfolgorante di luci e colori, il sole alto nel cielo e tante bancarelle in piazza, per il mercato settimanale. Mentre entravo al bar assieme a David Menichelli, incrociato sull'uscio, abbiamo visto che dentro c'era già Lorenzo, il nostro anfitrione del PD, il quale ci ha pagato la colazione.... con l'intento subdolo di coinvolgerci a tenere un banchetto elettorale in piazza. 

Treia - Porta Cassero

Così siamo andati a visionare i posti disponibili assieme alla capa vigilessa di Treia. In un primo tempo pensavamo di posizionarci fuori porta Cassero, poi constatata la distanza e il peso del tavolo (in prestito dalla CGIL) ci siamo fermati appena all'inizio della piazza, a ridosso del comune. Lì, una volta istallato il nostro punto d'appoggio, ci siamo dedicati, Davide ed io, a promuovere la signora Bora, marchigiana doc, candidata PD per l'Europa. 

Treia - Banchetto PD in piazza - 13 maggio 2014

L'abbiamo fatto avviando vari scambi di opinione con i passanti su varie tematiche di interesse locale ed universale. Il discorso è iniziato dal tratto di mura recentemente crollate a Treia. Un vecchio carpentiere esperto ci ha confidato che era inevitabile che succedesse, vista la costruzione a due piani con garage e spianate in cemento costruitivi sopra, una quindicina di anni fa, senza collegare il vecchio col nuovo, al che le mura striminzite ed isolate a forza di infiltrazioni d'acqua piovana (e forse di liquami fognari) si sono rigonfiate e crollate. “A suo tempo- ha detto il carpentiere- avevo informato il comune della presenza di crepe sul muro, ma nessuno è intervenuto e intanto il sindaco Santalucia si era pure dimesso”. 

Treia - Il giorno del crollo delle mura

Nel mentre arrivano Simonetta ed il fidanzato che vedendomi al banchetto si fermano incuriositi... ma ecco le loro parole: “Due passi in centro stamattina con Francesco, nel giorno di mercato che dà un minimo di movimento al paese; incontriamo l'amico Paolo al banchetto di propaganda elettorale e nel suo saluto di rito "cosa fate di bello" scatta la discussione intorno alla nostra risposta "un bel niente"... Siamo nella fascia dei quarantenni (ed oltre) che hanno perduto il lavoro in parte per la crisi, ma anche per chi della crisi si approfitta per ledere i diritti dei lavoratori per esempio non pagando gli stipendi. Ci si scervella per inventarsi qualcosa: espatriare? Ma per dove. Cambiare mestiere? Fare cosa. Io sto buttando alle ortiche più di 25 anni di lavoro amministrativo per frequentare un corso che forse può offrirmi altre opportunità, ma sarebbe anche bello che le amministrazioni offrissero idee, opportunità, tutoraggio per iniziative locali volte anche a ridare vita e mestieri ai centri storici. Tanto per combattere le multinazionali e riconquistare le nostre identità e eccellenze locali. Ma sono parole, qui servono entusiasmo e soldi, per mangiare!”.

Abbazia di Rambona, interno

Intanto a latere va avanti un discorso fra Romina, candidata di una lista civica che ha un banchetto non molto distante, e Davide. Il discorso verte sul progetto di sviluppo territoriale (al fine di creare nuovi posti lavoro nel settore turistico) della zona da Passo Treia all'abbazia di Rambona, da qualificare come area paesaggistico-naturalistica sul modello dell'abbazia di Fiastra, una struttura questa che attira molti clienti sia religiosi che mondani. 

 Al tavolo un altro discorso che è venuto fuori durante i diversi incontri è quello della trasparenza amministrativa con previsione di riprese in diretta dei consigli comunali e di giunta. Lo scopo sarebbe quello di consentire maggiore informazione e partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica, come ad esempio avveniva già diversi anni fa con il giornalino locale “Orizzonti treiesi” a cui collaboravano il commediografo Fabio Macedoni ed il prof. Alberto Meriggi, due uomini di cultura “super partes”. 

 Treia - Locandina dell'ultimo spettacolo di Fabio Macedoni

Mentre tutto ciò che qui narro si svolge, come uno spettacolino inconsueto (che sarebbe piaciuto a Dolores Prato), davanti agli occhi attoniti ma distanti del segretario dell'Accademia Georgica e dell'ex vicesindaco Corrado Speranza, scorgo il pittore Dumì che ci osserva dubbioso, forse pensando alla battuta esposta sulla vetrina della sua bottega d'arte: “Attenti all'uomo!” 


E l'uomo veramente compare, in forma di un vu cumprà, per venderci dei calzini e sapere se abbiamo lavoro da offrirgli. Ed io: “No, nessun lavoro, qui abbiamo solo candidati” E lui di rimando: “No una candidata ce l'ho già, l'ho presa all'altra bancarella, è la signora Giuliana, è brava e bella ed abita pure qui a Treia”. Tutto ciò avviene gioiosamente di fronte al baretto di Giovanna, al numero civico di Via Lanzi 2, et voilà anch'essa si affaccia e sorniona fa un commento sulla figura della nostra candidata Bora: “E' una bella ragazza però ha le ciglia finte..” - Al che non posso fare a meno di ribattere, può darsi ma almeno non si mostra seminuda come fanno altre...”. 

Insomma un po' di battutine e di teatrino ci stanno bene per alleggerire la tensione politica e creare movimento. E ce n'è di bisogno giacché a parte il mercato del martedì (e l'attuale fermento elettorale) pare che qui tutto sia stantio. 


Treia fino a pochi anni addietro era una cittadina attiva, rientrava nella categoria di “civitates mediocres” -città medie- con varie attività lavorative e attività culturali, oggi -a detta di un passerby critico- è molto al di sotto del livello di San Severino Marche (sua antagonista storica) e persino di Appignano, ove il lavoro non manca e la società è sana e partecipativa, Qui a Treia, soprattutto dopo la chiusura della ceramica Bartoloni e della manifattura di moda Trea, resta solo la LUBE e la pallavolo. La cultura a Treia viene emarginata, le competenze ignorate e di conseguenze i pochi che sanno ancora “leggere e scrivere” se ne vanno.

Su queste meste riflessioni infine si avvicina al tavolo un elettore renziano doc che chiede “come si fa a votare renziano alle europee?” - “Niente paura, siamo qui noi apposta, voti Bora, la candidata renziana certificata”.

UE. La candidata marchigiana del PD -  Bora

Il nostro tavolino al mercato si trova fra due banchi commerciali, da un lato si vendono cianfrusaglie simil-cinesi e dall'altra fiori e piantine da orto, per non far torto a nessuno abbiamo chiesto in prestito da uno un paio di vasi per zavorrare i santini e dall'altro uno scatolone per fissare il manifesto. Soluzione equanime, ma non “voto di scambio” perché entrambi i venditori sembrano completamente disinteressati alle nostre moine. 

Angelo Frascarelli a Treia

Per aumentare la suspence ecco che appare sulla scena un altro candidato di un'altra lista civica, è David B., che si avvicina e mi fa: “L'altro giorno c'è stato l'incontro con il prof. Angelo Frascarelli di Perugia che ha parlato di contributi CEE per l'agricoltura, però mi sono dimenticato di invitarti...”. Subito dopo sopraggiunge Enzo Catani che mi conferma di essere stato a quell'incontro e commenta: “Quello proposto da Frascarelli è un buon metodo per conservare l'ambiente”.


Non voglio dilungarmi oltre anche perché ad un certo punto della storia è riapparso Lorenzo, che con tempismo perfetto, vista la nuvolaglia nera in cielo ed il ventaccio sempre più forte, ci ha fatto smontare baracca e burattini.... Et a la prochaine!

Paolo D'Arpini



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Commento ricevuto da Alberto Spurio Pompili: 

"Caro Paolo, quando leggo le tue cronache minute, mi viene in mente il "tenero Giacomo" della settimana enigmistica... e allora dalla Toscana ti mando un piccolo contributo per una ecologia della campagna elettorale.

A) dare sempre in mano alle persone il volantino o il "santino", magari con un sorriso.E' un piccolo gesto ma il contatto umano è sempre importante. Se poi il santino è un segnalibro, meglio: si ricicla e rimane un piccolo ricordo.

B) evitare assolutamente di lasciare il volantino sui parabrezza delle macchine, è una piccola violazione di privacy e inoltre molta di quella carta andrebbe a finire in terra . Meglio se viene usata carta riciclata ma sembra di pretendere troppo...

C) dare informazioni anche se brevi sul candidato che si propone, specialmente se si presenta per la prima volta... dà un'idea di familiarità e di condivisione di un progetto.

D) per l'incollaggio dei manifesti infine ecco una ricetta di colla fai da te per 20 mq: 5 pugni di farina  in 5 bicchieri di acqua fredda. Sciogliere bene evitando grumi. Mettere a fuoco leggero girando spesso con un mestolino, finché si gelatinizza. Durata dell'intera operazione: 20 minuti. L'amido presente nella farina è un ottimo collante, unico inconveniente non si mantiene per più di 24 ore per cui conviene farne quanto ne serve!"



domenica 11 maggio 2014

FENOMENI METEO ANOMALI IN AUMENTO

 SI FA ANCORA TROPPO POCO PER I PIANI DI ASSESTO IDROGEOLOGICO IN ITALIA
Se fino al 2000 le alluvioni e le frane hanno coinvolto in Italia mediamente 4 regioni ogni anno, negli ultimi dieci anni il numero di territori coinvolti è raddoppiato, passando a 8. 

Così come sono aumentati i fenomeni meteorici che prima risultavano eccezionali. Nel contempo però la prevenzione tarda ad arrivare. Lo rileva ‘Ambiente Italia 2013′, il rapporto di Legambiente. 

Negli ultimi 10 anni solo 2 miliardi di euro sono stati effettivamente erogati per attuare gli interventi previsti dai Piani di assetto idrogeologico redatti dalle Autorità’ di bacino (Pai), per uno stanziamento totale di 4,5 miliardi di euro. 

Decisamente troppo pochi se si considera quanto invece sono costati, in termini di danni, i dissesti che si sono verificati nel corso degli anni. Nell’ultimo ventennio i danni da frane ed alluvione corrispondono a circa 30 miliardi di euro (fonte ISPRA) e solo negli ultimi tre anni lo Stato ha speso circa un milione di euro al giorno per coprire solo parte dei danni provocati su tutto il territorio.

Peppe Caridi

Treia. Progetti in Comune – In attesa della nuova primavera culturale e sociale che verrà…







       


Progetti ecologici, culturali e spirituali per una nuova primavera treiese…

“Il futuro non ha bisogno di rivoluzioni.. il futuro ha bisogno di un nuovo esperimento!” (Osho) 

Allorché, nella primavera del 1984, decisi di fondare il circolo vegetariano VV.TT. lo feci nella piena consapevolezza che lo scopo della nuova associazione sarebbe stato quello di andare contro… Eravamo un manipolo di ribelli quel giorno davanti al notaio Giuseppe Togandi nel suo studio di Orte e mentre compivamo il nostro dovere giurando fedeltà alle finalità del sodalizio stavamo anche andando contro tutte le norme consolidate di ogni vecchio sodalizio, affermando (tra l’altro): “Lo scopo dell’associazione è quello di istituire e promuovere in tutti gli spazi ritenuti opportuni pratiche per lo sviluppo spirituale e meditazioni collettive, sperimentazioni di sopravvivenza in luoghi selvaggi e seminari sull’uso armonico delle riserve della natura, organizzare e promuovere la ricerca di cure naturali per la mente e per il corpo, dimostrare e divulgare l’importanza di un’esistenza armonica e piena d’amore…”. Insomma stavano fondando unanuova religione  chiamata “spiritualità laica” facendo finta di niente… 

Il fatto è che per mettere in pratica queste finalità associative -necessariamente- dovevamo andar contro le regole e le consuetudini della società in cui viviamo.. Insomma ci siamo presi la briga di cambiare il mondo, ribellandoci alle norme restrittive e meschine della cultura corrente. Ecco perché dal 1984 celebriamo La Festa dei Precursori, ogni anno, per ricordarci quello scopo prefisso e proseguire indefessi nella meta di rompere il ghiaccio verso nuove frontiere dell’intelligenza umana.

Il mondo ha oggi un grande bisogno di precursori ribelli, questo è un momento in cui se non vi saranno parecchi spiriti ribelli i nostri giorni sulla terra, come specie umana, sono contati… Stiamo scavando la nostra tomba e siamo molto vicino al punto di non ritorno… 
Dobbiamo cambiare il nostro modo di vedere e di agire, creare più energia meditativa, sviluppare più amore ed armonia. Per farlo dobbiamo distruggere il vecchio, la sua bruttura, le sue putride ideologie, le sue stupide emarginazioni, le superstizioni idiote per veder nascere un nuovo essere umano dagli occhi limpidi. 
Discontinuità con il passato, ecco il significato della ribellione, continuando a percorrere coraggiosamente nuovi sentieri con spirito di sacrificio e discriminazione. Insomma andiamo avanti a fare i rompighiaccio, senza occupare alcun luogo, senza perseguire alcun potere, semplicemente sperimentando la nostra crescita in tutti i particolari del vivibile….
Ora il tempo è maturo, negli anni a venire o l’uomo scomparirà o sulla terra farà la sua comparsa un nuovo essere umano con una visione diversa e quell’essere umano è un precursore.
Da quando, nel 2010,  mi sono trasferito a Treia (nella provincia di Macerata), grazie all’accoglienza della  mia compagna Caterina Regazzi, sto cercando di riproporre le attività culturali che hanno contraddistinto il mio modo di vita  negli anni precedentemente trascorsi a Roma ed a Calcata. Sono lieto di aver incontrato qui persone che ho trovato subito in sintonia, come ad esempio il pittore Domenico Fratini, gentilissimo e poetico nelle sue espressioni, la scrittrice Lucilla Pavoni di San Severino, generosa nuova contadina, il prof. Alberto Meriggi, storico del periodo  medioevale,   Nazareno Crispiani, fotografo che vive a Treia da tanti anni ma è nativo di Macerata, la città in cui è sepolto mio padre, e numerose altre persone… di cui magari vi parlerò in seguito.


Treia, Sala Consiliare – Intervento di Paolo D’Arpini –  8/12/2010 

Già dall’8 dicembre 2010 abbiamo iniziato una collaborazione culturale con il Comune di Treia, organizzando la presentazione   nella Sala Consiliare de La Figlia del Sarto (il libro di Lucilla), evento che intendeva  celebrare la cultura delle  Marche contadine nel mondo, anche con la proiezione di immagini, musica di organetto e  vari interventi e racconti. 

E’ questo aspetto dell’interesse per la natura e le sue forme che mi ha spinto a riproporre al Comune  una collaborazione tecnica artistica  per un ulteriore evento, la prima edizione nelle Marche della Festa dei Precursori, tenuto qui a Treia dal 7 al 15 maggio 2011, sul tema “Cure naturali, alimentazione bioregionale,agricoltura biologica e spiritualità della natura”.  La manifestazione  si  è svolta con il patrocinio e la partecipazione dell’Accademia Georgica, della Proloco e del Comune di Treia.       
Treia, Festa dei Precursori 2011 – Tavola rotonda nella sala consiliare

Da allora la nostra presenza negli ambiti istituzionali sì è però interrotta, Per una duplice motivazione: l’apertura e successiva utilizzazione  della nuova sede del Circolo  (in Vicolo Sacchette 15/a – Treia) e le  dimissioni anticipate del sindaco Luigi Santalucia (a metà ottobre del 2013), e conseguente commissariamento del Comune, il  che ha impedito l’organizzazione di altri nostri  eventi pubblici. Avevamo infatti previsto la presentazione del  mio libro “Riciclaggio della Memoria”(Edizioni Tracce) per l’8 dicembre 2013, da tenersi nella Sala Consiliare, ma la cosa fu cancellata in attesa del’insediamento di una nuova Amministrazione. 
Quest’anno, il 25 maggio 2014, si terranno le elezioni comunali da cui sortirà una nuova amministrazione, al momento in cui scrivo non so ancora chi sarà  il nuovo sindaco ma  i tre candidati, che sono andato ad ascoltare in diverse occasioni, mi sembrano persone amanti della cultura  e disponibili, sperò perciò che -chiunque sia eletto- il progetto (già avanzato nel 2013) possa andare in porto… forse alla fine di quest’anno o nella  primavera del prossimo magari in occasione della  trentunesima edizione della Festa dei Precursori….

Paolo D’Arpini – Presidente del Circolo Vegetariano VV.TT. Treia (Macerata) –  Tel. 0733/216293 - circolo.vegetariano@libero.it 
………….
Nella foto di gruppo sottostante si possono riconoscere (da sinistra): il suonatore d’organetto,  Domenico Fratini, Nazareno Crispiani, Lucilla Pavoni, Paolo D’Arpini, Luigi Santalucia, Corrado Speranza, Andrea Mozzoni, Elisabetta Raponi, Luana Moretti, tutti intervenuti all’evento dell’8 dicembre 2010, in apertura dei Festeggiamenti per il Sole Invitto.

sabato 10 maggio 2014

Treia, 25 maggio 2014 - Elezioni amministrative e la mossa equanime del PD

La sera del 9 maggio 2014 ho partecipato alla riunione del PD di Treia, ove si sono tenuti alcuni discorsi sulla linea politica locale ed europea, discorsi che rientrano nella normale dialettica politica paesana. Nel dialogo a volte s'intersecano anche interessi personali e disaccordi e dispute e differenze di vedute... L'importante è potersi esprimere. Poi alla fine uno sparuto gruppetto di noi è andato con una sedia, pennello e colla di farina (fatta in casa da Alberto Spurio Pompili) ad attaccare i manifesti colorati per le europee negli appositi spazi elettorali. A quel punto ogni discorso sulle preferenze era concluso.. si pensava solo ad attaccare i manifesti dritti e nei posti giusti. Tutto lì....  (Paolo D'Arpini) 



E qui di seguito il comunicato stampa scritto dal responsabile del Circolo di Treia: 

Il PD di Treia ha scelto di non partecipare alle elezioni amministrative del 25 maggio e di non appoggiare alcuna lista.
La presenza di candidati iscritti al Partito Democratico è da intendersi a titolo esclusivamente personale come già pubblicamente chiarito dalla segretaria provinciale Teresa Lambertucci .
Le tre liste civiche in lizza, si dichiarano trasversali e non ideologiche , e chi si impegna, specialmente se per la prima volta e in un periodo così critico, deve essere comunque apprezzato.
Ma la politica non si esaurisce fra le pur belle mura di Treia.
Si vota nello stesso giorno anche per le elezioni Europee, e qui il PD c’è, e si presenta con tutta la forza e il coraggio del proprio segretario nazionale Matteo Renzi, che privilegia ad ogni livello il ricambio generazionale e la pari rappresentanza di genere .
Compito dei nostri elettori ( ma spero anche negli “altri”), è di individuare nella doppia tornata elettorale chi meglio rappresenta i principi, i modi e le idee di Matteo Renzi, a cui tanti, forse troppi, dichiarano di ispirarsi. All’epoca delle primarie contro Bersani , Renzi aveva il favore solo del 2% dei segretari di federazione, e già in quell’occasione ha conquistato il 40% per diventare poi ,nel dicembre scorso, segretario nazionale con una maggioranza elevatissima .
Il resto della storia lo conosciamo, e di come la sua apparente “incoerenza”, che lo ha portato alla presidenza del Consiglio senza passare dalle elezioni, abbia stoppato il fare lento di Letta, che avrebbe fatto stravincere Grillo e recuperare Berlusconi!
Peccato che un confronto serio fra Renzi e i cinque stelle non ci sia ancora stato perché lì, nel movimento, ci sono giovani e idee , ma anche una rigida “legge del capo”!
Ma L’OBBEDIENZA NON E’ UNA VIRTU’ insegnava Don Milani .
Dobbiamo eliminare i retaggi e i privilegi della vecchia politica, ma senza buttare via l’acqua sporca con il bambino…. Lo scontro con tanto di offese alimenta l’ego di chi lo provoca (specie quello maschile), ma noi preferiamo il confronto e coltivare la speranza in un Europa più giusta e più forte, nella quale l’Italia giochi un peso politico importante.

Alberto Spurio-Pompili 


Segretario PD di Treia e membro dell’assemblea del PD delle Marche.

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Commento di Sebastiano: “La questione è sempre quella delle beghe tra le correnti (SPACCA COMI LAMBERTUCCI) che poi ricade a livello comunale. Alla fine a noi interessa TREIA E QUEL CHE SUCCEDE A TREIA o vogliamo dare il potere alle altre liste (come i piccoli partiti di sinistra che per non allearsi con il PD hanno scelto il male peggiore BERLUSCONI)...?”

venerdì 9 maggio 2014

Roma. 17 Maggio 2014 - Manifestazione nazionale "Per i beni comuni"



Diciamo "No" ad una nuova stagione di privatizzazione dei beni comuni, di attacco ai diritti sociali e alla democrazia.

Se la straordinaria vittoria referendaria del 2011 ha dimostrato la fine del consenso all'ideologia del "privato è bello", e se la miriade di conflittualità aperte sulla difesa dei beni comuni e la difesa dei territori suggeriscono la possibilità e l'urgenza di un altro modello sociale, la crisi, costruita attorno alla trappola del debito pubblico, ha riproposto con forza e ferocia l'ideologia del privato  obbligatorio e ineluttabile.


L'obiettivo è chiaro: consentire all'enorme massa di denaro accumulata sui mercati finanziari di potersi impossessare della ricchezza sociale del Paese, imponendo un modello produttivo contaminante, mercificando i beni comuni e alienando i diritti di tutti.


Le conseguenze sono altrettanto chiare: un drammatico impoverimento di ampie fasce della popolazione, sottoposte a perdita del lavoro, del reddito, della possibilità di accesso ai servizi, ai danni ambientali e ai conseguenti impatti sulla salute, con preoccupanti segnali di diffusione di disperazione individuale e sociale.


Il Governo Renzi, sostenuto dall'imponente grancassa dei mass-media e in piena continuità con gli esecutivi precedenti, sta accelerando l'approfondimento delle politiche liberiste, rendendo irreversibile, attraverso il decreto Poletti e il Job Act, la precarietà del lavoro e della vita delle persone; continuando a comprimere gli spazi democratici delle comunità costrette a subire gli effetti delle devastazioni ambientali, delle grandi opere, dei grandi eventi e delle speculazione finanziaria e immobiliare; mettendo a rischio, attraverso i tagli alla spesa, il diritto alla salute, alla scuola e all'università, e la conservazione della natura e delle risorse.


A tutto questo è giunto il momento di dire basta.


In questi anni, dentro le conflittualità aperte in questo paese, sono maturate esperienze di lotta molteplici e variegate ma tutte accomunate da un comune sentire: non vi sarà alcuna uscita dalla crisi che non passi attraverso una mobilitazione sociale diffusa per la riappropriazione sociale dei beni comuni, della gestione dei territori, della ricchezza sociale prodotta, di una nuova democrazia partecipativa.


Vogliamo fermare la nuova stagione di privatizzazioni, precarietà e devastazione ambientale.


Vogliamo costruire assieme un nuovo futuro. In Italia e in Europa.

Vogliamo costruire un appuntamento collettivo che nasca in ogni territorio dentro momenti di confronto e iniziative reticolari, e che arrivi ad una grande manifestazione nazionale a Roma per sabato 17 Maggio 2014, in  Piazza della Repubblica ore 14.00

Stop privatizzazioni - Stop precarietà - Stop devastazione ambientale

Per la riappropriazione sociale dell'acqua, dei beni comuni, del territorio

Per la difesa e l'estensione dei servizi pubblici e dei diritti sociali

Stop fiscal compact - Stop pareggio di bilancio e patto di stabilità - Stop TTIP

Per la riappropriazione delle risorse e della ricchezza sociale

Per la difesa e l'estensione della democrazia



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Promotori e/o aderenti:
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, A Sud, ACT, Action Diritti in Movimento, Alexis Occupato, Angelo Mai, Arci, Associazione Altramente, Associazione Articolo 3, Associazione Ex Lavanderia, Associazione Yaku, Ateneinrivolta, Attac Italia, Blocchi Precari Metropolitani, Campagna per la Socializzazione di Cassa Depositi e Prestiti, Campagna Stop-TTIP, Casale Pachamama, Cinecitt? Bene Comune, Collettivo Militant, Comitato di base NoMuos/NoSigonella, Comitato No Accordo Acea - Mekorot, Comitato No Canal, Comitato No Grandi Navi, Comitato No Muos Roma, Comitato Noviad'acqua, Communia Network, Confederazione Cobas, Coordinamento Lavoratori Autoconvocati - Contro la Crisi, Coordinamento Regionale Comitati No Muos, C.S.A. La Torre, CSOA La Strada, CSOA Sans Papier, CUB, FIOM CGIL, Forum per una Nuova Finanza Pubblica e Sociale, Il Granello di Sabbia, Il Sindacato ? un'altra cosa - Opposizione in CGIL, Legambiente, Liberacittadinanza, LINK-Coordinamento Universitario, LOA Acrobax, Movimento Legge Rifiuti Zero, Osservatorio sul Lavoro, Re: Common, Rete 28 Aprile, Rete dei Comunisti, Rete della Conoscenza, Rete No War, Ross@, SCUP, Teatro Valle Occupato, Un Ponte per, Unione degli Studenti, USB, Rete Bioregionale Italiana

Sostenitori:
L'Altra Europa con Tsipras, Lista civica Un'Altra Provincia-PRC-PdCI-Provincia di Milano, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito della Rifondazione Comunista, Piattaforma Comunista, SEL Area Metropolitana, Sinistra Anticapitalista.

Per info e contatti: 17maggio.noblogs.org

giovedì 8 maggio 2014

Scoprire le fonti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici in Italia




L’obiettivo è quello di individuare l'ubicazione delle sorgenti sul territorio per rappresentare lo stato dell'ambiente mediante mappe territoriali di campo elettrico e magnetico

Pubblicato sul numero 58 della Gazzetta Ufficiale dell’11 marzo 2014, il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare “Istituzione del Catasto nazionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali interessate al fine di rilevare i livelli di campo presenti nell'ambiente” rappresenta un utile supporto informativo per le attività di monitoraggio e controllo ambientale.

Il Catasto Nazionale opera in coordinamento con i catasti regionali, che forniscono al Catasto Nazionale i dati e/o le informazioni di competenza regionale in essi presenti.
Tale supporto, in particolare, potrà risultare utile per i decisori ambientali, per la valutazione di impatto o per la pianificazione di nuove sorgenti, per le Pubbliche Amministrazioni in fase di procedimenti autorizzativi.

Attraverso il Catasto Nazionale sarà possibile conoscere l’ubicazione delle sorgenti sul territorio e le loro caratteristiche tecniche, nonché identificare, nel rispetto della normativa sulla riservatezza e tutela dei dati personali, i gestori degli impianti. Ancora, il Catasto sarà utile alla costruzione di mappe territoriali di campo elettrico e magnetico, per rappresentare lo stato dell’ambiente.

Nell’Allegato al Decreto viene descritta la struttura della base di dati che costituisce il Catasto nazionale, con l’indicazione delle informazioni che devono essere contenute, relative a sorgenti a radiofrequenze quali impianti per telecomunicazione (stazioni radio base per telefonia mobile, trasmettitori radiotelevisivi, ponti radio ecc.) e radar, e sorgenti a frequenze ELF di maggiore interesse per l’impatto sull’esposizione della popolazione e, più in generale, sull’ambiente ed il territorio (linee elettriche di distribuzione e trasporto dell’energia elettrica ad alta ed altissima tensione).

In particolare, per la struttura della base dati per le sorgenti a radiofrequenze si fa presente che la tipologia di dati da gestire e le strutture da costruire si riferiscono a dati anagrafici e legali dei gestori, dati anagrafici e geografici del sito, caratteristiche fisiche dei sistemi irradianti, compresi i diagrammi di irraggiamento orizzontale e verticale.

Per le sorgenti a frequenze ELF le tipologie di informazioni si riferiscono ai dati anagrafici e legali dei gestori, ai dati anagrafici della linea, ai dati anagrafici e geografici, nonché alle caratteristiche fisiche di impianto, sostegno, tronco, tratta e campata.

In entrambi i casi sono a disposizione modelli di tabelle utili a fornire le informazioni richieste per l’alimentazione del Catasto Nazionale.


ARPAT - Notizie

mercoledì 7 maggio 2014

Marche sommerse e piani idrogeologici necessari

Negli ultimi giorni di questa prima settimana di maggio 2014 l'insistenza della pioggia, definita in alcune zone "monsonica", alla fine, sul nostro fragile territorio, ha prodotto danni a cose e persone. Al momento le vittime accertate sono 2. In particolare vere e proprie bombe di acqua si sono abbattute su Ancona e su Senigallia, facendo straripare corsi d'acqua e allagando paesi e campagne. Valanghe di fango hanno reso difficilissima la circolazione veicolare su molte strade. Il fiume Misa nella sua travolgente piena ha ucciso un uomo e bloccato cento persone tra studenti e docenti nei piani alti dell'istituto scolastico cittadino "Corinaldesi". Era prevista questa situazione meteo? In effetti la protezione civile aveva allertato molte città in provincia di Ancona, tuttavia non ci si aspettava una così violenta reazione meteo che ha preso tutti alla sprovvista. (AK)


Intervento in sintonia:
Se fino al 2000 le alluvioni e le frane hanno coinvolto in Italia mediamente 4 regioni ogni anno, negli ultimi dieci anni il numero di territori coinvolti e’ raddoppiato, passando a 8. Così’ come sono aumentati i fenomeni meteorici che prima risultavano eccezionali. Nel contempo però’ la prevenzione tarda ad arrivare. Lo rileva ‘Ambiente Italia 2013′, il rapporto di Legambiente. Negli ultimi 10 anni solo 2 miliardi di euro sono stati effettivamente erogati per attuare gli interventi previsti dai Piani di assetto idrogeologico redatti dalle Autorità’ di bacino (Pai), per uno stanziamento totale di 4,5 miliardi di euro. Decisamente troppo pochi se si considera quanto invece sono costati, in termini di danni, i dissesti che si sono verificati nel corso degli anni. Nell’ultimo ventennio i danni da frane ed alluvione corrispondono a circa 30 miliardi di euro (fonte ISPRA) e solo negli ultimi tre anni lo Stato ha speso circa un milione di euro al giorno per coprire solo parte dei danni provocati su tutto il territorio.

Peppe Caridi