Al forum per Mestre e Venezia del 16 febbraio 2022
abbiamo trattato questi temi:
Al forum per Mestre e Venezia del 16 febbraio 2022
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Chiude in negativo il bilancio sul concreto avvio della Transizione Ecologica del governo. Sulle scelte relative alla sostenibilità e alle due principali emergenze globali in campo ambientale, il contrasto al cambiamento climatico e la perdita di biodiversità, Draghi non ha messo in campo politiche e linee di intervento coerenti con i principi recentemente inseriti nella Carta Costituzionale e con gli obiettivi dell’European Green Deal, né ha aperto la strada a una trasformazione sistemica per coniugare ambiente e opportunità economiche. Fallita quella rivoluzione verde che era stata annunciata come una delle priorità del nostro Paese a partire dal PNRR. Conseguentemente, le associazioni chiedono: revisione del PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia Clima), versione aggiornata e definitiva del Piano Nazionale per l’Adattamento al Cambiamento Climatico, Strategia Nazionale Biodiversità (SNB) al 2030 coerente alla Strategia Europea, Piano di Azione Nazionale per la gestione sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN), Strategia nazionale per l’economia circolare richiesta dalla Commissione Europea. Clicca qui.
Bilancio Difesa 2022: oltre 25 miliardi (+8,2), per nuove armi (+13,8%). Clicca qui. Mentre niente per la sanità né per la prevenzione e i controlli urgenti per la sicurezza sul lavoro e le malattie professionali o da contaminazioni tossiche, solo soldi per grandi opere, nulla alle bonifiche del territorio sempre a rischio alluvioni e disastri.
Rete Ambientalista
Nella storia del camminare, Thich Nath Hanh (Thay, il maestro, come lo chiamano gli allievi) ha una parte importante. Ci ha insegnato il valore del camminare in consapevolezza (mindfulness). Il suo libro “Essere Pace” (1987) ha insegnato un nuovo modo di camminare, senza una meta, senza un tempo, senza fretta, passo dopo passo, vivendo l’attimo presente, consapevoli del respiro. Thich Nath Hanh ha portato il camminare a un livello molto alto, il camminare diventa meditazione, il camminare diventa cura interiore, il camminare diventa strumento di pratica. Vi consigliamo di riscoprire i tanti testi da lui scritti dedicati alla meditazione camminata e al camminare in consapevolezza. Li trovate anche tradotti in italiano.
Non è vero che quando muore un grande maestro il mondo è più povero. Un grande maestro porta ricchezza al mondo sia quando vive che quando muore. Celebriamo oggi la morte corporea di Thich Nhat Hanh (1926-2022). Un maestro per migliaia di noi. Un maestro morendo continua a vivere nei suoi allievi, e nello spirito del mondo. Un maestro come lui ha saputo portare lo spirito della pace nel mondo, e nelle singole persone. Noi camminatori consapevoli gli siamo molto grati, perché ci ha insegnato a camminare.
Grazie Thay, ora cammini anche in me.
Persino il Foglio di Claudio Cerasa tempo fa si era occupato del sistema di coltivazione biodinamica, pubblicando un articolo sul "corno letame" ( di Giordano Masini). L'articolo è stato giudicato da qualcuno un po' "semplicistico", ad esempio Stefano C. ha commentato: "Non penso sinceramente che Rudolf Steiner sia stato un pirla qualunque... ovviamente il metodo biodinamico è molto bizzarro, ma non lo tratterei come stregoneria per sciocchi! A mio avviso, quello del Foglio è uno dei classici articoli simili alle chiacchiere da bar per prendere in giro la squadra di calcio avversaria. Come quando dice che "per guarire dal cancro bisognerebbe evitare di mangiare pomodori"... ma non sono poche le persone che pensano che un'alimentazione acida possa portare il cancro (ad es. diversi dottori ed anche i macrobiotici). Comunque conosco molte persone che si applicano in agricoltura biodinamica con ottimi risultati... ovvio, è molto complicato e tante cose si fanno senza sapere il perché."
Ma un resoconto sull'esperimento del "corno letame" l'abbiamo raccolto anche noi. Mi riferisco alla lettera di Caterina Regazzi che mi scrisse qualche tempo fa per raccontarmi la sua esperienza, vissuta nell'azienda agricola "La Bifolca" di Vignola: "Il cornoletame si prepara riempiendo di letame delle corna (ne abbiamo fatte circa 30) e poi sotterrandole. Abbiamo scavato un bel buco profondo mezzo metro e largo circa un metro e abbiamo deposto le corna in cerchio al suo interno... Fra 6 mesi si tirano fuori e, col contenuto del corno si fa questo preparato biodinamico che si chiama 500. La "direttrice" dell'operazione, Antonella, ha letto un "mantra" che parlava di gnomi, ondine e spiriti del fuoco che consigliavano agli uomini, tra l'altro, di fare atti che generano altra vita...... poi c'è stato un intervento di un antroposofo che ha detto cose che mi hanno lasciata un po' sconcertata... Mah! Il bello di tutta l'operazione è stato per me l'atto d'amore, in condivisione con altre persone, per la Terra, come se questa fosse una Madre, una Sorella, una cara Amica di cui ci volevamo prendere cura. E' questo lo spirito bioregionale con cui si dovrebbe vivere e fare le cose normali della Vita, fare le cose con Amore, con Cura.... e così l'uomo potrà scrollarsi di dosso la tristezza, la noia, l'insoddisfazione che prova e che fa si che sia sempre alla ricerca di nuovi passatempi, di nuovi giochini. E' ovvio che tutto questo non lo si può solo "predicare", ma si deve mettere in pratica, non come un dovere imposto, neanche da noi stessi, ma sentito nel profondo ed è qui che io per prima devo lavorare.".
Questa, descritta da Caterina, mi pare una riflessione bellissima come l'esperienza da lei vissuta, un po' misteriosa e magica. In fondo è stata fortunata ad aver partecipato a quel rito!
Paolo D'Arpini
Fonte: https://www.terranuova.it/Blog/Riconoscersi-in-cio-che-e/Agricoltura-biodinamica-ed-esperimento-con-il-corno-letame
Altro articolo in sintonia:
In questi giorni si è parlato molto del corno di vacca e del suo impiego in agricoltura biodinamica, accostando il tutto a pratiche medievali o addirittura a riti magici. E purtroppo sulla base di pregiudizi e accostamenti arbitrari si è negata la possibilità (attraverso apposita legge) di valutare e testare l’effettiva validità delle pratiche biodinamiche tramite attività di ricerca appositamente finanziate. Ricordiamo che l’agricoltura è un settore di primaria importanza e che, mai come oggi, sono necessarie pratiche e metodi di coltivazione veramente sostenibili (a bassissimo impatto ambientale). Queste attività di ricerca, dunque, avrebbero potuto misurare l’efficienza dell’agricoltura biodinamica in termini ecologici, ambientali, energetici ed anche in termini di qualità del prodotto finale tramite ricerche e progetti strutturati, anche di lungo periodo.
A tutti i ragazzi frequentanti le scuole e le università, alle associazioni, ai gruppi scolastici e a tutte le realtà sensibili ai problemi ambientali, siamo l'associazione "Il Mondo di Tommaso" di Vittorio Veneto (TV).
Da diversi anni l'associazione promuove un concorso denominato "Butterfly Effect Project" e da poco è stato aperto il bando per la quarta edizione del concorso, il cui titolo è "L'uomo e gli alberi. Un rapporto per la vita".
Se siete interessati alle tematiche della sostenibilità ambientale, della biodersità e avete in atto un progetto di riforestazione, questo concorso potrebbe fare al caso vostro!
PIANTA UNA PIANTA, ADESSO!
Sulla carta delle foreste in Europa c’è uno spazio vuoto: la pianura padano-veneta. Non dipende dal territorio o dal clima: in due millenni gli uomini vi hanno eliminato quasi del tutto il manto forestale che la ricopriva. Per contrastare il riscaldamento globale e l’inquinamento dell’aria, servono interventi sul traffico stradale e aereo, sulle emissioni, servono riconversione industriale e rigenerazione urbana, mutamenti dei consumi. Ma una risorsa straordinaria sono boschi, verde urbano ed extraurbano, parchi, giardini, filari di alberi, siepi ed arbusti.
Qualcosa, poco, nel Veneto è cambiato negli ultimi anni, grazie a una maggior consapevolezza dell’importanza dei boschi intorno alle città: la superficie dei boschi di pianura è decuplicata, arrivando a oltre 500 ettari; l’obiettivo, elaborato nel 2017, è riforestare, entro il 2050, almeno 5.000 ettari di pianura veneta, tornando ad una superficie boschiva simile ai tempi della Serenissima. Residui lembi di antichi boschi planiziali, con habitat, flora e fauna di grande valenza naturalistica, sono inseriti nella Rete Natura 2000 dell’UE, individuati come Zone Speciali di Conservazione e, grazie ai Servizi Forestali regionali ed alcuni Comuni, sono oggetto di cure per migliorarne composizione e struttura. Ma tutto sembra essersi fermato. Urge una svolta, un rilancio. Riforestiamo!
Con la fotosintesi, un bosco immagazzina la CO2 che causa l’effetto serra. La riforestazione anche nelle aree urbane e periurbane è di fondamentale aiuto: entro il 2030 dobbiamo ridurre del 50% le emissioni di gas serra, come raccomandato dall’IPCC e richiesto dagli Accordi di Parigi 2015. Un’area boscata migliora la qualità di una città e dà un contributo fondamentale per ridurre l’effetto “isola di calore”, causato da superfici urbane impermeabili, con edifici, aree industriali, strade e asfalto e l’inquinamento dell’aria da polveri sottili PM10 e 2,5, nel periodo autunno-inverno, a causa del traffico veicolare, degli impianti di riscaldamento e per la situazione climatica della pianura, in peggioramento per il riscaldamento globale.
Servono boschi con la giusta composizione, per migliorare il grado di biodiversità anche vicino alle città. Serve una svolta nelle politiche pubbliche per favorire il rimboschimento nelle aree di pianura attraverso nuovi impianti forestali, ma anche un’oculata gestione e manutenzione dei boschi esistenti su cui è importante coinvolgere anche le figure professionali adeguate (forestali, naturalisti, agronomi, biologi ed ecologi). Perciò… pianta un albero, meglio tre, crea un orto, un giardinetto. Pianta un’idea.
Michele Boato direttore rivista Gaia
Al concorso, a livello nazionale e internazionale, potranno partecipare ragazzi di età non superiore ai 35 anni, singoli o organizzati in gruppi scolastici, interscolastici, privati o associazioni. Verranno destinati 5 premi a progetti di riforestazione ambientale che verranno valutati anche attraverso gli elaborati video di presentazione. Lo scopo del concorso di quest’anno è “quello di comunicare l’importanza del ruolo degli alberi nel rallentamento del cambiamento climatico” e “lo stimolo di questo concorso per ciascun partecipante o associazione è quello di portare un progetto di riforestazione, piantare nuovi alberi e soprattutto averne cura. Gli alberi aumenteranno la ricchezza e la bellezza del territorio, ma soprattutto ci potranno insegnare che vivere a contatto e nel rispetto della natura migliorerà la qualità della nostra vita.”
La scadenza per le iscrizioni è il 30 giugno 2022.
Se siete interessati, vi invitiamo a leggere il bando, nel nostro sito, al seguente link: https://www.
In questa pagina trovate anche il modulo per l'iscrizione; in allegato c'è la locandina ufficiale.
Vi preghiamo inoltre di promuovere il concorso, passando parola con chiunque riteniate sia interessato.
Per conoscerci meglio e sapere di più sul concorso, vi invitiamo a contattarci ai numeri:
Claudio Corazza 338 6213782 Eleonora Saccon 340 8755953.
Vi ringraziamo.
Cordiali Saluti, associazione "Il Mondo di Tommaso odv"
DESCRIZIONE DEL CONCORSO
L’associazione “Il Mondo di Tommaso”, in collaborazione con “Lago Film Fest”, l’associazione “12ponti” e Legambiente del Vittoriese, ha il piacere di comunicare l’apertura del bando per la quarta edizione del concorso “Butterfly Effect Project”, un concorso per ragazzi di età non superiore ai 35 anni, aperto a progetti accompagnati da video multimediali. L’“Effetto Farfalla” comunemente inteso ha origine nella fantascienza. In Rumore di Tuono di Ray Bradbury, il protagonista calpesta una farfalla preistorica durante un safari nel passato; tornato nel presente, lo troverà irrimediabilmente mutato: un gesto minimo ha deviato il corso della storia. Diluita nelle chiacchiere e nelle cronache dei giorni nostri, l’espressione non ha tuttavia perduto il senso originale: quello, se volete, del proverbiale topolino che partorisce una montagna.“Butterfly Effect Project” è quindi contemporaneamente il nome e il tema del nostro concorso, aperto a ragazzi di età non superiore ai 35 anni, singoli o organizzati in gruppi scolastici, interscolastici o privati e associazioni. I candidati potranno partecipare portando un progetto sul tema “L’uomo e gli alberi: un rapporto per la vita”, un progetto rivolto ad individuare comportamenti e azioni per riportare in equilibrio il rapporto dell’uomo con la natura, poiché anche le scelte individuali possono condizionare questo equilibrio. Un piccolo progetto, sommato ad altri, può generare un “Effetto Farfalla”. I progetti dovranno essere accompagnati da un video di presentazione.
TEMA DELLA QUARTA EDIZIONE
Che cosa stiamo facendo noi in concreto per preservare la ricchezza di vita sulla terra, i milioni di piante, animali, microrganismi, ecosistemi e assetti sociali? Siamo rispettosi della diversità ambientale, culturale e sociale che ci circonda e ci chiede di essere accettata e preservata? Lo scopo della quarta edizione del concorso per tema “L’uomo e gli alberi: un rapporto per la vita” è quello di comunicare l’importanza del ruolo degli alberi nel rallentamento del cambiamento climatico. Essi possono essere la chiave per la sostenibilità ambientale. Negli ultimi 15.000 anni di storia, il nostro pianeta è passato da 6.000 miliardi di alberi ai 3.000 miliardi di oggi. Dovremmo quindi porci l’obiettivo di piantarne almeno 1.000 miliardi. La funzione degli alberi è a tutti nota: diminuiscono la quantità di anidride carbonica nell’atmosfera, emettono ossigeno e regolano l’umidità. Il loro contributo risulta dunque estremamente prezioso! Inoltre gli alberi sono esseri geneticamente molto complessi, dotati di facoltà che solamente ora, grazie a più recenti studi, cominciano ad essere chiare. Si potrebbe anche parlare di una comunità degli alberi, facendo riferimento alle pubblicazioni del noto botanico, il professore Stefano Mancuso. La nostra vita in questo pianeta non può prescindere dal prezioso rapporto con gli alberi: l’invito perciò non è solo quello di piantarne il più possibile, ma anche di effettuare la pulizia dei boschi, aver cura dei territori e usare bene le risorse idriche. Lo stimolo di questo concorso per ciascun partecipante o associazione è quello di portare un progetto di riforestazione, piantare nuovi alberi e soprattutto averne cura. Gli alberi aumenteranno la ricchezza e la bellezza del territorio, ma soprattutto ci potranno insegnare che vivere a contatto e nel rispetto della natura migliorerà la qualità della nostra vita. Per questo vi proponiamo di condividere il vostro progetto. Partecipando al concorso non solo c’è la possibilità di essere finanziati attraverso i premi in palio, ma potrete rendere partecipi delle vostre idee un vasto pubblico, aiutando a diffondere la sensibilizzazione su questa tematica. Se avete avviato un piccolo o grande progetto (come, per esempio, piantare un piccolo bosco, gestire le risorse idriche, etc…) e volete raccontarlo in un video, potete strutturare la presentazione come ritenete più opportuno, tuttavia devono essere inclusi i seguenti punti:
1. sottolineare l’importanza nell’ambito della sostenibilità ambientale e della biodiversità;
2. spiegare le idee alla base del progetto e come si stanno realizzando nella pratica;
3. quali ripercussioni positive del lavoro svolto sono già tangibili? Quali ostacoli sono ancora presenti?
4. descrivere un piano d’azione futuro e gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Se vi può aiutare potete leggere il libro di Stefano Mancuso “La nazione delle piante”.
PREMI
In questa edizione del concorso saranno valutati i progetti, legati al tema, che saranno narrati e illustrati attraverso i video. I ragazzi partecipanti al concorso presenteranno i loro progetti e una giuria ne valuterà la qualità.I progetti dovranno essere già avviati; lo scopo del concorso è sostenerli economicamente e valorizzarli. Saranno assegnati 5 premi da 1.000 € ciascuno a 5 progetti accompagnati dalla presentazione di un video. Tre premi saranno destinati a progetti legati al territorio italiano, mentre gli altri due a progetti in ambito internazionale.
Il concorso è una possibilità per tutti di esprimersi liberamente con creatività e mettendosi in gioco per comunicare, attraverso un progetto e un video, un messaggio stimolante e critico, che porti coscienza alla società di cosa sta accadendo ai giorni nostri e che introduca una riflessione per migliorare ciò che ci circonda. Questo concorso desidera creare riflessioni e spunti su temi molto importanti: la sostenibilità e il miglioramento del nostro ambiente in generale, affinché si possa cambiare qualcosa anche con semplici, ma significative, azioni quotidiane.
Chiusura delle iscrizioni: 30 giugno 2022
ISCRIZIONE AL CONCORSO E CONTATTI
L’iscrizione si effettua compilando un modulo online nel sito www.ilmondoditommaso.org, alla pagina Concorso Butterfly Effect Project. Per maggiori informazioni potete spedire una mail all’indirizzo info@ilmondoditommaso.org o chiamare il numero 338 6213782.
Prima di iscriversi attraverso il modulo online è necessario consultare e leggere attentamente il “Regolamento del concorso Butterfly Effect Project”, perché, con l’iscrizione, lo si accetta.