martedì 20 gennaio 2026

...temi specifici su foglio bianco a caratteri neri...

 


fara dei figli di pietro: scrivo perchè nessuno ascolta i rimasugli, copia di mille riassunti; se il paradiso è qui, sicuramente odora di gas di scarico, soprattutto tra le colline del paese di fara filiorum petri. lungo queste strade di campagna dove i trattori trasportano le farchie, enormi fasci di canne, che saranno innalzate e bruciate nella notte, tra canti suoni di organetti e il sapore dolciastro del vino che tinge la labbra dei giovani inebriati da tanta bellezza.
 
 
 
fiordinando. un re dei tempi antichi aveva un figlio chiamato fiordinando che non si levava mai d’in sui libri… leggeva, sempre chiuso nella sua stanza; chiudeva il libro e guardava dalla finestra il giardino e il bosco e riprincipiava a leggere e pensare, dalla sua camera non usciva che per colazione e per pranzo; di rado lo si vedeva fare due passi nel giardino…
 
 
 
sappiamo che, nell’America pre colombiana, e questa tradizione è stata ripresa negli ultimi decenni, annualmente, nel corso di grandi feste e cerimonie, le popolazioni originarie, partendo a piedi dalle regioni più remote delle ande, recavano con se, avvolte nei grandi scialli colorati, quantità di sementi. nel momento culminante delle celebrazioni, svuotavano gli scialli riunendo e mescolando insieme i semi dei legumi. ciascuno riprendeva e riportava a casa la stessa quantità che aveva portato e non le stesse varietà. questo si faceva anche con il mais e con le varie specie commestibili del nuovo mondo…
 
 
 
progresso: nella periferia urbana della città dove sono nato e cresciuto, negli anni sessanta solo campi di grano a perdita d’occhio, poi man mano, sostituiti da svincoli, capannoni, superstrade, rotatorie… quando si dice il progresso!
 
 
 
terra chiara al chiaro di luna corolle capovolte di erbe rigogliose vita di fiori silenzi risate insetti uccelli bellezza e amore caldo freddo voglio questo e voglio quello. turno battuta terra senza lei senz’arte ne parte sulla strada sei tu stesso la strada punto gi poeta dell’indistinto e dell’abbondanza soprattutto poeta dell’essere… senza soldi in tasca, allora verso casa tornò e trovò lei che l’aspettava e come gocce d’acqua dalle foglie dopo la pioggia si guardarono negli occhi: amoriraristantisparsiesmarriti condivisero una sola casa terraferma sulla via della luce… il sesto senso genesico il settimo sigillo l’ottavo nano il nono luigi il decimo… boh!

Ferdinando Renzetti



 
 

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