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mercoledì 11 luglio 2012

Quaderni di Vita Bioregionale, edizione del Solstizio Estivo 2012 - E note esplicative sul Bioregionalismo e sull'Ecologia Profonda

Acqua di San Giovanni preparata durante l'Incontro Collettivo Ecologista 2012



Ante Scriptum: Queste che seguono sono alcune immagini dell'Incontro Collettivo Ecologista del soslstizio estivo 2012, svolto nel Campo del Vetiver ad Aprilia. Per leggere i testi pubblicati nei Quaderni di Vita Bioregionale e per avere anche la grafica è necessario  farsi inviare il PDF dalla curatrice Daniela Spurio: dhanil@live.it 

Oppure si può visionare lun originale pubblicato qui:
http://www.appuntameta.it/files/varie/Quaderni.pdf



Avvio del primo giro di condivisione - Incontro Collettivo Ecologista




 
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Lavoro in cucina



Giulietta Blu


Raccolta erbe Selvatiche


Un momento di sorriso e musica


Riccardo Oliva con iperico




Un precedente incontro della Rete Bioregionale Italiana in Molise


La Rete Bioregionale Italiana, nata nella primavera del 1996, è un insieme di gruppi, associazioni, comunità e singole persone che condividono l‟idea bioregionale e in prima persona, nel proprio luogo, si danno da fare per praticarla.
La Rete è un „terreno comune‟ per condividere idee, informazioni, esperienze, progetti ma anche emozioni, al fine di sviluppare forme e pratiche - culturali, sociali, spirituali, politiche ed economiche - appropriate di vita in armonia con il proprio luogo, la propria bioregione, le altre bioregioni e l‟intera terra. La Rete è ispirata dal concetto di bioregione, aree omogenee definite dall‟interconnessione dei sistemi naturali e dai viventi che le abi-tano. Una bioregione è un insieme di relazioni in cui gli umani sono chiamati a vivere e agire come parte della più ampia comunità naturale che ne definisce la vita.

Bentornati a casa!

Documento d'intesa della Rete Bioregionale Italiana
La bioregione è un luogo geografico riconoscibile per le sue caratteristiche di suolo, di specie vegetali ed animali, di clima, oltre che per la cultura umana che da tempo imme-morabile si è sviluppata in armonia con tutto questo. Per bioregionalismo si intende la volontà di ri-diventare nativi del proprio luogo, della propria bioregione. Possiamo fare tutte le scoperte possibili, usare la tecnica, la scienza; possiamo andare sulla luna e comunicare via satellite, ma alla base della nostra sopravvivenza fisica, psichica e spiritu-ale vi sono questi alberi, queste erbe, questi animali, queste acque, questo suolo del luogo dove viviamo. L‟evoluzione sociale e tecnologica è ecologicamente compatibile solo in "piccola scala", localmente, e se rimane ancorata ad una visione olistica del sape-re. L‟idea bioregionale consiste essenzialmente nel riprendere il proprio ruolo all‟interno della più ampia comunità di viventi e nell‟agire come parte e non a parte di essa, correg-gendo i comportamenti indotti dall‟affermarsi di un sistema economico e politico globale, che si è posto al di fuori delle leggi della natura e sta devastando, ad un tempo, la natura stessa e l‟essere umano. Il bioregionalismo si rifà ai principi ecocentrici, riconoscendo che l‟equilibrio ecologico esige una profonda trasformazione nella percezione che abbia-mo come esseri umani riguardo al nostro ruolo nell‟ecosistema planetario. Questa consa-pevolezza non è qualcosa di completamente nuovo, ma affonda le sue radici negli antichi saperi popolari delle popolazioni native e nelle grandi tradizioni spirituali occidentali e orientali. Il modo più appropriato per iniziare a ri-abitare non è attraverso leggi o regola-menti imposti, ma ponendosi in prima persona in relazione al luogo in cui si vive: scoprendone i significati, gli scambi, individuandone i contorni, dedicandosi ad attività so-stenibili con la propria bioregione.
Queste sono alcune delle prime cose da attuare e, in tale campo, siamo tutti apprendisti.
L‟idea bioregionale punta ad inserirsi nelle pieghe della società; per riuscirci, diverse possono essere le modalità, i linguaggi e le forme, ma, al di là delle differenze, ciò che accomuna i bioregionalisti è la consapevolezza di essere parte interdipendente di un insieme senziente. L‟idea bioregionale è ispirata dai sistemi naturali selvatici; per sua natura, pertanto, si esprime attraverso la forma decentrata. Nell‟introdurre questo concet-to, si richiede la sensibilità di esporlo in modo che ogni persona, gruppo o realtà sociale lo senta proprio e nel proprio luogo si organizzi per radicarlo.
ete Bioregionale Italiana
Per aderire alla Rete Bioregionale Italiana é sufficiente sottoscrivere il manifesto fondativo (o carta degli intenti) e di inviare una email di conferma a:  circolo.vegetariano@libero.it





Frutta bioregionale di stagione



Note introduttive sul Bioregionalismo, sull'Ecologia Profonda, sulla Biospiritualità, sull'Economia Partecipativa, sulla Biopolitica.... ed altro ancora.

Il bioregionalismo è una forma attuativa dell'ecologia profonda. Nel senso che l'ecologia profonda analizza il funzionamento delle componenti vitali e geomorfologiche ed il bioregionalismo riconosce gli ambiti territoriali in cui tali componenti si manifestano. Per fare un esempio concreto: il funzionamento generale dell'organismo vivente viene compreso attraverso il riconoscimento e lo studio delle sue funzioni vitali e dei modi in cui tali funzioni si manifestano ed il bioregionalismo individua gli organi specifici che provvedono a tale funzionamento e le correlazioni fra l'organismo e l'insieme degli organi che lo compongono, descrivendone le caratteristiche e la loro compartecipazione al funzionamento globale. Per cui non c'è assolutamente alcuna differenza fra ecologia profonda e bioregionalismo, sono solo due modi, due approfondimenti, per comprendere e descrivere l'evento vita. Abbiamo inserito come terzo elemento componente "l'osservatore", cioè l'Intelligenza Coscienza che anima il processo conoscitivo. Ovvero la capacità osservativa e lo stimolo di ricerca e comprensione della vita che analizza se stessa. Anche questo processo di auto-conoscenza, ovviamente, è parte integrante del processo individuativo svolto nell'ecologia profonda e nel bioregionalismo. A volte questa in-telligenza intrinseca nella vita è anche detta "Biospiritualità" - E cosa si intende per biospiritualità? Biospiritualità è l‟espressione, l‟odore sottile, il messaggio intrinseco, che traspira dalla materia tutta. Il sentimento di costante presenza indivisa.. la consapevolezza dell‟inscindibilità della vita, riconoscibile in ogni sua forma e componente, partendo dal "soggetto" percepiente. La conoscenza "suprema" significa essere consapevoli che tutto quel che "è" lo è in quanto tale. Perché l‟esistente è uno, non può esserci "altro"…

Altro aspetto importante del discorso è quello della Solidarietà al Tutto (anziché Umana) per far trasparire una visione meno antropocentrica e più rivolta al rispetto dell'Uno e Molteplice che ci circonda ed in cui siamo. Il termine più appropriato per noi sarebbe Cooperazione Attiva, quindi cooperare alla maniera del fare o dell'agire cioè del concludere e arrivare a soluzioni e propositività negli intenti, orientati sempre verso l'alto, cioè lo Spirito. Nel discorso dell'ecologia va incluso anche quello della Biopolitica per trasmettere un messaggio che la Politica deve essere inserita sempre in Bios cioè nella Vita, che è un qualcosa che non appartiene solo all'uomo.

E poi l'Economia Partecipativa, poiché l'economia deve tornare ad essere a misura delle cose reali e non dei mercati subliminali di borse e speculatori e noi dobbiamo tornare a ridiventare fruitori attivi (ecco il senso di Partecipazione) di questo mezzo di scambio che è il denaro.




Fuoco accesso,  notte del 23 giugno 2012



 
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Natura autunnale


Prossimo appuntamento bioregionale:  San Severino Marche da Lucilla Pavoni - 31 ottobre 2012:  Il Ciclo della Vita nella Vigilia d’Ognissanti.  

Com’è nella tradizione anche quest’anno verrà celebrato il momento che nell’antichità segnava la fine dell’anno, e che sancisce una nuova tappa nel Ciclo della Vita. In questo periodo dal 31 ot-tobre ai primi di novembre anche nella tradizione cristiana si ricordano i santi ed i morti e questo segna il collegamento fra il vecchio mondo pagano e quello nuovo conseguente all’avvento del Cristo. La festa di Samahin è particolarmente sentita nella cultura anglosassone, infatti è una ricor-renza di origine celtica in cui si dice che in questo periodo "si apre una finestra fra la vita e la morte, fra la morte e la rinascita". L’evento era conosciuto nell’antichità remota ed anche nel medio evo. La tradizione afferma che siccome quella notte gli spiriti tornano sulla terra occorre ingraziarseli con alcune offerte che venivano lasciate sui bordi del camino, allora gli spiriti benevolmente potevano cedere un loro dono o messaggio. Se invece non trovavano alcuna offerta allora si vendicavano apparendo terrifici ai vivi. In parte la tradizione è rimasta con il famoso "dolcetto o scherzetto" di Halloween. Comunque la cosa principale da farsi durante la giornata di Samahin, e soprattutto la sera, è quella di compiere dei riti nella natura, in particolare si apparecchiano in una radura due cerchi composti con gli ultimi fiori in modo che tutti i colori della natura siano rappresentati. A turno i partecipanti si posizionano all’interno di un cerchio, in cui si attirano i pen-sieri positivi verso i defunti, poi si passa all’altro dove si rinuncia a tutti i pensieri negativi nei loro confronti. In questo modo si pacifica il mondo dell’aldilà con l’aldiqua. Anche quest’anno la cerimonia verrà compiuta da Sonia Baldoni, in località Ugliano, in quel di San Severino Marche. Più tardi ci recheremo nella casa accogliente, lì vicina, della scrittrice Lucilla Pavoni, dove desineremo con il cibo vegetariano da ognuno portato.
 Info. Lucilla - 338.7073857
Attenzione al discorso

sabato 21 gennaio 2012

Redazione dei Quaderni di Vita Bioregionale 2012

Erbe ed un  fiore di Treia



Care amiche ed amici.

Ieri sera  mi sono fatto una lunga chiacchierata telefonica organizzativa con Daniela Spurio, la curatrice del nuovo numero dei Quaderni di Vita Bioregionale, che uscirà in concomitanza con l'Incontro Collettivo Ecologisa del solstizio estivo 2012, previsto ad Aprilia,  che come ormai saprete (se avete letto il precedente comunicato:
http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2012/01/programma-per-lincontro-collettivo.html)    si svolgerà dal 22 (pomeriggio) al 24 giugno (pomeriggio) 2012,  nel Giardino del Vetiver. 

Nei Quaderni di Vita Bioregionale vorremmo  raggruppare tutti gli interventi e le proposte che vengono avanzate durante il convegno. Perciò sollecito tutti gli interessati ad inviare i loro scritti da pubblicare. Siccome abbiamo bisogno di un certo tempo per stampare  il fascicolo, non possiamo andare oltre  l'inizio di aprile 2012 per chiudere la redazione.

Pertanto vi invito ad inviare i testi al più presto, gli scritti debbono essere il più possibile sintetici, sono benvenute anche poesie e disegni.  Inviare il materiale a:
circolo.vegetariano@libero.it 


Grazie e ciao a tutti, Paolo D'Arpini

domenica 8 gennaio 2012

Aprilia - Presentazione dell'Incontro Collettivo Ecologista del 22, 23, 24 giugno 2012 , per un solstizio estivo di rinascita vitale e spirituale....

Madre Terra


Abbiamo sentito nelle nostre budella il richiamo di Madre Terra, stremata per le brutture a cui viene sottoposta da noi umani...

In questa atmosfera grigia in cui si respira a fatica, con l'acqua impura, le risorse alimentari piene di veleni, le montagne, le valli, le foreste, i campi e le città cosparse da una sottile polvere di morte, con l'impossibilità di dialogare pacificamente fra esseri umani e con le altre specie viventi.... non abbiamo saputo resistere al pianto della Madre ed abbiamo perciò pensato di compiere, nei limiti del nostro possibile, un gesto di pacificazione, un tentativo di inversione di marcia, insomma di prendere coscienza che così continuando la civiltà e la nostra stessa esistenza non sarà più possibile.

Da parecchi anni compiamo un rito incontrandoci nell'occasione del Solstizio Estivo per scambiare le nostre esperienze bioregionali e per tentare nuovi approcci di vita. Stavolta però dobbiamo compiere uno sforzo ulteriore, non possiamo limitarci al piccolo gruppo di “bioregionalisti” e non possiamo limitarci a scambiare quattro chiacchiere in piacevole compagnia. In un primo momento avevamo pensato di indire una assemblea formativa di una “rete delle reti” denominata “Stati generali per l'Ecologia profonda, la biospiritualità ed il riabitare gentile della Terra”, poi qualcuno ha obiettato che la parola “stati generali” evocava qualcosa di “politicizzato e di stantio” perciò abbiamo risolto di modificare il titolo in “Incontro Collettivo Ecologista”..  Comunque il nome dell'evento ha poca importanza, quel che conta è che durante l'incontro si possano manifestare reali prospettive di un cambiamento (ormai inevitabile), sia nelle nostre vite che negli ambiti in cui siamo connessi. L'incontro dovrebbe avere una valenza che supera i confini della penisola, per abbracciare l'intera Europa ed il mondo, ma d'altronde possiamo farci portatori di una crescita solo per noi stessi e pertanto il coordinamento avviene fra ecologisti italiani, provenienti da varie bioregioni e città. Negli altri paesi ognuno farà la parte che gli compete.....

Tanto per cominciare diciamo che l'incontro si terrà in provincia di Latina, ad Aprilia, in modo che il sito sia facilmente raggiungibile dal nord e dal sud. Non sono previste spese di permanenza poiché saremo ospiti nel podere del Vetiver di Benito Castorina che rinuncia ad ogni prebenda (pur che -chi lo desidera- potrà lasciare un contributo volontario per le spese di gestione generale).

Aprilia si trova a soli sette kilometri dal mare ed è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici da Roma. Le sistemazioni al coperto sono sufficienti per due o tre dozzine di partecipanti, invece all'aperto o sotto alcune tettoie c'è posto per molte altre persone, che potranno arrangiarsi con campers, tende, amache, sacchi a pelo, etc.  La preferenza per i posti al coperto, nei limiti del possibile, verrà data ad anziani, donne e bambini.

Ognuno è invitato a portare con sé stoviglie e canovacci e cibo cotto e crudo, possibilmente biologico e vegetariano, la cucina e la vesseille sono in comune come pure la pulizia del posto. In modo da fare un esperienza conviviale di vita comunitaria alla pari.

Durante il pomeriggio del 22 giugno 2012 si potrà giungere per familiarizzarsi e sistemarsi e magari andare al mare per un bagno corroborante. Il 23 giugno si tengono due sessioni per trasmettere proposte ed esperienze, comprese le presentazione di progetti, di libri, etc. e magari la sera si farà un po' di festa con musica e canti. Ed anche il 24 giugno qualcosa di simile... ma non vogliamo ora prefigurare tutto quel che succederà, l'importante è sapere che ognuno dei partecipanti potrà dire la sua, a rotazione e con tempi accessibili a tutti.

Inoltre per facilitare la condivisione dei temi chiediamo sin d'ora alle persone che intendono partecipare di inviare un loro scritto/intervento (alquanto sintetico) che troverà spazio nel nuovo numero annuale dei Quaderni di Vita Bioregionale (quest'anno curato da Daniela Spurio), che verrà presentato contestualmente all'incontro e successivamente divulgato anche su internet a mezzo PDF. Gli argomenti che si prevede di trattare sono: ecologia profonda, bioregionalismo, biospiritualità, agricoltura contadina, cure naturali, alimentazione naturale, economia sostenibile, lavoro ecologico, produzione energetica pulita, rapporto uomo natura animali, e simili....

Preghiamo poi tutti gli aderenti di farsi loro stessi portavoce e divulgatori dell'evento.....

Paolo D'Arpini


Per info. generali ed invio interventi per i Quaderni scrivere a circolo.vegetariano@libero.it

Per info. logistiche e sul luogo dell'incontro telefonare al: 338.4603719


Altri articoli sull'Incontro Collettivo Ecologista 2012:

mercoledì 7 settembre 2011

Dal SANA di Bologna alla scampagnata di Monteorsello per festeggiare la gioia di vita e l'equinozio di autunno 2011


Caterina Regazzi sulla riva del fiume Panaro a Spilamberto


Questo fine settimana forse vado al SANA di Bologna dove Alessandro ed Irene, due amici bioregionalisti, (Novadomus) presentano al pubblico l'ultimo numero dei Quaderni di Vita Bioregionale (dall'8 al 11 settembre 2011 padiglione 34  Stand F9) e illustrano le loro attività ed applicazioni di geobiologia per il benessere abitativo, ed il loro laboratorio creativo per la  riqualificazione di immobili dismessi, con materiali e tecniche eco-sostenibili.
Da quando ho aderito alla Rete Bioregionale Italiana tutti questi aspetti del riciclaggio, abbassamento dei consumi, etc. cerco di viverli con maggiore consapevolezza ..... Ma era in embrione anche prima in me ed è un sistema di vivere che si chiama "ecologia profonda" e fa il paio con il bioregionalismo. Ne abbiamo parlato spesso anche in vari incontri che abbiamo fatto qui in Emilia dove abito.

Cerco di non fare acquisti inutili, cerco di mangiare cose locali (le chiamano "a chilometri zero", ma le etichette non mi piacciono) e, se posso e le trovo, biologiche (ma preferisco il locale al biologico), cerco di non comprare vestiti inutili (ne ho presi due da Mara, usati, perché non sto più dentro a niente e sto bene con le cose larghe), non faccio viaggi per svago (ma forse alcuni giorni alle terme per i miei tendini mi piacerebbe farli), cerco di tenere le luci spente in casa, se non servono, non ho quasi annaffiato il giardino questa estate (e infatti si vede!), come spettacoli mi "accontento" (si fa per dire!) delle bellezze della natura o della sua bruttezza (con questo seccume il paesaggio da queste parti non è il massimo), mi piacerebbe mettere giù a Treia, la mia casa avita dove ora abita Paolo, un impianto microeolico e a Spilamberto dei pannelli solari, mangio poca o niente carne perché produrre carne è molto poco ecologico, è una delle attività più inquinanti e se te lo dico non è solo perché lo dicono i giornali o internet, ma perché lo verifico di persona (per il mio lavoro di veterinaria), ed inoltre ormai che mi ci sono abituata vedo che sto bene anche senza, ogni tanto faccio un'eccezione anche perché mi scoccia fare “la borsa” e non voglio condizionare gli altri (ma dopo una mangiata di carne a casa di qualche amico faccio senza per un bel po'). Poi cerco di tenere il riscaldamento non troppo alto (rispetto almeno a come ero abituata) e piuttosto mi metto un maglione in più o una coperta in più. Questa estate ha fatto parecchio caldo in casa ma ho acceso il condizionatore solo un paio d'ore, cercando di tenere chiuse o aperte le finestre per rendere la temperatura più sopportabile. Tutto questo non in un clima di rinuncia, anzi, mi sento molto fortunata e felice di potermi sentire autonoma.....

Smetto perché non voglio annoiarvi ulteriormente e non è nel mio stile fare la maestrina... Vi propongo, se volete, di partecipare alla festa dell'equinozio di autunno (è anche il mio compleanno e si tiene a Monteorsello di Guiglia il 24 settembre p.v.) per passeggiare nella natura e raccogliere erbe selvatiche con Paolo e poi vedere assieme quel bellissimo documentario, "Home", che è veramente illuminante, andrebbe fatto vedere ovunque, non solo a quelli come noi che magari alcune cose le sanno già, ma proprio a tutti, invece di guardare in televisione le prodezze di Berlusconi e compagni (o camerati).

Ah, dimenticavo, a Monteorsello presentiamo anche il libro "Vita Senza Tempo", in cui Paolo ed io ci raccontiamo gli eventi vissuti a distanza durante il primo anno del nostro rapporto.
 
Caterina Regazzi
Rete Bioregionale Italiana

Info per la Celebrazione dell'Equinozio di Autunno del 24 settembre 2011: caterinareg@gmail.com – Cell. 333.6023090





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Nota aggiunta:

L'ecologia nella vita quotidiana comporta anche la presa di coscienza dei tanti condizionamenti psichici ai quali ci siamo avvezzati senza saperlo. Cercando di liberarci dai paraocchi e soprattutto di rivedere le nostre posizioni verso noi stessi e verso gli altri. In modo da riscoprire valori nobili come la solidarietà, la gioia di vita e l'amore.....

Paolo D'Arpini


giovedì 16 giugno 2011

Indice Quaderni di Vita Bioregionale - Solstizio estivo 2011


QUADERNI DI VITA BIOREGIONALE - Edizione del Solstizio Estivo 2011 - Presentati a Ospitaletto di Marano il 18 e 19 giugno 2011
La redazione e l'impaginazione è stata curata da Rita De Angelis, la stampa è sttaa effettuata  a cura di Caterina Regazzi. Si ringraziano tutti gli autori che hanno voluto contribuire all'uscita di questo numero dei Quaderni.

Chi desiderase ricevere una copia dei Quaderni in formato cartaceo scriva a Paolo D'Arpini, Via Mazzini, 27 - Treia (Macerata),  Inviare euro 5 in busta chiusa - Email. circolo.vegetariano@libero.it

Chi volessi invece riceverli in formato PDF, ne faccia richiesta a Caterina Regazzi -  Invio gratuito
Email: caterinareg@gmail.com

Indice di questa edizione:

Carta degli intenti                                                                                                                       pag.1
Lista dei Referenti tematici                                                                                                         pag.2

Rita De Angelis         Presentazione                                                                                           pag.3

Paolo D'Arpini   Ecologia sociale per superare la necessità della prostituzione sociale                 pag.3

Lucilla Pavoni            Vita in campagna                                                                                     pag.5

Hari Atma             Poesia                                                                                                         pag.5

Franco Farina            Il Manifesto "Arte per un mondo nuovo"                                                  pag.6

Rita De Angelis         Il Bioregionalismo e l'ecologia approderanno prima o poi al Governo?       pag.7

Paolo D'Arpini           Bioregionalismo ed attuazione pratica dell' ecologia profonda                    pag.8

Rita De Angelis         Battaglia ambientalista ecoshopper addio o quasi                                       pag.9

Guido Arne Petrangeli  Pasta biologica: un mondo biologico di gusto                                          pag.10

Daniele Bricchi         Le medicine alternative, i cosiddetti rimedi naturali                                     pag.12
Rita De Angelis        Essere curati con le mani                                                                            pag.13

Paolo D'Arpini          Quando a pagare sono gli animali                                                              pag.14

Caterina Regazzi      La pace interiore è la causa, la pace nel mondo la risposta                          pag.16

Stefano Panzarasa   Un pranzo vegetariano-vegano con Gianni Rodari                                       pag.17

venerdì 10 giugno 2011

Strada per arrivare a Ospitaletto di Marano (Modena) e programma per l'incontro bioregionale del 18 e 19 giugno 2011

Ricordatevi di portare le vostre poesie da leggere in cerchio....



Per arrivare al luogo dell'incontro della Rete Bioregionale Italiana,  previsto il 18 e 19 giugno 2011 a Ospitaletto di Marano (Modena), ecco le indicazioni stradali pazientemente raccolte  da Caterina Regazzi (ringraziatela quando arrivate).

Per chi viene col camper, ma anche per gli altri, è bene fare una strada che porta ad un luogo ove poter parcheggiare comodamente.
Dall'uscita dell'autostrada Modena sud prendere direzione Spilamberto - Vignola. Arrivati a Spilamberto (sono circa 8 km, proseguire, tenendo sempre la strada principale per Vignola - Fanano. Si passano diverse rotonde. Dopo il cartello Città di Vignola, si arriva ad una rotonda e lì seguire l'indicazione Fanano (andando diritto si attiva in centro a Vignola). Dopo alcuni km si arriva a Marano sul Panaro, si fiancheggia l'abitato e si arriva ad un CONAD sulla destra e un distributore sulla sinistra (EGO). Lì invece di seguire la strada principale che fa una leggera curva a sinistra, si tira dritto (Serramazzoni - Ospitaletto), si continuano poi a seguire le indicazioni per Serramazzoni e Ospitaletto, facendo attenzione perchè ci sono sempre nei bivii, ma a volte non sono ben visibili. Dopo 9 km circa si arriva ad Ospitaletto, passando un borgo che si chiama Rodiano. Non ho visto un cartello con scritto Ospitaletto, ma, appena prima (pochi m.) di un piccolo bivio Serramazzoni (a sx) e Castelvetro (a dx) sulla sinistra della strada, parte una salita abbastanza ripida che finisce contro la chiesa di Ospitaletto. Lì ci sono dei piazzali dove si può parcheggiare auto o camper. Da lì prendere la strada a sinistra della chiesa (guardando la chiesa di fronte) e scendere poi a piedi alla prima a destra dove indica Casona. Dopo poco a sx c'è una scorciatoia in ghiaia (Cà Blu), prendere quella fino in fondo, lì c'è un gruppo di case, andare fino a quella più in basso e chiedere. Siete arrivati. Se vi siete persi chiamate al 333.6023090"


Programma:

La mattina del 18 giugno, che è sabato, alle 10.00 ci si incontra in casa per le sistemazioni ed i convenevoli… Per chi lo desidera è prevista una passeggiatina attorno al luogo per familiarizzarsi e raccogliere qualche erba spontanea per l’insalata. Preparazione collettiva del pranzo, ognuno porta qualcosa, pane, vino, verdure, etc. si mangia verso le 13.00. Il pomeriggio inizio dello sharing, alle 15.30 sino alle 18.00 circa. Poi break tea e passeggiatina nell’orto o lavoretti in casa e preparazione cena. Alle 20.00 si mangia convivialmente, seguono divertimenti poetici e musicali. La notte ognuno si ritira nel proprio giaciglio oppure si attarda a guardare la luna ancora piena in cielo.

La domenica 19 giugno, dopo la colazione, con inizio verso le 10.00, in un posticino tranquillo sotto gli alberi, segue ulteriore condivisione di pareri sui temi trattati. Segue preparazione collettiva del pranzo. Il pomeriggio, verso le 15.30, rush finale sulle cose che ci sono ancora da dire e conclusioni. Verso le 17.30 meditazione in movimento e saluti, baci, abbracci e smontamento delle tende…

Paolo D’Arpini

Rete Bioregionale Italiana
http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/
Ah, durante l’incontro verrà presentato il nuovo numero di Quaderni di Vita Bioregionale, organo  della RBI, l'edizione del Solstizio Estivo 2011 è stata curata da Rita De Angelis, e vi si parla di Ecologia Sociale.