Visualizzazione post con etichetta Vita senza tempo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vita senza tempo. Mostra tutti i post

mercoledì 15 agosto 2012

Capracotta (Isernia), 1 settembre 2012 - Finalmente on stage Vita senza Tempo con Paolo D'Arpini e Caterina Regazzi

Capracotta ... viva! - Foto di Gustavo Piccinini
  

Già nei primi anni '50 del secolo scorso sarei dovuto andare a Capracotta, accompagnato da un mio zio che doveva visionare certi lavori tecnici  in Abruzzo. A quel tempo ovviamente non sapevo ancora nulla dell'esistenza di Antonio D'Andrea anzi  eravamo sconosciuti l'uno all'altro.   Ma alla fine non ci andai, forse perchè il viaggio era troppo lungo ed a quel tempo, ero ancora un bambino, soffrivo di mal d'auto.

Poi allorchè conobbi Antonio, che venne a trovarmi da Milano a Calcata nel 1992 (circa),per organizzarvi il primo Festival degli Uomini Casalinghi, sentii da lui nominare Capracotta, il suo paese originario. Mi invitò ad andarlo a trovare durante l'estate poichè -mi disse- aveva intenzione di riprendere possesso della casa avita per organizzarvi una convivenza stabile con persone in sintonia con il suo pensiero matristico, del vivere con cura.

Sono trascorsi diversi anni da allora e per una ragione o per l'altra la mia visita a Capracotta è stata sempre rimandata, anzi quasi dimenticata... Però da quando mi sono trasferito a Treia, nella bella casa antica di Caterina, Capracotta si è fatta più vicina e finalmente, dietro invito specifico dell'ass. Vivere con Cura, diretta da Antonio D'Andrea e Michele Meomartino, ecco che la mia escursione capracottana si sta materializzando.

Grazie a Caterina, mia fedele compagna ed accompagnatrice, saremo la sera del 1 settembre 2012 sulla Scalinata Falconi di Capracotta alle ore 18.00.  Per presentare il nostro romanzo Vita senza Tempo  (scambio epistolare amoroso). Ad intercalare la dizione poetica di brani tratti dal testo, con la spiegazione delle situazioni vissute, un soffuso suono d'arpa.  Infatti nell'ambito della stessa serata ci sarà il concerto dell'arpista Roberta Pestalozza.

Paolo D'Arpini


Come è nato il libro "Vita senza Tempo"

Io e Paolo D'Arpini abbiamo iniziato a conoscerci poco più di tre anni fa grazie ad una corrispondenza telematica che si è via via approfondita tanto da suscitare in me la curiosità di conoscere questa persona apparentemente abbastanza "normale" ma ad un approccio più profondo, secondo me molto "speciale" in quanto a chiarezza di vedute (sempre comunque opinabili) e a onestà di comportamento.


Così, dopo alcuni mesi di questa corrispondenza, all'inizio sporadica, poi sempre più fitta, ho colto l'occasione di alcuni giorni di ferie, per andarlo a trovare a Calcata. Uscivo da un periodo alquanto difficile della mia vita: certo, tutti abbiamo gioie e dolori ma fino a quando non siamo noi stessi a viverli, ci sembra di essere immuni a tutto e ne siamo indifferenti. Del resto, affrontare la vita vuol dire anche trovare speranza, forza e gioia sufficienti per andare avanti per la nostra strada. Dopo due anni di malattia di mia madre, Gina, originaria di Treia, e dopo aver seppellito proprio qui i miei genitori nel giro di cinque mesi, mi sono sentita "autorizzata" e libera finalmente, di pensare un po' a me stessa e di affrontare, col cuore leggero questo viaggio da Spilamberto (di circa quattro ore in auto) per raggiungere il misterioso "uomo delle grotticelle del Tempio della spiritualità della Natura".

Ne è nato subito un Amore, basato su affinità di spirito, su una visione simile della concezione della vita, basata per me sulla ricerca della semplicità.

Rileggendo per caso dopo più di un anno, alcune nostre vecchie mail, ci è venuta voglia di fare una selezione di quelle che ci sono sembrate significative, non solo per noi. Vi si parla anche di ecologia, alimentazione naturale, modi di vivere più consapevoli. Ne è scaturito un libro, "Vita senza Tempo", pubblicato con la casa editrice Viverealtrimenti

Caterina Regazzi


Paolo D'Arpini e Caterina Regazzi

sabato 17 dicembre 2011

Resoconto dei tre giorni a Treia di Vita senza Tempo… al Circolo Vegetariano VV.TT.

Luna piena del 10 dicembre 2011 a Treia


Treia - 8, 9, 10 dicembre 2011 - Vita senza Tempo, con la luna piena...

Stamattina la frase del Calendario dell'Avvento di Sabine recita così: “La vita non è che la continua meraviglia di esistere...” (Rabindranath Tagore)

E così incominciamo la nuova giornata, con la mente e il cuore al momento presente, ma anche all'immediato futuro (l'incontro di stasera a Sassuolo) e al recente passato: la serie di incontri della scorso  fine settimana, a Treia, sotto il titolo: Vita senza tempo, dal titolo del libro che io e Paolo abbiamo scritto assieme e che abbiamo
presentato.

Sono stati tre giorni intensi, ognuno caratterizzato da un'atmosfera di affetto e amicizia fra persone che a volte non si conoscevano nemmeno, ma che sono state riunite sotto lo stesso tetto (di muratura o di cielo, stelle e luna) da un comune sentire.
Intanto io e Paolo abbiamo avuto una piacevolissima compagnia in Paola, che ha vissuto con noi le tre intere giornate, affrontando con la sua auto e le sue belle fotografie, il lungo viaggio da Carpi. Una donna speciale, con cui speriamo di continuare a condividere le nostre vite in altre occasioni.

Nella tarda mattinata dell'8 abbiamo allestito la mostra: foto naturalistiche di vari autori: Paola Torricelli, appunto, Nazareno Crispiani, Daniela Spurio e quadri di Nazzareno Vicarelli, Fulgor C. Silvi,  Sabrina Franchini,  Domenico Fratini ed un’opera grafica di Teri Volini.

L'ambiente, così sistemato, era pieno di colori, il colpo d'occhio molto piacevole. C'era anche un tavolo pieno di oggetti e foto, messi lì per un piccolo mercatino dello scambio.

Verso l'ora di pranzo sono arrivate diverse persone con abbondanti cibarie, tutto vegetariano, e così, approfittando di un magnifico sole, ci siamo sistemati per il pranzo all'aperto, fuori dal circolo. Intanto era arrivata pure Gigliola Rosciani, con le sue ceramiche-erbario, bellissime e delicate, che ha cominciato a racchiudere dentro ad alcune cornici pezzi di muro dell'orto e a manipolare l'argilla per creare facce da inserirvi in mezzo, un lavoro unico nel suo genere.

Al pomeriggio ci siamo riuniti dentro al circolo per confrontarci sul nostro sentimento nei confronti della vita, della natura, del nostro rapporto con essa, in termini più o meno consapevoli della responsabilità che abbiamo nella sua salvaguardia e recupero, e del nostro essere uomini o donne. Eravamo tutti lì presenti, con tutti i nostri sensi all'erta, con la mente e il cuore in mano, che venivano offerti, senza timore agli altri.

Io dicevo infatti, a questo proposito, che in questi incontri la cosa che mi colpisce di più, é il senso di presenza che si riesce a percepire in se stessi e negli altri.

Alcuni hanno scritto anche un loro pensiero e li trascrivo qui:
“Ogni attività umana, se realizzata con passione e dedizione, nel rispetto di ogni cosa, si trasforma in opera d'arte: queste opere rappresentano il contatto diretto con il divino, quindi ogni attività é la manifestazione del divino supremo (firma illeggibile)”

“Credo che non rispettare la propria natura porta a vivere in modo disagevole. Natura di femmina, natura di maschio, donna é profondità, accoglienza (dentro), l'organo femminile é così. Maschio é (fuori) forza, coraggio "verso l'esterno". Insieme generiamo in molti sensi la VITA” (Paola Torricelli)

Tra gli altri interventi mi piace ricordare quello di Giorgio, il marito di Lucilla, che ha detto, tra la commozione, che ringrazia il Cielo per averlo fatto nascere maschio in modo da poter incontrare quella splendida donna che é sua moglie.

Il secondo giorno, sotto la luna piena, Elisabetta Aquilanti e il suo compagno Silvano ci hanno accompagnato in una bella passeggiata alla ricerca di erbe spontanee e la fortuna, nonostante la stagione non fosse quella più favorevole, ci é venuta incontro facendoci trovare abbondanti quantità di "cime di rapa" alias senape o ramoraccio, non so che, con cui abbiamo riempito due sporte che ci siamo spartite e noi, la nostra parte l'abbiamo consumata il giorno successivo, il sabato con Paola e la rimanente ce la siamo portata anche a Spilamberto. Abbiamo anche trovato l'attaccavesti, il cent'occhi, le pratoline, ciclamini, malva, menta ed altre.

Elisabetta ce ne  raccontava intanto, le varie proprietà ed usi, sotto la luna quasi piena. A casa ci siamo fatti una bella e buona tisana con le erbe raccolte, accompagnata da due squisite ciambelle preparate dalle brave Elisabetta e Paola. Abbiamo anche allestito un mandala con fiori e bacche dei 7 colori come i 7 chakra davanti al camino.... e lo troveremo ancora lì al nostro ritorno da Spilamberto.

Il terzo e ultimo giorno, il 10 dicembre, ci siamo ritrovati al circolo fra pochi intimi per presentare il nostro libro, in un'atmosfera talmente familiare che più che leggere pagine e pagine come facciamo di solito, io e Paolo abbiamo cominciato a raccontare la nascita del nostro amore e di questo libro, con l'intercalare dei commenti dei presenti: la fedele Lucilla, la stoica Paola, che ha aspettato fino all'ultimo per esserci (doveva ripartire per tornare a Carpi in serata), e Umberto, un simpatico marchigiano, che speriamo di ri-incontrare alla prossima occasione e Nazzareno Vicarelli, con cui abbiamo progettato ulteriori iniziative per la Festa dei Precursori di maggio, sempre a Treia.

Ecco, anche queste tre giornate sono passate, é stato bello incontrare persone nuove e "vecchie". Alla prossima!

Caterina Regazzi


Babbo Natale a Treia


Entrambe le foto sono di Paola Torricelli

martedì 1 novembre 2011

Samhain a casa di Lucilla Pavoni.. con tanti doni! Breve resoconto sulla cerimonia spirituale laica tenuta il 31 ottobre 2011 a San Severino Marche

Caterina Regazzi e Paolo D'Arpini

Sempre coinvolgenti questi incontri in cui Sonia Baldoni trasmette le sue conoscenze, ma soprattutto la sua gioia di vivere.... Ed é bello vedere che riesce a raccogliere tra le sue "ali" persone tanto diverse ma come posso dire? Tutte uguali, accomunate dalla voglia di conoscere ma anche di condividere e di ritrovare quel bambino interiore che spesso dimentichiamo di avere, anzi, no, di essere.
Ed il rito del ricongiungimento con gli antenati, con i pregi e i difetti che loro avevano e che ci hanno lasciato in eredità, ci porta appunto a ritrovare prima di tutto noi stessi,un po' come in una meditazione profonda, in cui ci troviamo più vicini al nostro Sé.

Era la seconda volta che compivo questo rito con Sonia e sarà che in questi giorni si ricordano, a volte in maniera un po' "consumistica" e doverosa, i nostri cari che non ci sono più, ieri ho sentito proprio di volermi lasciare alle spalle i lati "negativi" di me che ho ereditato dai miei genitori e che non mi piacciono, come non mi piacevano in loro.

Il fuoco brucia, brucia e noi cerchiamo di bruciare questi lati oscuri, ma chissà per quanti anni ancora ed  anche per quanti momenti dovremmo ancora ritornarci, con benevolenza e accettazione... sono nel nostro codice genetico, non potremmo mai liberarcene completamente, solo con l'osservazione e l'attenzione potremo riuscire a ripulire la nostra coscienza dalle abitudini che ci abbiamo costruito sopra e lasciare così maggiormente rifulgere i lati "buoni" nostri e dei nostri parenti.

La casa di Lucilla e Lucilla stessa sono stati un nido caldo e accogliente, dove ci si sente a casa propia.

Grazie a Lucilla, a Sonia e a Paolo, il motore del tutto.

Caterina Regazzi


........


La sera quando finalmente eravamo rientrati in casa di Lucilla, dopo aver compiuto un ultimissimo rito gettando offerte agli spiriti delle quattro direzioni, ci siamo seduti attorno alla grande tavola della cucina, sulla tovaglia pulita un ramo di rosa canina con belle bacche rosse, alcune erbe profumate, due boccette di lavanda per detergersi le mani.. la stufa a legna accesa... insomma tutto dichiarava che eravamo ben accetti dalla terra e dal cielo.

In attesa che giungesse l'ora della cena e che Lucilla tornasse da una visita urgente a San Severino, Sonia ha enumerato e catalogato i mesi dedicati ai vari angeli. Ognuno ha saputo così il nome del suo protettore celeste.. Possiamo anche definirle forze benefiche che vegliano su di noi. Per me il nome del personaggio  è Gabriel.. Nella descrizione di Sonia pare che indichi una situazione di vita in cui non serve far nulla.. Tutto viene spontanemente come decretato in Cielo, nessuno sforzo è richiesto per ottenere conoscenza e benessere.. Ho riconosciuto che questo angelo fa proprio al caso mio...

E finalmente  sopra la tavola sono apparsi i doni... pietanze e minestre, cereali e legumi, pane di vari tipi, insalata, bocce di vino e di fresca acqua di pozzo, verdure in padella ed in teglia, patate al forno... ogni ben di Dio, da ognuno portato per la condivisione fraterna..

Ci siamo abboffati con gioia.... Una comunione  di spiritualità laica!

Paolo D'Arpini



Ed ora un pensiero del giorno in sintonia:

"Per il solo fatto di andare in chiesa o di recitare delle preghiere, molti credenti pensano di entrare direttamente in relazione con il Signore. Come se fosse così facile!… Sostenere di entrare direttamente in contatto con il Signore, significa veramente non sapere chi Egli sia! Non dico che non si riesca a raggiungere qualcosa di Lui, ma in ogni caso non si tratta sicuramente di Lui nella Sua pienezza, nella Sua immensità! Tra noi e il Signore c’è tutto un cammino da percorrere, uno spazio talmente vasto che è impossibile da concepire; e quello spazio non è vuoto: si compone di regioni abitate da entità spirituali.
Tutte le religioni hanno menzionato in un modo o in un altro l’esistenza di queste regioni e di queste entità.

La tradizione cristiana, che riprende la tradizione ebraica, parla dell’esistenza di nove ordini angelici: gli Angeli, gli Arcangeli, i Principati, le Virtù, le Potestà, le Dominazioni, i Troni, i Cherubini e i Serafini. Ciascuno di questi ordini angelici è un aspetto della potenza e delle virtù divine. Per il nostro corretto sviluppo spirituale, è necessario che conosciamo l’esistenza di queste entità celesti, poiché esse sono come dei fari sul cammino che ci conduce a Dio." (Omraam Mikhaël Aïvanhov)

............

Commento ricevuto da Ivana Lorenzini:

Paolo, non so come scrivere sul blog e quindi metto qui di seguito alcuni pensieri su eri sera.

Saimo arrivati al crepuscolo, l'ora che, come ci ha detto Sonia, è un'ora indefinita in cui sta finendo il giorno e sta cominciando la notte e quindi non è né l'uno né l'altra. E' l'ora in cui è più facile che i mondi del qui ed ora e quello del già e ancora, si compenetrino.

L'atmosfera creata  dalla luce, dal luogo, dall'essere tutti insieme in silenzio ad ascoltare le parole di Sonia che a volte ho trovato oscure ma non per questo meno coinvolgenti, ha fatto sì che mi sentissi parte dell'universo,chiamata dalle altre creature a lodare il Creatore.

C'è stata commozione nel richiamare alla memoria chi ci ha preceduto perdonando i loro difetti, passati a noi per via genetica e ringraziandoli nell'accogliere i loro doni. E poi il fuoco, che rigenera continuamente purificando e temprando, il fuoco che riscalda e rischiara come Cristo, Via,Verità e Vita.

Quindi la casa, l'accoglienza, la condivisione, il cibo spezzato con i fratelli in una cerimonia antica e sempre nuova; la casa pervasa dall'amore e dalla generosità di chi la abita,di chi le ha ridato nuova vita partendo dalla terra, accarezzata e ripulita per accogliere i doni del Cielo. Ringrazio tutti per aver condiviso con me tante emozioni. Con affetto fraterno. Ivana


.....

Commento di Lucilla Pavoni, che ci ha ospitati:


Lucilla Pavoni in piedi


Carissimi amici, al ritorno da un soggiorno, che oramai considero quasi forzato, in un albergo a cinque stelle, dove da anni ormai accompagno un marito ancora un po' troppo borghese e che fatica molto a capire le mie nuove esigenze di vita,sono finalmente tornata a casa, giusto in tempo per accogliere i miei amici arrivati un po' da ovunque per l'incontro di Samhain. L'inevitabile confronto tra questi due mondi è stato stridente più che mai. Da una parte, lo sfarzo,la spasmodica ricerca di lusso e uno sperpero ostentato con la più grande naturalezza. Un mondo fatuo e fittizio, una gara a sembrare piuttosto che essere e alla fine un senso di vuoto,di giorni sprecati nel tentativo di ricevere qualcosa e che invece impoverisce anche di più.
Dall'altra parte una situazione opposta che con consapevolezza ho scelto di vivere, in una semplicità che lascia spazio solo a cose vere e necessarie all'Anima e al corpo.
Anche quello di quest'anno, è stato un incontro molto bello e coinvolgente anche se un problema improvviso mi ha costretta ad allontanarmi per qualche ora. La naturalezza ed il senso d'appartenenza al luogo, che si é creato anche in mia assenza, m'hanno aperto il cuore alla gioia,e convinta che il mio intento di creare un posto dove ognuno potesse sentirsi a casa sua, finalmente è diventato realtà.
Sento che la Casa, con l'apporto di tante Anime belle, sta piano piano diventando ciò che ho sempre desiderato, la ricchezza interiore che ognuno apporta fa sì che l'atmosfera stia diventando quasi magica. Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati alla realizzazione dell'incontro e l'hanno reso così perfetto.


.............

Commento di Lunaspina di Avalon:

Al bosco, abbracciata al mio albero, lascio andare le emozioni.
Le affido a Madre Terra come questi resti del banchetto di Samhain. Un altro giro della Ruota d'Argento e' iniziato. Fatico ad uscire dalle mie amate nebbie per tornare alla realtà. Cerco di afferrarmi ancora a quelle Ombre che tanto mi sono care. Ma una nuova giornata e' iniziata ed e' un giorno di sole. Seduta ai piedi del mio albero ascolto il cuore impazzito, lascio correre la mente che si ribella a questo ritorno. Ascolto le emozioni, chiedo aiuto al mio albero, allungo le mie radici ad abbracciare le sue, ciò che deve scende, profondo, tra le ombre di Madre Terra. Sento tutto scorrere... chiudo gli occhi, la testa mi gira e resto così, immobile ad osservare i pensieri, uno ad uno, uscire in una spirale verso l'alto e disperdersi tra gli alti rami del mio amico di sempre...Questo e' il mio luogo segreto, questo è il bosco dei miei ricordi. Solo io ed i cani e questi alberi che placidi sorridono ed insegnano. Luogo di tante giornate passate così, nella perfetta semplicità di questa Madre cosi' immensa e benevola. Il sole filtra tra i rami alti e mi bacia il viso, sorrido, apro gli occhi: sono tornata dal mio viaggio. Sono tornata dall'Amore delle terre dell'Ovest all'Amore delle terre del Nord. I sogni si mischiano alla concretezza del mio esistere. L'Amore e' il filo d'Argento che tutto lega...una spirale di luce d'argento vibra pulsante e luminosa intorno a me. Tutto e' vivo e ciò che apparentemente muore e' solo per rinascere in un ciclo di perfezione assoluta. Ed io sono questa foglia caduta a terra, ed io sono la corteccia antica di questa quercia amica... i miei occhi, lavati dalle lacrime ora vedono l'oro del bosco sfavillare. Resto così, accoccolata al mio albero a godermi il canto degli uccellini, la carezza del vento, il bacio del sole... Grazie Madre...

...........

Saluto di Sonia Baldoni:


Per me essere lì con voi è stato un ritornare a casa in tutti i sensi... sono partita dalle Marche per l'equinozio di autunno dal crepuscolo del giorno 20 a quello del 22 settembre celebrato quest'anno .. ultimo ciclo del contadino verso il raccolto del 2012... in cui si prepara il terreno della nuova epoca, per tutti noi che stiamo camminando tra i due mondi... Fino a giungere a San Severino dopo aver attraversato l'Italia dal Veneto al Molise..... con insegnamenti tra i campi e le zone archeologiche dei nostri antenati... omaggio alla dea Astarte dei Fenici a Santa Marinella dove lo scorso anno abbiamo vissuto la ricorrenza del 10.10.10... E cosi proprio per la data della semina, il 31 ottobre di quest'anno mi sono ritrovata con voi, con gli amici delle Marche, e con quelli che da fuori regione sono riusciti a raggiungerci per ricevere il tramando di queste cerimonie che accomunano ciò che i nostri avi mettevano in atto con il contatto con la terra......

Un abbraccio a voi organizzatori (Circolo vegetariano VV.TT.) di questi incontri e vi informo che per il giorno 8 e 9 dicembre sono ancora in Molise come da calendario già fissato da mesi per questi incontri in cui una settimana intera sono a Capracotta per tutti gli insegnamenti delle antiche tradizioni delle erbe e le bacche di ginepro biancospino e rosa canina..... Perciò non potrò essere a Treia alla presentazione del vostro libro Vita senza Tempo (che si tiene quei giorni al Circolo). Comunque, quando potrete,  vi aspetto in questo luogo una volta o l'altra e appena potete cercate di raggiungere Col del Cece 16 km. dopo Cagli direzione pianello dove girando per il cartello a sinistra Gubbio 22, trovate COL DEL CECE antico luogo della celebrazione delle tavole eugubine e ancora oggi punto di ritrovo per sostare come ai tempi dei Cavalieri di Malta e del percorso di San Francesco, la locandina è sul sito http://www.viverecongioia.org/
Sonia Maria Baldoni


domenica 16 ottobre 2011

Treia, dall'8 al 10 dicembre 2011: "Vita senza Tempo, discorso sul culto di Iside, una mostra... ed una preghiera.."




 
Vi ho già parlato della storia antica di Treia. Dell'origine del nome romano, derivante dalla dea Trea, un appellativo di Iside.


Il culto della "Grande Madre"  è a Treia molto antico... tra l'altro  in una chiesetta ancora si conserva una copia originale della Madonna Nera, ricavata da un sacro tronco di ebano,  ed ai lati di un'altra chiesa sono incollate due statue di Iside, recuperate dall'antico tempio dedicato alla Dea. 


Per queste ed altre ragioni  ragioni dall'8 al 10  dicembre, tradizionalmente dedicati alla Santa Madre, nella sede del Circolo Vegetariano VV.TT. si terrà l'evento 
Vita Senza Tempo - Festeggiamenti matristici sulla natura e sull'amore, con il patrocinio del Comune  di Treia.


Programma:


8 Dicembre 2011 – Sede del Circolo Vegetariano VV.TT. Via Sacchette, 15/a – Treia
h. 11.00 – Allestimento della mostra sul tema proposto in collaborazione con "Gruppo per le Arti Applicate di Osimo".
h. 15.30 - Allestimento del libero scambio (ognuno è invitato a portare oggetti artigianali ed artistici auto-prodotti da scambiare liberamente)
h. 16.30 – In questo giorno  dedicato alla Madonna,  è previsto un incontro in tema bioregionale e matristico, per parlare di identità locale e di attuazione concreta del pensiero ecologista profondo.


9 Dicembre 2011 – Appuntamento alle h. 17 nella Sede del Circolo per una passeggiata naturalistica attorno alle mura.


10 Dicembre 2011 - Sede del Circolo Vegetariano VV.TT. Via Sacchette, 15/a – Treia
h. 17.00 – Presentazione del libro Vita Senza Tempo, di Caterina Regazzi e Paolo D'Arpini, una storia d'amore. Con lettura di brani ed accompagnamento di note romantiche.
h. 18.00 – Interventi a rotazione dei presenti. Svernissage della mostra e brindisi finale.


Artisti che intervengono alla mostra:

NAZARENO CRISPIANI
SABRINA FRANCHINI
DOMENICO FRATINI
MANUELA MAGAGNINI
GIANCARLO PUCCI
GIGLIOLA ROSCIANI
FULGOR C. SILVI
DANIELA SPURIO
PAOLA TORRICELLI
NAZZARENO VICARELLI
TERI VOLINI





Dall'Asino d’oro di Lucio Apuleio (II secolo d.C.):


«… Eccomi Lucio commossa dalle tue preghiere.
Io sono la Natura Genitrice di tutte le cose, Signora degli elementi, Principio e Generazione dei secoli,  la più Grande dei Numi, la Regina dei Mani, la Prima fra i Celesti, forma tipica degli Dèi e delle Dee, che governano col mio cenno le luminose vette del cielo, le salutari brezze marine, i lacrimati silenzi degli Inferi. tutto il mondo venera il Mio Nome, Unico se pure sotto molte e diverse Forme, con vario rito e con diversi nomi.

I Frigi primi abitatori della Terra, mi chiamano la Pessinunzia Madre degli Dèi; gli Attici autoctoni, Cecropia Minerva; ho nome Venere Pafia presso gli abitanti dell'isola di Cipro; Diana Dittina presso i Cretesi famosi arcieri; Proserpina Stigia fra i Siculi trilingui; Vetusta Cerere fra gli Eleusini; altri mi chiaman Giunone, altri Bellona; questi Ecate e quelli Ramnusia.


Ma solamente coloro che sono illuminati dai primi raggi del nascente sole, cioè gli uni e gli altri Etiopi, e gli Egiziani ammirevoli per la loro antica dottrina, mi onorano con un culto di adeguate cerimonie e mi appellano col mio vero nome di Iside Regina».




Paolo D'Arpini, presidente del Circolo Vegetariano VV.TT. 




Per informazioni:
Paolo D'Arpini – circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 0733/216293
Caterina Regazzi – caterinareg@gmail.com – Cell. 333.6023090

martedì 4 ottobre 2011

Tre giorni in viaggio, con Gandhi e San Francesco nel cuore, da Spilamberto a Nepi, Ronciglione, Bracciano, Calcata... Treia

Un pomeriggio a Calcata - Foto di Armando


Eccomi qui, ancora una volta seduta davanti al pc, questa volta a Treia, per fare un piccolo resoconto di questo breve ma molto intenso viaggio con Paolo....

Ma la vita non è tutta un viaggio verso l'ignoto? Quando si parte, di solito, le nostre tendenze mentali, ci fanno prefigurare già ciò che si dovrà vivere, ciò che le circostanze in cui ci andremo a trovare ci presenteranno sul palcoscenico della recita: gli attori, la scenografia, le battute da dire, le movenze in cui atteggiarci ed in cui gli altri attori si atteggeranno, persino i costumi (cosa mi metterò addosso per fare questo o quello?).

Osservando Paolo, ho notato in diverse occasioni, che in lui non "funziona" questo sistema: in ogni momento vive quel che sta vivendo senza mai o quasi "prepararsi" per il momento successivo.

Non nascondo che a volte questo suo modo di essere mi ha alquanto urtato: io, preparandomi a fare una certa cosa, un incontro, una passeggiata, una cena, un viaggio, giro come una trottola (combinando poco o niente) affannandomi in forse inutili preparativi. Lui se ne sta lì, bello e tranquillo come il sole, a fare le sue cose, il suo Giornaletto, a leggere un libro in terrazza e cose simili. All'ultimo momento, poi, quando è realmente il momento, lui è lì pronto ancora prima di me, sorridente, sereno, lui è.

In questo viaggio, forse prima di tutto ho assorbito, almeno un po', così senza intenzione, questo suo modo di vivere il momento presente, che altro non si può definire che come "libertà", che è la stessa cosa di essere sé stessi, di essere tutt'uno con il Tutto.

E così in questi tre giorni abbiamo vissuto vari momenti: il primo giorno, il viaggio da Spilamberto a Nepi, a casa di Luisa, l'incontro con lei, il riposino, il giro a Calcata con l'incontro con Felix, Sofia e i nipotini Sava, Mila e Teo, cresciuti dall'ultima volta e sempre deliziosi, ognuno a suo modo, la pizza al paese vecchio, il ritorno da Luisa e la notte con i tre dolci cani di Luisa, bravi, tranquilli e per nulla invadenti (anzi, eravamo noi ad invadere il loro spazio).

Una nota: il viaggio di prima andata, lungo, circa quattro ore sull'autostrada del sole, memorabile, anche se non ne ho più memoria. Non saprei ripetere un parola di quel che ci siamo detti, di quel che lui ha detto se non una parola sempre presente sulle nostre bocche come è sempre presente: Sé.

E questa parola è ritornata, come sta ritornando spesso nell'aria e nei discorsi nostri e altrui in questi giorni, anche il pomeriggio successivo, a casa di Luisa, che chiedeva spiegazioni ed io dicevo che non so dire se ho memoria di quell'esperienza, perché quell'esperienza è sempre presente. Può essere sempre presente. E allora non serve più chiedersi se o se non ....

Il giorno successivo siamo tornati a Calcata vecchia e con Felix, Sofia e i bambini siamo stati un po' al paese vecchio, la giornata era splendida, tutto era lì al posto giusto, c'era persino il vice-parroco, Don Henry, sulla soglia della chiesetta sui cui gradini ci eravamo seduti. Sofia ci ha mostrato con orgoglio e modestia il suo negozietto pieno di cose meravigliose, è una vera artista ed anche Felix sembrava un po' "ammorbidito" rispetto alla sera precedente.

Poi a pranzo da Ilaria e Paul, a Ronciglione. Ilaria è una ottima "padrona di casa", ci ha fatto mangiare a crepapelle e nel (purtroppo) poco tempo che abbiamo trascorso con loro abbiamo respirato l'Amore che regna e che si vive in quella casa e che essi provano anche per noi. Ilaria merita tutta la nostra gratitudine poi, per aver contribuito al nostro Amore, mio e di Paolo, facendo in modo da sciogliere un nodo che sarebbe stato difficile risolvere altrimenti (quello del primo "spostamento" da Calcata, accompagnando Paolo in macchina a Spilamberto).

Riposino pomeridiano da Luisa e partenza per Bracciano, fiancheggiando il lungolago passando da Anguillara. Arrivo alla Zuccallegra e incontro con vari vecchi amici e amiche di Paolo. C'era anche la solare Noemi, al nostro primo incontro, un'amica “telematica”, venuta da Roma in treno, che purtroppo ci ha dovuto lasciare presto, assieme ai due ragazzi indiani che tornavano a Palestrina.

Mentre prima della partenza da Spilamberto ero un po' intimidita dalla prospettiva di questo incontro (a parte Luisa non conoscevo nessuno), ma come scrivevo, al momento, tutto è filato liscio e non c'è stata nessuna situazione di imbarazzo (ivi comprese le risatine ed i gridolini di Massimo un nipotino di Paolo). Forse è superfluo rimarcarlo, ma sono i miei piccoli progressi e mi piace condividerli con chi leggerà....

Dopo un po' di saluti, baci, abbracci, Paolo ha detto alcune parole sul significato della giornata del 2 ottobre, che era l'anniversario di Gandhi e la giornata mondiale della non violenza... nonché la pre-vigilia della festa di san Francesco d'Assisi.

L'incontro a Zuccallegra si è concluso con la lettura di alcuni brani (lettere) dal nostro libro "Vita senza Tempo", con una condivisione di pensieri tra i presenti: Caterina (la figlia di Paolo), Paola, Lidia, Giorgio Vitali, Orazio Fergnani, Maria Grazia, Roberto, Afra, Clotilde, Luigino, ... e con una buona cenetta vegetariana preparata dalla esperta cuoca del centro.

Che possiamo dire? Aspettiamo, se arriveranno, commenti e pensieri sui temi di queste letture (amore, ma anche ecologia, natura, alimentazione, stili di vita).

E' stato bello esserci. Alla prossima!

Caterina Regazzi


Caterina  nella vecchia sede del Circolo di Calcata

 

…..............

Commento di Paolo D'Arpini:

Non serve aggiungere nulla a questo bellissimo e vivo racconto di Caterina.. solo una mia sensazione personale..  all'arrivo nella piazza esterna di Calcata, ho sentito un abbaiare, la cagna bianca randagia del paese, mi aveva riconosciuto e mi è venuta incontro...

Durante la gita a Calcata, per la prima volta, mentre ciondolavo nella piazzetta del paese salutando amici di vecchia data, mi sono sentito un turista.. Non più Paolo D'Arpini, il controverso guru vegetariano di Calcata, ma un signore un po' attempato, in visita al paese dove vivono i suoi nipotini... Ho dimenticato le ragioni, i torti, le bellezze, i templi, le litigate, gli abbracci, le compagnie, le bevute, le meditazioni, i buoni consigli, etc. Tutto nel calderone di una "vita senza tempo"...


Ciò che resta di me a Calcata

Ne sono divenuto perfettamente consapevole nel momento in cui, assieme a Caterina, siamo giunti alle porte di Treia, il terzo giorno...



.......................

Altro articolo di Giorgio Vitali sullo stesso tema:

sabato 17 settembre 2011

Eccoci qui a Treia, di nuovo insieme... al sole, vivendo senza tempo, nel mare dell'esistenza!


Eccoci qui a Treia, di nuovo insieme, io e Paolo, da tre giorni.

Avevo sentito la sua mancanza nelle ultime settimane a Spilamberto, in più al lavoro c'erano stati dei "contrattempi", a casa ero stata molto da sola e con Viola c'era stata qualche incomprensione, quindi ero arrivata alquanto nervosa.

Mi ha fatto sorridere tra me e me, leggere in questi tre giorni, assieme a Paolo, alcune pagine del nostro libro "Vivere senza Tempo" che presenteremo per la prima volta ad alcuni amici a Monteorsello di Guiglia il prossimo 24 settembre. Nelle mie mail dirette a lui parlo spesso del mio tentativo di conoscermi e di accettarmi e di accettare la vita come si presenta, senza più farmi toccare, senza più dover soffrire per cose esterne, che io comunque non posso (e neanche voglio) controllare, e ritrovarmi, dopo due anni, ancora allo stesso, stessissimo punto (o di fare due passi avanti ed uno indietro).

Ieri per esempio si parlava del "vivere al confine", che è un po' come dire "vivere nel mondo ma non essere del mondo" scoprendo che non c'è bisogno di nessuna etichetta, di nessuna appartenenza codificata, sapendo di fare parte di quell'Uni-verso che tutto comprende e tutto accoglie.

Oggi invece addirittura siamo finiti a parlare del fatto che io cominci appena a dire a lui le cose che di lui mi contrariano, a volte (ma che comunque dipendono da me, dal mio "stato d'animo") e del fatto che io considero questi miei goffi tentativi dei successi, dato che nella mia vita ho spesso un po' "falseggiato" per poter trattenere e conservare l'amore, l'affetto, la stima, la considerazione altrui.

Oggi mi sento più autonoma e di queste attenzioni posso fare senza, per lo meno se, per avere queste attenzioni, devo "dimenticare" e "tradire" me stessa.

E così (contraddicendo quanto ho appena affermato), una dimenticanza di Paolo, un suo ritardo, serve a me come occasione di verifica (e la verifica non è mai "favorevole"), ma così, comprendendo questa mia reazione negativa, mi pare di aver scavalcato un altro piccolo scoglio.

E qui c'entra l'acqua, il mare per due motivi: l'acqua per andare avanti aggira l'ostacolo (lo scoglio), grande o piccolo che sia e nell'acqua, nel mare, ci si sente di nuovo liberi di muoversi, più leggeri e i movimenti sono più fluidi e sciolti.
Siamo stati davanti al mare, un mare fermo, piatto, calmo, silenzioso e abbiamo ricevuto la visita, all'ora di pranzo, di uno stormo di gabbiani in cerca di cibo, abbiamo goduto del caldo e del sole (tutti i giorni dicono che è l'ultimo e tutti i giorni invece continua ad esserci, così siamo ancora più lieti perchè ci sembra di aver rubato una giornata di bel tempo al tempo).



Accumuliamo luce, calore, energia dall'Universo, in attesa dell'autunno e dell'inverno che ci attendono dietro l'angolo.


Che questo calore tenga caldi i nostri cuori.

Caterina Regazzi

mercoledì 7 settembre 2011

Dal SANA di Bologna alla scampagnata di Monteorsello per festeggiare la gioia di vita e l'equinozio di autunno 2011


Caterina Regazzi sulla riva del fiume Panaro a Spilamberto


Questo fine settimana forse vado al SANA di Bologna dove Alessandro ed Irene, due amici bioregionalisti, (Novadomus) presentano al pubblico l'ultimo numero dei Quaderni di Vita Bioregionale (dall'8 al 11 settembre 2011 padiglione 34  Stand F9) e illustrano le loro attività ed applicazioni di geobiologia per il benessere abitativo, ed il loro laboratorio creativo per la  riqualificazione di immobili dismessi, con materiali e tecniche eco-sostenibili.
Da quando ho aderito alla Rete Bioregionale Italiana tutti questi aspetti del riciclaggio, abbassamento dei consumi, etc. cerco di viverli con maggiore consapevolezza ..... Ma era in embrione anche prima in me ed è un sistema di vivere che si chiama "ecologia profonda" e fa il paio con il bioregionalismo. Ne abbiamo parlato spesso anche in vari incontri che abbiamo fatto qui in Emilia dove abito.

Cerco di non fare acquisti inutili, cerco di mangiare cose locali (le chiamano "a chilometri zero", ma le etichette non mi piacciono) e, se posso e le trovo, biologiche (ma preferisco il locale al biologico), cerco di non comprare vestiti inutili (ne ho presi due da Mara, usati, perché non sto più dentro a niente e sto bene con le cose larghe), non faccio viaggi per svago (ma forse alcuni giorni alle terme per i miei tendini mi piacerebbe farli), cerco di tenere le luci spente in casa, se non servono, non ho quasi annaffiato il giardino questa estate (e infatti si vede!), come spettacoli mi "accontento" (si fa per dire!) delle bellezze della natura o della sua bruttezza (con questo seccume il paesaggio da queste parti non è il massimo), mi piacerebbe mettere giù a Treia, la mia casa avita dove ora abita Paolo, un impianto microeolico e a Spilamberto dei pannelli solari, mangio poca o niente carne perché produrre carne è molto poco ecologico, è una delle attività più inquinanti e se te lo dico non è solo perché lo dicono i giornali o internet, ma perché lo verifico di persona (per il mio lavoro di veterinaria), ed inoltre ormai che mi ci sono abituata vedo che sto bene anche senza, ogni tanto faccio un'eccezione anche perché mi scoccia fare “la borsa” e non voglio condizionare gli altri (ma dopo una mangiata di carne a casa di qualche amico faccio senza per un bel po'). Poi cerco di tenere il riscaldamento non troppo alto (rispetto almeno a come ero abituata) e piuttosto mi metto un maglione in più o una coperta in più. Questa estate ha fatto parecchio caldo in casa ma ho acceso il condizionatore solo un paio d'ore, cercando di tenere chiuse o aperte le finestre per rendere la temperatura più sopportabile. Tutto questo non in un clima di rinuncia, anzi, mi sento molto fortunata e felice di potermi sentire autonoma.....

Smetto perché non voglio annoiarvi ulteriormente e non è nel mio stile fare la maestrina... Vi propongo, se volete, di partecipare alla festa dell'equinozio di autunno (è anche il mio compleanno e si tiene a Monteorsello di Guiglia il 24 settembre p.v.) per passeggiare nella natura e raccogliere erbe selvatiche con Paolo e poi vedere assieme quel bellissimo documentario, "Home", che è veramente illuminante, andrebbe fatto vedere ovunque, non solo a quelli come noi che magari alcune cose le sanno già, ma proprio a tutti, invece di guardare in televisione le prodezze di Berlusconi e compagni (o camerati).

Ah, dimenticavo, a Monteorsello presentiamo anche il libro "Vita Senza Tempo", in cui Paolo ed io ci raccontiamo gli eventi vissuti a distanza durante il primo anno del nostro rapporto.
 
Caterina Regazzi
Rete Bioregionale Italiana

Info per la Celebrazione dell'Equinozio di Autunno del 24 settembre 2011: caterinareg@gmail.com – Cell. 333.6023090





.........
Nota aggiunta:

L'ecologia nella vita quotidiana comporta anche la presa di coscienza dei tanti condizionamenti psichici ai quali ci siamo avvezzati senza saperlo. Cercando di liberarci dai paraocchi e soprattutto di rivedere le nostre posizioni verso noi stessi e verso gli altri. In modo da riscoprire valori nobili come la solidarietà, la gioia di vita e l'amore.....

Paolo D'Arpini


domenica 14 agosto 2011

"Vita senza Tempo" di Caterina Regazzi e Paolo D'Arpini - Presentazione a Treia il 10 dicembre 2011


Io e Paolo D'Arpini abbiamo iniziato a conoscerci poco più di due anni fa grazie ad una corrispondenza telematica che si è via via approfondita tanto da suscitare in me la curiosità di conoscere questa persona apparentemente abbastanza "normale" ma ad un approccio più profondo, secondo me molto "speciale" in quanto a chiarezza di vedute (sempre comunque opinabili) e a onestà di comportamento.

Così, dopo alcuni mesi di questa corrispondenza, all'inizio sporadica, poi sempre più fitta, ho colto l'occasione di alcuni giorni di ferie, per andarlo a trovare. Uscivo da un periodo alquanto difficile della mia vita: certo, tutti abbiamo gioie e dolori ma fino a quando non siamo noi stessi a viverli, ci sembra di essere immuni a tutto e ne siamo indifferenti. Del resto, affrontare la vita vuol dire anche trovare speranza, forza e gioia sufficienti per andare avanti per la nostra strada. Dopo due anni di malattia di mia madre, Gina, originaria proprio di Treia, e dopo aver seppellito proprio qui i miei genitori nel giro di cinque mesi, mi sono sentita "autorizzata" e libera finalmente, di pensare un po' a me stessa e di affrontare, col cuore leggero questo viaggio di circa quattro ore in auto per raggiungere il misterioso "uomo delle grotticelle del Tempio della spiritualità della Natura".


Ne è nato subito un Amore, basato su affinità di spirito, su una visione simile della concezione della vita, basata per me sulla ricerca della semplicità, ricerca in quanto, almeno io, avevo sempre vissuto nel mondo dei consumi, dello spreco, dell'apparire invece che dell'essere, pur non trovandovi una piena soddisfazione.

Rileggendo per caso dopo più di un anno, alcune nostre vecchie mail, ci è venuta voglia di fare una selezione di quelle che ci sono sembrate significative, non solo per noi. Vi si parla anche di ecologia, alimentazione naturale, modi di vivere più consapevoli.
Ne è scaturito un libro, "Vita senza Tempo",  pubblicato con la casa editrice Viverealtrimenti.


Presenteremo questo libro anche a Treia, nella sede del Circolo Vegetariano VV.TT., via Sacchette 15/a,  il 10 dicembre 2011.

Contemporaneamente (dal 3 al 10 dicembre  considerando che l'8 dicembre è festivo) vorremmo organizzare, negli stessi locali, una mostra d'arte in sintonia (chi è interessato a partecipare prenda contatto con noi. Tel. 0733/216293 - 333.6023090 - circolo.vegetariano@libero.it)

Caterina Regazzi