martedì 19 gennaio 2016

Valutazioni d'impatto ambientale - Procedura statale



Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con DM 308 del 24/12/2015 ha emanato gli "Indirizzi metodologici per la predisposizione dei quadri prescrittivi nei provvedimenti di VIA di competenza statale" che costituiscono atto di indirizzo per la Commissione tecnica per la verifica dell'impatto ambientale VIA e VAS, finalizzato ad uniformare i contenuti dei quadri prescrittivi nell'ambito dei pareri espressi nei provvedimenti di VIA di competenza statale.

Tale provvedimento, quanto mai opportuno considerata la variegata gamma di comportamenti a cui si assiste nell'espressione delle prescrizioni, dovrebbe garantire maggiore chiarezza ed esaustività delle prescrizioni emesse, con l'obiettivo di superare quelle criticità che di frequente si riscontrano sia in fase di attuazione da parte del proponente che nella fase di verifica dell'ottemperanza da parte dell'Ente di controllo.

Secondo tali indirizzi, nel provvedimento di VIA il quadro prescrittivo dovrà essere organizzato raggruppando le prescrizioni, dettate dalle diverse amministrazioni, in base ai tempi della loro attuazione rispetto all'iter dell'opera, pertanto la prescrizione dovrà chiaramente indicare la tempistica individuando la Macrofase e la Fase così come riportate nelle Tabelle 2 e 3 allegate al DM 308/2015.

Macrofasi
Macrofasi e fasi
All'interno delle Macrofasi e Fasi, le prescrizioni dovranno essere raggruppate per ambiti di applicazione: aspetti progettuali, gestionali, componenti ambientali, mitigazioni, monitoraggio. Le prescrizioni, adeguatamente numerate, dovranno chiaramente indicare le azioni da svolgere e le relative modalità di attuazione mentre le motivazione che hanno determinato la formulazione della prescrizione dovranno essere argomentate nel corpo del parere.
Dovrà essere univocamente definito l'Ente vigilante a cui compete la verifica di ottemperanza della prescrizione, tale Ente non potrà coincidere con il proponente qualora questo sia un soggetto pubblico. Dovranno altresì essere individuati gli eventuali Enti coinvolti nell'adempimento della prescrizione, specificandone il ruolo e le attività, e verificandone prima l'effettiva possibilità di svolgere tali funzioni.

Viene altresì chiarito che gli adempimenti "ope legis" non devono essere riportati nel quadro prescrittivo ma devono essere collocati nel testo precedente del decreto (cd. "Visto", "Considerato", "Valutato" ...) così come le modalità di coordinamento o sostituzione delle autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, nulla osta.

Nel caso di procedure coordinate di VIA ed AIA il quadro prescrittivo deve essere ben distinto per le due procedure.
Gli "Indirizzi metodologici per la predisposizione dei quadri prescrittivi nei provvedimenti di VIA di competenza statale" sono disponibili sul sito del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

(Fonte: Arpat)

lunedì 18 gennaio 2016

Cervello umano e Universo



Contiene un numero di cellule pari a quello delle stelle della Via
Lattea, circa 100 miliardi, in grado di formare centinaia di migliaia
di miliardi di connessioni, una cifra a 14 zeri. Sono questi alcuni
dei numeri da record di quella che è stata definita la materia più
complessa dell'universo: il cervello umano. Per comprenderne il
funzionamento, l'Europa ha deciso di investire 500 milioni di euro,
nel decennio 2013-2023, con lo Human Brain Project (HBP). Un progetto
ambizioso, in cui è appena entrato anche l'Istituto Nazionale di
Fisica Nucleare (INFN), alla guida del consorzio WAVESCALES (WAVE
SCALing Experiments and Simulations), uno dei 4 vincitori, su 57
proposte, della recente Call for Expressions of Interest (CEoI) di
HBP.

Uno degli obiettivi del consorzio è realizzare una simulazione
computerizzata dell'attività cerebrale e delle sue capacità cognitive,
per migliorare comprensione, diagnosi e terapia dei disordini neurali.
A coordinarlo il ricercatore dell'INFN Pier Stanislao Paolucci. "Lo
scopo dell'INFN in WAVESCALES - spiega Paolucci – è realizzare una
simulazione del funzionamento cerebrale su grande scala, con
particolare riferimento alla propagazione di onde cerebrali durante il
sonno profondo e l'anestesia, e nel corso della transizione allo stato
cosciente, per mezzo delle cosiddette reti neurali. In particolare, il
laboratorio Array Processor Experiment (APE Lab) dell'INFN – creato da
Nicola Cabibbo e Giorgio Parisi per effettuare simulazioni di fisica
subnucleare, ad esempio nella cromodinamica quantistica – svilupperà
il simulatore di reti neurali. Faremo, cioè, ricorso – aggiunge
Paolucci – a modelli matematici di neuroni e sinapsi artificiali per
imitare il funzionamento cerebrale, confrontando poi le simulazioni
con misure in vivo su esseri umani effettuate durante il progetto, ad
esempio con tecniche non invasive come la risposta
elettro-encefalografica a stimolazioni magnetiche".

Il consorzio WAVESCALES riunisce 5 partner: tre specializzati nelle
misure sperimentali di cervelli umani e di topi, e altri due che si
concentreranno, invece, sulla creazione di modelli teorici e
simulazioni computerizzate. Oltre all'INFN, coordinatore del progetto,
ne fanno parte l'Università degli Studi di Milano, l’Institut
D’Investigacions Biomèdiques August Pi i Sunyer (IDIBAPS e l'Institut
de BioEnginyeria de Catalunya (IBEC), entrambi a Barcellona, e
l'Istituto Superiore di Sanità (ISS), a Roma. "L'INFN potrà
sicuramente dare un contributo significativo allo HBP, - conclude
Paolucci - grazie alla sua lunga esperienza nella costruzione dei più
complessi apparati sperimentali esistenti al mondo".

Il progetto dovrebbe ricevere, previa approvazione nei prossimi mesi
da parte della Commissione Europea, un finanziamento di 2 milioni di
euro per i primi due anni, con possibili estensioni negli anni
successivi, e partire così nella primavera 2016. Proprio nei giorni
scorsi, la Commissione Europea si è impegnata a finanziare per altri
tre anni lo HBP, che ad aprile 2016 concluderà la sua fase
preliminare: la prosecuzione dovrebbe, quindi, essere garantita almeno
fino al 2019, con uno stanziamento minimo di 89 milioni di euro
l'anno.

Luigi Campanella 

(Accademia Kronos)

domenica 17 gennaio 2016

L'aloe, la pianta che aiuta...



L’aloe vera è utilizzata da millenni per i suoi benefici.

La parte superficiale della foglia, contenente il lattice, è ricca di sostanze lassative e antibatteriche, mentre quella interna è costituita da un gel pieno di polisaccaridi, enzimi, minerali, oligoelementi, vitamine e aminoacidi dalle qualità immunostimolanti, lenitive e cicatriziali.

Ricerche sono state eseguite sull’acemannano, il principale polisaccaride contenuto nel gel, dimostrando come la sua azione di immunostimolazione consenta di limitare la crescita del cancro. Ma questi dati non hanno avuto finora riscontro clinico.


Le raccomandazioni internazionali consigliano l’uso del gel come supporto durante i trattamenti per ridurre mucositi e tossicità gastro-enterica, oltre che per migliorare l’immuno-competenza, ricordando che l’azione su un enzima epatico altera il metabolismo di alcuni farmaci chemioterapici e, pertanto, è necessaria la supervisione di un medico esperto. Inoltre, il suo impiego si è dimostrato efficace a livello di prevenzione, meglio se in associazione con altre piante medicinali come spezie, tè verde e funghi orientali.

(A cura del Prof. Luigi Campanella)

sabato 16 gennaio 2016

16 gennaio 1991, non fu un giorno come un altro..

Ciao, vi mando questo breve ricordo di quei momenti tragici, l'inizio della fine. E anche una foto "montata" sulla rosa canina di casa, simbolo di saggezza e pace  (Marinella)


 Guerra del Golfo 1991, uno spartiacque tragico che ci rese apolidi 


La guerra del Golfo o «Tempesta nel deserto» iniziata nella notte fra il 16 e il 17 gennaio 1991 contro l’Iraq fu un tragico spartiacque nella storia del Medioriente ma anche nella vita di chi si scopriva cittadina/o di un paese che andava a uccidere dal cielo un altro popolo, violando ogni norma etica. Maledetti governi, maledetti parlamenti! Sotto Montecitorio in segno di protesta avevamo passato giorni interi, e c’eravamo anche la notte fra il 16 e il 17 gennaio. Solo quando per radio arrivò la notizia che l’indicibile era cominciato capimmo che non c’era più nulla da sperare. 

Ci eravamo illusi per mesi, malgrado i tamburi di guerra risuonassero perfidi fin dall’agosto 1990.

Per sdegno nei confronti di un’Italia guerrafondaia, forse in molti furono attraversati dal pensiero dell’esilio: chiedere rifugio etico a un paese di pace, un paese che si fosse opposto a quella guerra, la prima di una lunga serie di aggressioni italiane dai nomi fantasiosi. Per mesi la piccola Cuba, membro di turno in Consiglio di Sicurezza, disse no fino alla fine, sola, insieme allo Yemen, disse no a mettere il mantello dell’Onu a una guerra statunitense. Perché non farsi accogliere a Cuba? Perché ostinarci a cercare di uccidere la guerra da qui, da una provincia dell’Impero diventata perfida, che di guerre ne avrebbe poi fatte molte altre?

Scoprimmo anche il malvagio potere della disinformazione di massa. Menzogne e omissioni. La bugia fondatrice delle incubatrici kuwaitiane. L’occultamento totale dei morti ammazzati iracheni, ignorati dai media che mandavano in onda fuochi d’artificio verdognoli sui cieli di Baghdad. Ci fu dunque chi decise di darsi, almeno in parte, al giornalismo. La disinformazione aiuta le guerre? Informiamo, dunque, per la pace.

Tuttavia,  allora i pacifisti avevano una consolazione. A protestare erano in tanti. Una minoranza, certo, ma non piccola. In tanti modi si resisteva. Inventammo la Rete di informazione contro la guerra, che insieme alle radio popolari, al manifesto, ad avvenimenti, senza cellulari né internet né email né facebook teneva in collegamento centinaia di focolai di pace, centinaia di forme di protesta, per mesi e mesi in tutta Italia. Una buona parte di quelle iniziative fu raccolta in un dossier, salvato dalla polvere di 25 anni.

A leggere nel 2016 di tante e varie e fantasiose proteste, pare impossibile.

Adesso, infatti, ci si sente molto più soli. In particolare dal 2011…

Marinella Correggia

venerdì 15 gennaio 2016

Firenze - Serate ecologiste per la nostra Terra



Parte Martedì 19 Gennaio 2016 (ore 21) al Cinema Odeon di Firenze  SERATE PER LA NOSTRA TERRA, un nuovo ciclo di film (molti in prima nazionale) e incontri, ha l'obiettivo di far crescere la cultura dell'ambiente, dell'ecologia e della responsabilità sociale, promuovendo nuovi paradigmi di pensiero a partire dalla centralità dei temi affrontati nell'ultima rivoluzionaria Enciclica di Papa Francesco, “Laudato Si'”. Riflettendo sulle drammatiche conseguenze dello sfruttamento insensato delle risorse del pianeta, la rassegna vuole informare e rendere i cittadini maggiormente consapevoli di ciò che sta accadendo, cercando di proporre delle possibili soluzioni, che partano dai comportamenti quotidiani di ognuno di noi per giungere a una nuova consapevolezza e a una nuova visione del mondo.

Il ciclo, organizzato da Odeon Firenze, Navdanya International e TerraNuova Edizioni, si articola in una serie di serate tra gennaio e giugno 2016, che comprendono la proiezione di un film e un incontro/dibattito a seguirecon ospiti nazionali e internazionali, tra cui le attiviste Vandana Shiva e Naomi Klein, il giornalista Giulietto Chiesa, il filosofo Diego Fusaro, il regista Pietro Marcello, l'imam Izzedin Elzir.

I film selezionati, molti in prima nazionale, tracciano un percorso che comprende molte opere provenienti da tutto il mondo e che ben chiariscono come i problemi da affrontare siano su scala globale. Molti di essi indicano anche delle possibili soluzioni, che passano dalla  difesa dell'ambiente e dell'essere umano, arrivando a proporre nuovi modelli di vita sostenibili.

La rassegna "Serate per la nostra Terra" è realizzata in collaborazione con: CinemAmbiente, Greenpeace, Festival dei Popoli, CG Entertainment (che ha attivato la promozione "La nostra Terra" su www.cgentertainment.it), Toscana Biologica, LEF Libreria Editrice Fiorentina, Fairmenti, FIAB Firenze, Un Tempio per la Pace, Essere Pace, Medicina Democratica, Villaggio Globale Bagni di Lucca, Istituto Lama Tzhon Khapa.

Tra gli ospiti: Vandana Shiva, Naomi Klein, Giulietto Chiesa,
Diego Fusaro, Izzedin Elzir, Pietro Marcello


Gloria Germani  - gloria.germani@alice.it


I FILM:

Martedì 19 Gennaio ore 21
HOW TO CHANGE THE WORLD (UK/Canada, 109') – Regia di Jerry Rothwell
Versione originale con sottotitoli in italiano
Nel 1971 un gruppo di attivisti ha veleggiato in una zona di test nucleari e la loro protesta ha attirato l’attenzione dell'opinione pubblica in tutto il mondo: è la nascita di Greenpeace e del movimento ambientalista moderno. Esperti comunicatori, questi pionieri hanno filmato fin dall'inizio le loro azioni di protesta: utilizzando il materiale d'archivio e l'impertinente narrazione di Robert Hunter, una delle prime guide dell'organizzazione, Jerry Rothwell ha realizzato un avvincente film, che è anche una toccante riflessione sullo sforzo per bilanciare la sfera politica con quella personale.
Ospiti: Andrea Pinchera (Greenpeace Italia)

Lunedì 25 Gennaio ore 21
THIS CHANGES EVERYTHING (USA, 89') - Regia di Adi Lewis e Naomi Klein
Versione italiana
Presentato in anteprima al Festival di Toronto, il film è tratto dal libro “Una rivoluzione ci salverà” di Naomi Klein ed è un forte incoraggiamento a creare un mondo migliore, partendo dall'impressionante racconto sui danni che il capitalismo può fare all'ambiente che ci circonda. Dalle foreste dell'Alberta letteralmente distrutte per ricavare petrolio alle sabbie bituminose, alla Grecia in cui gli investimenti per estrarre l'oro vanno a braccetto con il bisogno della gente di uscire dalla crisi economica, dallo sfruttamento del carbone che rischia di distruggere le comunità di pescatori indiani, alla Cina in cui l'inquinamento atmosferico è talmente asfissiante da avere sollevato proteste molto violente in tutte le grandi metropoli.
Ospiti: Naomi Klein e Adi Lewis (in collegamento su Skype)

Mercoledì 3 Febbraio ore 21
BIKES VS CARS (Svezia, 91') – Regia di Fredrick Gerten
Versione originale con sottotitoli in italiano
Il film descrive una crisi globale di cui tutti abbiamo il dover di parlare. Il clima, le risorse del pianeta, le città la cui l'intera superficie è consumata dalle automobili, un traffico caotico, in crescita continua, sporco e rumoroso. La bicicletta sarebbe un ottimo strumento per cambiare la situazione, ma i poteri che lucrano sul traffico privato investono ogni anno miliardi in azioni di lobbying e pubblicità per proteggere i loro affari. Nel film incontriamo attivisti e pensatori che lottano per città migliori e che rifiutano di smettere di pedalare nonostante il crescente numero di ciclisti uccisi nel traffico.
Ospiti: Francesco Baroncini, Alessandro Cosci (FIAB)

Martedì 8 Marzo ore 21
MERCANTI DEL DUBBIO (USA, 96') – Regia di Robert Kenner
Versione originale con sottotitoli in italiano
Con ironia, determinazione e pochi giochi di parole, il film svela come lo Stato e i suoi poteri ci nascondano molte verità. Il regista Robert Kenner solleva il velo su un gruppo semi-clandestino di opinionisti a pagamento, carismatici e dalla lingua vellutata, che si presentano ai media come esperti scientifici, ma che in realtà hanno solo l'obiettivo di confondere l'opinione pubblica su noti pericoli ormai assodati, dai prodotti chimici e farmaceutici tossici al cambiamento del clima.
Ospiti: Giulietto Chiesa (in collegamento su Skype)

Venerdì 22 Aprile ore 21 - Earth World Day
LOVE THY NATURE (USA, 76') – Regia di Sylvie Rokab
Versione originale con sottotitoli in italiano
Accompagnato dalla voce narrante di Liam Neeson, il film è un'immersione nella bellezza e nell'intimità del nostro rapporto con il mondo naturale. Neeson è la voce dell'Homo Sapiens che negli ultimi mille anni, è arrivato a credere che siamo separati dalla natura. Ciò ha provocando una estinzione di massa delle specie e ora minaccia la sopravvivenza della stessa razza umana. Love Thy Nature dimostra che una nuova era di connessione con il mondo naturale è fondamentale per garantire il futuro della nostra specie. Questa era potrebbe ora essere agli albori.
Ospiti: Izzedin Elzir, Ghesce Tenzin Temphel, Alessandro Santoro, Giannozzo Pucci

Mercoledì 18 Maggio ore 21
PEPE MUJICA – LEZIONI DALL'AIUOLA (Germania, 94') – Regia di Heidi Specogna
Versione originale con sottotitoli in italiano
Un ex combattente della resistenza che viene eletto Presidente dell’Uruguay e che dona quasi completamente il suo stipendio per progetti sociali: è Pepe Mujica, una delle personalità più carismatiche dell’America Latina. Le parole da lui pronunciate al G20 di Rio nel 2012 sono state definite “il discorso più bello del mondo”. Ecco un brano: “Il modello di sviluppo e di consumo di cui stiamo parlando è sempre quello tipico delle nazioni ricche. Ma mi domando: che cosa accadrebbe se tutte le famiglie hindù avessero la stessa proporzione di auto che hanno le famiglie tedesche? Quanto ossigeno ci resterebbe per respirare?”.
Ospiti: Diego Fusaro

Martedì 14 Giugno ore 21
POPULATION BOOM (Austria, 93') – Regia di Werner Broote
Versione originale con sottotitoli in italiano
Si stima che la popolazione mondiale abbia oggi raggiunto la soglia dei sette miliardi. Un dato dalle conseguenze catastrofiche per l'intero pianeta, come quelle legate all'esaurimento delle risorse naturali, alla gestione dei rifiuti tossici o ai cambiamenti climatici, almeno stando ai diversi scienziati che tendono a individuare proprio nella sovrappopolazione la minaccia più pericolosa per la stessa sopravvivenza dell'uomo. Ma sarà poi vero? È la domanda a cui cerca di rispondere Werner Boote, grazie a un viaggio intorno al globo che dagli slums del Kenya lo ha portato fino a Dhaka, in Bangladesh, l'area più densamente popolata di tutto il pianeta, passando anche per metropoli come New York.
Ospiti: ?

Data da stabilire
BELLA E PERDUTA (Italia, 87') – Regia di Pietro Marcello
Versione italiana
ll pastore Tommaso, custode della reggia borbonica di Carditello, muore la notte di Natale. Dall'aldilà viene conferito a Pulcinella l'incarico di salvare dal macello il bufalo parlante che Tommaso aveva adottato, Sarchiapone. Pietro Marcello sceglie una vicenda particolare - la sorte di un bufalo destinato al macello - per raccontare il divario sempre più drammatico che separa l'Italia dagli italiani. Dalla  “terra dei fuochi” parte un viaggio lungo la Penisola, per raccontare da un lato lo sfascio ambientale e culturale del Belpaese (la camorra, la brutalità dell'ignoranza e il disprezzo per il passato), e dall'altro la speranza di un cambiamento: dalla tutela dei paesaggi agli slanci di ingegno umano.
Ospiti: Pietro Marcello

Data da stabilire
DOMANI (Francia, 120') – Regia di Cyril Dion e Mélanie Laurent
Versione originale con sottotitoli in italiano
Dopo la pubblicazione di uno studio che annuncia la possibile fine di parte dell'umanità entro la fine di questo secolo, Cyril Dion et Mélanie Laurent sono partiti con una piccola troupe di quattro persone per fare un'inchiesta attraverso dieci diversi paesi, per comprendere ciò che potrebbe provocare questa catastrofe e soprattutto come poterla evitare. Durante questo viaggio i due hanno incontrato uomini e donne che stanno reinventando l'agricoltura, l'energia, l'economia, l'istruzione. E mettendo insieme tutte queste esperienze positive e concrete che stanno già dando i loro frutti, i due iniziano a immaginare come potrebbe essere il mondo di domani...
Ospiti: Vandana Shiva



Cinema Odeon
Piazza Strozzi – Firenze
Tel. 055-214068




Gloria Germani
via Cassia per Siena  201
50026 San Casciano Firenze Italy
39 055 8249008   335 6684155
skype: gloriagermani1

giovedì 14 gennaio 2016

16 gennaio 2016 - A Torino ed in Val di Susa preparazioni per la giornata contro la guerra



La sera dell'11 gennaio    in Val di Susa alla "Credenza" di
Bussoleno (un luogo storico per il movimento No Tav) si è svolta
un'assemblea di presentazione dei temi della piattaforma sociale
Eurostop, e in particolare sulla giornata contro la guerra di Sabato
16 Gennaio 2016  per la quale la piattaforma ha indetto due manifestazioni
nazionali a Milano e a Roma.


La serata è cominciata con la proiezione del documentario di Fulvio
Grimaldi "Iraq, il genocidio dell'Eden" - frutto di un viaggio
dell'autore nelle terre colpite dai bombardamenti statunitensi
all'epoca della prima guerra del Golfo, di cui sabato si celebra il
venticinquesimo anniversario. I vari interventi hanno ricordato la
necessità di prestare attenzione a tutte le guerre, siano esse
combattute in forma economica o direttamente con interventi militari.
Si è sottolineato inoltre il legame esistente tra guerra portata
all'esterno in un periodo di crisi globale del capitalismo e guerra
all'interno dei paesi occidentali, con particolare riferimento a
quanto sta accadendo nell'Unione Europea, in cui le politiche di
austerity si accompagnano ad una stretta repressiva nei confronti del
dissenso sociale e del conflitto interno. Un punto, quest'ultimo,
particolarmente sentito dal Movimento No Tav.


Martedì pomeriggio invece la Piattaforma Eurostop Torino ha
organizzato un dibattito al Campus Einaudi del capoluogo piemontese
sulla tematica della guerra insieme a Fulvio Scaglione (vicedirettore
di Famiglia Cristiana) e Marco Santopadre (contropiano.org). Scaglione
nel suo intervento ha attaccato la mentalità coloniale dell'occidente
che, a partire dagli accordi di Sykes-Picot, ha generato equilibri
politici del tutto estranei alla storia e all'identità dei popoli
della regione. Questo da un lato ha fatto sì che come unico elemento
di aggregazione dei popoli del Medio Oriente ci fosse la religione,
spesso sfociata nel fondamentalismo. Scaglione ha fortemente criticato
la vulgata comune che ha generato in Occidente una narrazione
deresponsabilizzante che assume la contrapposizione culturale e
religiosa come elemento fondamentale, descrivendo l'occidente come 'vittima', dimenticando elementi economici e politici fondamentali e le responsabilità delle
politiche europee e statunitensi nella generazione del caos, della
destabilizzazione e della guerra. Non ci si può stupire, ha detto
Scaglione, se buona parte della popolazione del Medio Oriente ci odia
dopo un embargo e una guerra che in Iraq hanno causato milioni di
morti.


Si ignora, tra le altre cose, il ruolo del mercato delle armi, che
vede come primi esportatori i cinque stati del Consiglio di sicurezza
dell'Onu, e primo acquirente al mondo i nostri alleati sauditi, tra i
primi responsabili di aver fomentato la diffusione del fondamentalismo
islamico.


Santopadre ha ricordato che, dopo una breve stagione in cui a dominare
incontrastata è stata la superpotenza statunitense, da tempo ormai ci
troviamo in una situazione di mondo multipolare, caratterizzato però
dalla presenza di un certo numero di poli imperialisti e di potenze in
conflitto fra loro, in un contesto di competizione globale e di
crescente tendenza alla guerra.


Per far fronte alla quale bisogna allora denunciare i meccanismi che
muovono l'imperialismo occidentale, lottando per rompere l'Ue e la
Nato, per sottrarre i territori alle servitù militari, per garantire
al popolo palestinese, a quello curdo e a tutti i popoli dl Medio
Oriente i loro diritti negati. Occorre rifiutare - ha ricordato
Santopadre - il restringimento delle libertà personali giustificato da
motivi securitari dopo gli attacchi di Parigi che stanno conducendo
l'UE ad un nuovo giro di vite militarista con la preparazione di nuove
missioni militari all'estero (a partire dalle mire italiane in Libia e
Iraq) e adoperarsi per affinare una analisi che sappia sostanziare
progetti politici, di organizzazione e mobilitazione contro la guerra
e la militarizzazione delle società.


Un buon punto di partenza sarà la manifestazione di Sabato 16 gennaio 2016
a Milano e Roma, che deve essere il più partecipata possibile. E'
previsto un pullman per Milano che partirà da Torino davanti alla sede
USB (Corso Tassoni 37/B) alle 12.00. Per prenotarlo occorre telefonare
al 328 757 4601



La Val di Susa e Torino si preparano al 16 Gennaio contro la guerra
(Fonte: http://www.contropiano.org/)

mercoledì 13 gennaio 2016

Abitare efficiente e bio-sostenibile


Il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici è da tempo
considerato un obiettivo di intervento prioritario perché il settore
immobiliare, residenziale, pubblico e commerciale, è senz'altro quello
maggiormente “energivoro”, ma si tratta anche di un settore nel quale
le scelte e i comportamenti dei cittadini possono fare la differenza,
sia con più attenzione ai consumi, sia con l'adozione di soluzioni
tecnologiche sostenibili e  innovative utili a soddisfare i fabbisogni
energetici delle proprie abitazioni.

In ambito UE, le stime al 2020 attribuiscono alla sola adozione di
soluzioni innovative per l’efficienza energetica residenziale un
potenziale risparmio per il fabbisogno elettrico di circa l’8,5% e
addirittura del 95% per il fabbisogno termico.

Per i cittadini non è però facile muoversi agevolmente nel mercato di
settore, individuare con correttezza le soluzioni più adatte alle
proprie esigenze, stimare i costi/benefici delle proprie scelte e dei
propri investimenti nelle tecnologie domestiche per l’efficienza
energetica piuttosto che nella generazione distribuita da fonti
rinnovabili o nei sistemi integrati oggi disponibili.

La Guida di MCE Lab (Osservatorio sul vivere sostenibile promosso da
MCE – Mostra Convegno Expocomfort), che  trae origine dallo studio
“L’utente finale e le tecnologie di risparmio energetico”,
commissionato da MCE-Mostra Convegno Expocomfort all’Energy & Strategy
Group del Politecnico di Milano,  ha lo scopo di guidare le scelte
delle migliori tecnologie attualmente disponibili in base ai bisogni e
alle caratteristiche delle abitazioni, quantificando anche l'entità
degli investimenti economici necessari e il loro tempo di recupero.

Si scopre così che, tra le varie soluzioni proposte non integrate, per
le pompe di calore hanno un il ritorno economico dell'investimento si
realizza in soli 3 anni; per il solare termico sono sufficienti 1,5–2
anni; per il solare fotovoltaico sono necessari 7-9 anni.

Più lunghi i tempi di ritorno economico dell'investimento per tutte le
soluzioni che integrano più sistemi che superano tutte i tre anni, più
adatte alle utenze multiple o condominiali, nelle quali giocano un
ruolo importante fattori quali la dimensione dell’intervento, la
maggiore propensione all’efficientamento energetico dello stabile e la
ripartizione del costo iniziale tra più condomini.


(Fonte: Arpat)