Le Multinazionali Petrolchimicoagrofarmaceuticogm producono ogni giorno milioni di
tonnellate di “imballaggi nocivi ed inquinanti” per merci da esse
stesse prodotte e spesso commercializzate in supermarkets
essenzialmente “pornografici”, capannoni industriali dispersi
nelle migliori terre della nostra ex-penisola felice, come di tutto
il Mondo. Prodotti industriali contenenti spesso altre sostanze
tossiche, come pesticidi, solventi, coloranti, profumi e sapori
artificiali, oltre 30.000 sostanze di sintesi immesse nell’ambiente
che si BIOACCUMULANO negli alimenti e nelle catene alimentari, come
le diossine e i metalli pesanti da incenerimenti dei rifiuti, in una
spirale tossicologica pericolosissima.
“Cibus in primis”,
dicevano i Romani antichi, ma oggi acquistiamo più plastica che
alimenti, vittime di un bordello multicolore che chiamiamo “scaffale”
dove ci soffermiamo a “scegliere” tra prodotti quasi tutti
uguali, ovvero contenenti gli stessi 10 ingredienti che
compongono il 90% dell’alimentazione umana moderna (alla faccia
della biodiversità e della salute), travestiti in mille proposte
oscene, spesso pubblicizzate da nude top models televisive con le
tette (e non solo) di plastica.
La stragrande maggioranza dei
rifiuti mondiali proviene infatti dalle confezioni alimentari e
bottiglie di plastica, tossica e pericolosa, contenenti “cibi”
che poco hanno a che fare ormai con gli “alimenti” per la
"nutrizione" umana e dei nostri cari animali domestici
massacrati dai "croccantini".
Nella disconnessione totale
del pensiero riflessivo e dell’intelligenza umana, manipolati dalla
società dell’alta velocità, senza più spazi per l’emozione
(neanche il tempo di baciar tua figlia prima che si addormenti,
mentre butti 4 ore al giorno alla televisione che ti rincoglionisce),
arriva il giorno che le immondizie sommergono le città… Non appena
si ferma il servizio di “spostamento” dell’inquinamento nelle
“Isole Ecologiche”, termine irritante per definire discariche di
porcherie di ogni genere, visitate da scolaresche che pensano magari
di andare a respirare un pò di aria pura, o, peggio, verso gli
Inceneritori, artificiosamente definiti “Termovalorizzatori”, in
realtà niente altro che “Termodegradatori” e
Cancrogeneratori.
Un "Servizio" che costa almeno 20
€/tonnellata dei “nostri” soldi per le Ecomafie locali di
qualsiasi colore, violente o non violente, le quali in ogni caso,
smaltendo i rifiuti, ci uccidono lentamente a piccole dosi ed
“autoalimentano” lo stesso sistema che li produce... Fino a
lucrare records di oltre 200 € per tonnellata di Eco “Balla”
prodotta e smaltita… ovvero incenerita, polverizzata e
disciolta nell’ambiente e nel nostro sangue.
Uno dei grandi
affari del secolo, unito alla cosiddetta “termo-valorizzazione”,
ovvero l'incenerimento con produzione di diossine e nanoparticelle.
E, purtroppo, il Bioaccumulo di sostanze tossiche dipende poco dal
livello di emissioni di Diossine, bensì, soprattutto, dalla naturale
tendenza da parte degli organismi viventi di concentrarle nelle loro
cellule. Impianti fino ad oggi finanziati col 6% delle bollette Enel,
che doveva esser destinato in realtà alle energie rinnovabili
pulite, solare, fotovoltaica, eolica... Migliaia di Megawatt bruciati
nel vento.
Pubblico o privato che sia, più o meno
filtrato, l’inquinamento
non biodegradabile lo puoi solo “spostare”.
Un'offesa al Dio Sole che ci punisce oggi duramente con le
”Dio-ossine”. Per le Multinazionali, che continuano ad estrarre
petrolio e produrre plastiche e altre porcherie di sintesi chimica, i
rifiuti sono una risorsa “economicamente rinnovabile”: più ne
bruciamo più loro ne producono, mentre diossine ed altre porcherie
rimangono nell’ambiente per sempre, ecologicamente non degradabili
rispetto ai tempi biologici del Pianeta Terra (ad esempio nel
Pacifico c'è un’isola di 2.000 km di plastica galleggiante
proveniente dagli USA… e getta). Finchè non arriva il
momento, ormai passato da un bel pezzo a dire il vero, in cui
l’ecologia diventa l’unica forma di economia. O, se volete,
all’inverso, il momento in cui “nulla è ecologico se non è
anche economico”, tutto incluso, ovviamente, compresi i costi delle
malattie che hanno raggiunto l’80% dei bilanci Regionali e
Nazionali.
Vita ammalata in un Pianeta
ammalato.
Il saccheggio delle risorse non
rinnovabili... è ormai rinnovabile ancora per poco.
Siamo nella
merda fino al collo, grazie anche al lavoro “sporco” di finti
ecologisti sovvenzionati dallo stesso sistema che dicono di voler
contrastare… nel famoso “gioco delle parti”, tanto caro a
Pirandello.
E allora la Madre Terra, Dea Universale che ci
partorisce, da tempo ci vomita addosso una compassione disperata.
Attraverso cancri e altre malattie degenerative, prodotti ultimi
della nostra autodistruzione inconsapevole, meccanismo perfetto
(com’è la natura) per ridurre velocemente la popolazione umana,
innaturale nei suoi comportamenti, al fine di preservare la capacità
di nutrire tutte le specie degli esseri viventi, “Homo
ecologicus” incluso,
ovviamente, scongiurando l’ennesima estinzione.
L’evoluzione
umana è retrogradata dall’Homo
sapiens all’Homo
economicus gerarchicus e
potrà evolversi esclusivamente verso l’Homo
ecologicus; e sicuramente
oggi assistiamo all’estinzione per avvelenamento di molti
“ignoranti” e/o inconsapevoli, che non riescono a salire
sull’Arca di Noè... che non ammette troppi errori.
Pensate,
però… siamo 8 miliardi. Se ci comportassimo in maniera
ecocompatibile, diffondendo tecnologie disponibili da almeno 40 anni,
potremmo essere almeno in 15 miliardi, con la metà degli attuali
consumi energetici e alimentari del Pianeta, ovvero gli sprechi del
“consumismo” o, se preferite del Capitalismo che ha consumato se
stesso. Qualcuno dice che la terra potrebbe ospitare addirittura 30
miliardi di persone “ecocompatibili”. Mentre oggi l’80% delle
produzioni agricole servono ad alimentare animali in allevamenti
Industriali "Disumani e Disanimali", i quali mangiano
almeno come 30 miliardi di esseri umani, ma nella loro vita
disperdono almeno 3/4 dell’energia, producendo CO2, Ammoniaca,
Ossidi di Azoto e Metano, che provocano l’effetto serra, almeno
quanto tutti i trasporti mondiali. Per far mangiare carni avvelenate
dal bioaccumulo di diossine e pesticidi a 4 miliardi di obesi ed
ammalati.
Mentre milioni di persone muoiono di fame, una decina di
miliardi di bovini equivalenti ingrassa nei lager zootecnici... e i
campi coltivati assomigliano sempre più a “campi di sterminio”,
prossimi alla desertificazione.
Allora fermiamoci un momento a
riflettere... Se io raggiungo la consapevolezza di ciò che posso
fare in prima persona, ne parlo con i miei vicini e tutti i vicini
fanno lo stesso con gli altri e, via internet, magari attraverso un
Blog seguito da milioni d’attuali “consumatori automatici”, che
han consumato parte della propria vita mercificata... e si spargesse
una voce...

“Rifiutiamo il
rifiuto”, ovvero,
compriamo solo prodotti “nudi”, così ne controlliamo meglio
anche la “qualità”, o confezionati in materiale Naturale e
Biodegradabile, ovvero, smettiamo di “acquistare rifiuti”. Ad
esempio, l’insalata di quarta gamma, pre-tagliata e pre-lavata
confezionata in plastica tossica e diffusa in lunghi trasporti,
rappresentati in realtà dal 90% di acqua, poverissima di vitamine in
quanto ossidata, che contiene pesticidi, batteri in quantità
maggiore alle mutande sporche, come evidenziano le analisi
dilaboratorio, al prezzo di appena 10 €/kg ! Sveglia mamme
e papà! Per il futuro dei nostri figli, che ci han prestato il
pianeta Terra, perchè non provarci?
Diffondiamo allora un bel
decalogo in tutti i modi possibili, porta a porta.
1. Smettiamo
di andare al Supermarket. Facciamo la spesa diretta in campagna o ai
gruppi d'acquisto biologico più vicino e rifiutiamo le confezioni in
plastica. Se un solo supermarket riducesse i fatturati dell’1%...
scommettiamo che i politici chiudono subito gli inceneritori?
2. Portiamo nel portabagagli della
macchina, spesso vuoto, un pò bottiglie di vetro e alla prima fonte
di acqua sorgiva facciamo il pieno. Acquistiamo acqua e liquidi
alimentari solo in vetro a rendere (esistono anche servizi a
domicilio soprattutto dei prodotti biologici). Eliminiamo così
tonnellate di plastica, differenziata o meno, che in ogni caso
arricchisce l’ecomafia con le nostre tasse.
3. Carta e ogni rifiuto biologico
(legna, fibre naturali, residui alimentari) utilizziamoli a domicilio
per fare compost o bruciati nel caminetto (occhio alle vernici o
coloranti tossici, nel caso ricicliamoli, e cerchiamo di scegliere
materiali colorati con pigmenti naturali). E, se proprio capitiamo in
un Supemarket, portiamo le sportine di Juta, sballiamo gli alimenti
dopo averli pagati e lasciamo lì in loco gli imballi da riciclare.
4. Acquistiamo esclusivamente
prodotti naturali biologici al 100%
e liberi da OGM (alimentazione, vestiario, edilizia, igiene, profumi,
colori, ecc). Il Cancro viene dalla chimica e dai Pesticidi e gli OGM
rappresentano un’altra minaccia addizionale per la nostra salute! Convinciamo gli agricoltori a produrre biologico, proponendo
gruppi di acquisto diretto o nei negozi degli agricoltori consociati,
altrimenti continueremo, come da 50 anni, a mangiar Pesticidi e
Diossine, presenti anche nei diserbanti stessi, offrendo l’alibi
a chi la diossina ce la vuol far anche respirare …oltre che
mangiare e bere attraverso l’agricoltura.
6. Compriamo tutti la macchina
a Metano eliminando benzene e pm 10 dall’aria. E se la benzina la
venderà il Supermercato, come le medicine, a noi non ce ne frega
nulla. Per passare, appena possibile
all’idrogeno
7. Isoliamo le nostre case e
mettiamo Pannelli solari e fotovoltaici per acqua calda ed
elettricità; così se qualcuno ci toglie la corrente sopravviviamo
lo stesso autosufficienti. Oltre a produrre energia per gli altri,
che oggi rende il 15% del capitale investito per almeno 30 anni
8. Raccogliamo le firme per un
Referendum abrogativo delle norme d’installazione di inceneritori
di rifiuti, contaminazione dei cibi con ogm, pesticidi ed ogni
porcheria che oggi ci fan respirare, mangiare e bere con l’escamotage
delle “soglie di (in)tolleranza”. E citiamo i Ministri
competenti per omissioni d’atti d’ufficio sul Diritto inviolabile
alla salute e all’ambiente, garantito dalle costituzioni e dai
trattati internazionali
9. Coinvolgiamo scuole e
giovani nella lotta per la loro sopravvivenza, educandoli fin da
piccoli all’Agroeconologia (agricoltura ed economia ecologiche).
10. Non perdiamo troppo tempo con i
Politici, troppo deboli e ricattabili, saran loro a seguirci un
giorno… In fondo, non aspettano altro che si muova il popolo…
perchè anche loro hanno i figli (anche se qualcuno li alimenta ben
bene con prodotti magari biodinamici rigorosamente OGM free,
coltivati in OASI destinate ad hoc per le caste dei Ricchi.

Ma intanto parliamo a tutti con
il “cuore”, per abrogare le leggi sbagliate, mentre chiediamo ai
Magistrati il rispetto di quelle buone, come i Programmi
Agroambientali Europei, che pagano gli agricoltori con le nostre
tasse per il “servizio di agricoltura biologica”, compensando i
mancati prodotti e maggiori costi, più un 20%. Programmi che le
Regioni non applicano a dovere, regalando quei soldi a una
falsa agricoltura integrata a base di pesticidi… troppi
interessi sulla vendita di pesticidi e soprattutto di medicinali per
il cancro provocato. Dieci punti, per ora... chi vuol contribuire
aggiunga proposte. E per lo smaltimento della maggior parte dei
rifiuti, rappresentati dal materiale di scarto alimentare e
biodegradabile, invece che alla Camorra, rivolgiamoci agli
Agricoltori e agli orti urbani, che possono ritirarli dopo un
compostaggio domestico o effettuandolo sul terreno agricolo.
Consentendo di eliminare la tassa sui rifiuti grazie al loro utilizzo
diretto da parte degli agricoltori che risparmieranno un sacco di
soldi di concimi chimici, evitando l’inquinamento e aumentando la
sostanza organica dei terreni in osservanza del protocollo di Kyoto.
Pensando a Federico Fellini, oltre il
pensiero c’è l’immaginazione... subito dopo, il miracolo della
realizzazione. Se ognuno invita gli altri a diffondere il messaggio e inizia a rifiutare plastica e seleziona i rifiuti, si scalda con
termostufe a legna, le accende con la carta “pulita”, evitando
di produrre CO2 per il trasporto della carta al riciclaggio,
togliendo soldi alle ecomafie e piantando alberi, riduce il consumo
di legna con un bell’impianto solare, fa la spesa dal contadino
biologico certificato più vicino, raccogliendo direttamente la
verdura dal suo orto (che in parte viene regalata, visto quanto
spreco c'è in campagna solo per motivi estetici)… Alla fine ognuno
evita due kg di plastica, risparmia 30 kg di combustibile petrolifero
al giorno con il camino, l’impianto solare, la macchina a metano,
il pannello fotovoltaico, ecc… Risparmia circa 500 € al
mese, può lavorare la metà del tempo e dedicarsi ai figli e magari
mettere da parte i soldi per comprarsi un orto.
Spendiamo milioni per automobili che
dopo 6 mesi valgono la metà e non investiamo 10.000 € per il
pannello solare che oggi recuperiamo al 50% dalle tasse, il quale
dopo 10 anni ci consente di mettere da parte e risparmiare almeno
20.000 €. Siamo proprio matti! Peggio, andiamo ad investire in
Borsa per farci fregare i soldi dalle banche.
Investiamo bene il poco denaro che
abbiamo ancora disponibile. Rifiutiamo i rifiuti e lasciamo ai figli
il pianeta che ci hanno prestato, ognuno agisca e diffonda le idee e
in quattro e quattr’otto il mondo è cambiato! La natura ci ha dato
tutto... e di più. Fratellanza e unità tra gli umani contro chi
“divide, ruba et impera”. I livelli di bioaccumulo di sostanze
tossiche hanno già superato da tempo quelli di
sopportazione biologica degli esseri umani .
Una disposizione legislativa, art.21
D.lgs 228:” Orientamento e
modernizzazione del settore agricolo”
ha definito non idonee ad ospitare inceneritori le zone agricole
caratterizzate per qualità e tipicità dei prodotti… ovvero
l'Italia. Ricordo che la stima dell’ esposizione di fondo
per i paesi europei a TCDD e dioxin like compouds è nel range
1.2-3.0 pg/kg/die e che in molti posti tali limiti sono già
superati. La dose massima tollerabile stabilita dall’Unione Europea
è 2 pg WHO TEQ/kg proKg/die, addirittura meno di quanto già si
registra come limite massimo. Se pensiamo agli impianti
d’incenerimento rifiuti previsti in tutta Italia non so davvero
cosa il futuro ci riservi. Solo in Emilia Romagna sono previsti
ampliamenti per oltre 1.000.000 ton/anno di rifiuti combusti!
Giuseppe Altieri
P.S. del 13 gennaio 2023 - Trovata plastica
nel sangue Umano… come da decenni. Insieme a Diossine, Pesticidi,
Pfas e altri veleni inquinanti contenuti nelle plastiche o derivati
da plastiche bruciate... e quella riciclata è ancora più inquinata
(ricerche dell'Università di Oslo). Svegliamoci… Questo articolo è
stato scritto nel 2008... Ma non è mai troppo tardi…
per cominciare a cambiar sistema!