giovedì 19 gennaio 2023

Ecologia sociale per un rapporto rispettoso tra i generi - Stand Up for One Billion Rising 2023

 


Il 14 febbraio  di ogni anno, si svolge  l'evento ”One Billion Rising”, l’azione  contro la violenza sulle donne promossa dalla poetessa, drammaturga e attivista per i diritti umani, Eve Ensler.

Ed  in innumerevoli città, paesi e villaggi di tutto il mondo, ormai da diversi anni,  in quella data  innumerevoli donne si sono sollevate, sono scese in piazza ed hanno danzato per opporsi alla violenza maschilista, e con loro un numero crescente di uomini di volontà buona determinati a rompere ogni complicità con la violenza di genere.

In Italia sono già diverse le  Associazioni  che stanno organizzando eventi e flash mob in vista del "One Billion Rising" del 14 febbraio. Un impegno comune di ascolto, lotta, resistenza e solidarietà intese come modo di vivere. 

Un evento  che  vuole sensibilizzare la popolazione sulla necessità di un rapporto rispettoso  tra i generi, soprattutto in  favore delle donne che sono spesso vittime di violenze,  sia in casa che in ogni altro luogo.  Il messaggio di One Billion Rising è quello dell’importanza della libertà della donna e della solidarietà come linfa vitale per una rivoluzione pacifica.

Nelle Marche già da alcuni anni il Circolo Auser Treia, in collaborazione con il Circolo Vegetariano VV.TT.  ed  altri soggetti, organizza: "Stand Up for One Billion Rising", un flash mob aperto ad ogni persona sensibile ed educata. 

L'appuntamento è per il 14 febbraio 2023,  in piazza della Repubblica, nel centro storico di Treia, alle ore 17, indossando un indumento rosso, per distribuire volantini contro la violenza di genere. 

Al termine dello Stand-Up, nella sede di Auser Treia, in via Lanzi 18/20, dalle ore 17.30, si terranno discorsi a favore delle donne e verranno presentati i programmi  di promozione sociale previsti per l'anno in corso. 

I bioregionalisti e gli ecologisti  e le persone sensibili delle Marche sono invitati a partecipare. 



Per informazioni e contatti a livello locale:  auser.treia@gmail,com,  circolovegetariano@gmail.com

Per informazioni e contatti a livello nazionale: 3475320420 – nico@onebillionrising.orgnicolettabilli@gmail.com



 


mercoledì 18 gennaio 2023

Roma, 28 gennaio 2023 - Tavoli di discussione ecologista nel Parco dell'Appia Antica

 


Sabato 28 gennaio 2023, ore 10.30, alla sala conferenze della Cartiera Latina in via Appia Antica 42/50.
 
Siete inviati a partecipare ai tavoli di discussione e coprogettazione, per la sistemazione del nuovo ingresso alla valle della Caffarella che si trova lungo via Cilicia, dove è stato recentemente realizzato un ponte pedonale sulla ferrovia.
 
Siete invitati a manifestare idee e avanzare proposte per rendere il nuovo accesso al Parco un luogo del quartiere e una vera “porta” di accesso alle aree naturalistiche di pregio della Caffarella.
 
Il Parco Regionale dell’Appia Antica sta organizzando un processo partecipato, con il supporto e la facilitazione di Zappata Romana, per la riqualificazione di una nuova porta di accesso al Parco.
La sistemazione dello spazio, da parte del Parco Regionale dell’Appia Antica, avverrà a valle degli incontri partecipativi con i cittadini interessati e le associazioni del territorio.
 
Il prossimo appuntamento partecipato di sabato 28 gennaio fa seguito alla passeggiata del 16 novembre sull’area di via Cilicia e a due incontri, aperti a tutti, tenuti il 7 e il 14 dicembre, in cui sono state espresse da parte di cittadini e associazioni aspettative, proposte e timori.
 
Chi è interessato a presentare proposte e idee per il nuovo ingresso di via Cilicia può anche inviare un email a info@parcoappianatica.it mettendo in CC zappataromana@gmail.com
 
Infine vi segnaliamo, per chi volesse visitare l’area Cilicia:
domenica 22 gennaio, alle 10, vi sarà una passeggiata, organizzata dal Parco Regionale dell’Appia Antica (info: educazione@parcoappiaantica.it), che si addentrerà alla scoperta dei nuovi itinerari naturalistici in corso di realizzazione da parte del Parco, per concludersi nei pressi di largo Tacchi Venturi in tempo per gli eventi della Festa degli animali domestici e da cortile.
 
VI ASPETTIAMO SABATO 28 GENNAIO 2023!
 
Per informazioni per la giornata del 28 gennaio e il processo partecipato potete scrivere a zappataromana@gmail.com
COME ARRIVARE
Cartiera Latina, via Appia Antica, 42/50.

In bici: ciclabile Cristoforo Colombo e percorrere il sentiero Circonvallazione Ardeatina fino a via Appia Antica, sulla sinistra dopo 10 metri (accanto alla fontanella) c'è il civico 50, ingresso alla ex Cartiera Latina.

Bus: 118 o 2018 sull'Appia Antica (Fermata Domine Quo Vadis) o 30express, 714 e 715 (Fermata Cristoforo Colombo/Bavastro o Cristoforo Colombo/Circonvallazione Ostiense) e percorrere il sentiero Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott fino a via Appia Antica, sulla sinistra dopo 10 metri (accanto alla fontanella) c'è il civico 50, ingresso alla ex Cartiera Latina.

In macchina: Da via Appia Antica ingresso carrabile al civico 50 con parcheggio interno.

martedì 17 gennaio 2023

Il suolo che calpestiamo...

  


Natura e Società“, trimestrale di informazione ambientalista e storico organo ufficiale della Federazione Pro Natura, dedica le sue attenzioni sulle problematiche legate al suolo. Suolo che rappresenta una delle più importanti risorse naturali, ma anche una di quelle che maggiormente viene devastata, tra l’indifferenza generale. Ma un suolo violentato reagisce e crea una serie impressionante di disastri, come i recentissimi fatti delle Marche, di Ischia e della Sicilia hanno ben dimostrato.

Eppure, anche in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo, non solo non si fa nulla per proteggere il suolo, ma anzi si progettano interventi devastanti per la sua integrità e funzionalità. Natura e Società” si domanda: siamo sicuri che l’uomo sia davvero un essere dotato di intelligenza?…

La rivista si apre con un intervento ad ampio spettro di Alessandro Mortarino, coordinatore nazionale del Forum Salviamo il Paesaggio, ed è seguito da articoli che trattano del completamento dell’autostrada A33 Asti-Cuneo (Cesare Cuniberto), di Oro blu (Sofia Filippetti), di Ri-connessione ecologica-idraulica delle unità morfologiche fluviali laterali (Andrea Dignani), del progetto finalizzato “Campagna Romana” della Soc. Romana di Sc. Naturali (Pierangelo Crucitti et al.), di Milano-Cortina 2026: Olimpiadi sostenibili? Solo a parole… (Franco Rainini), di grandi manifestazioni sportive (Fabio Balocco), della Coalizione Cambiamo Agricoltura, di brevettabilità dei semi, di riciclo della carta, di abbandono degli animali, di parchi e alberi urbani, di oasi naturali, di escursioni, di rifiuti abbandonati, della Torino 2006-2022: cosa resta dell’eredità delle Olimpiadi dopo 18 anni (Piero Belletti) e molto altro ancora.



lunedì 16 gennaio 2023

Per una alimentazione sana e responsabile



Oggi parlare di alimento sicuro vuol dire relativamente poco perché le differenti interpretazioni di sicurezza lasciano un ampio spazio di incertezza. Ad aiutarci ha pensato l'Università di Bari che ha individuato gli indirizzi di sicurezza e su questi ha basato un Med Index che caratterizza gli alimenti. 

Gli indici considerati sono: potere nutritivo, salute, ambiente, dieta mediterranea e sostenibilità. Questi indici vengono tradotti in un segnale visivo che consente di scegliere in modo intelligente fra i differenti produttori. Lo scopo è se  da un lato consentire al consumatore di fare scelte consapevoli e dall'altro di prevenire patologie come l'infarto, il cancro, il diabete. 

La complessità di questo tipo di classificazione sta nelle differenti caratteristiche richieste dai vari indici per meritare valori positivi. Così per gli aspetti di nutrizione si fanno preferire i prodotti freschi, locali e stagionali, DOP e IGP, ricchi di prebiotici e probiotici; per gli aspetti ambientali si fanno preferire i prodotti a residuo zero,  biologici, ottenuti con energie rinnovabili, con una bassa impronta di carbonio ed acqua; infine da un punto di vista sociale è più sostenibile un prodotto ottenuto nel rispetto delle norme che regolano i contratti di lavoro, che assicurano una equa distribuzione del reddito lungo la filiera, le cui aziende si impegnano in azioni di educazione alimentare, equità di genere e riduzione del gap generazionale. 

Il progetto Med Index è supportato dal MIUR ed ha consentito con le risorse PON Ricerca ed Innovazione di attivare un Dottorato presso il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina dell'Università di Bari; esso è inoltre stato illustrato come nuovo sistema di etichettatura sul giornale scientifici Journal of Functions Foods e risponde alla sfida lanciata dall'UE per il 2024 con la strategia Farm to Fork, il piano decennale per guidare la transizione verso un sistema alimentare equo, sano, rispettoso dell'ambiente.

Luigi Campanella - Il Sesto Sole 



domenica 15 gennaio 2023

Roma, 23 gennaio 2023 - Presidio di coerenza ecopacifista: "Fuori l'Italia dalla guerra e fuori la guerra dalla storia"



"Oggi non esistono guerre giusteFermare subito i combattimenti, intervenga l'ONU per negoziare una tregua e prevenire una escalation nucleare" (Papa Francesco)


Il 23 gennaio 2023 ci si riconvoca al Pantheon, Disarmisti esigenti  & partners, quarta tappa dopo le precedenti  manifestazioni del 5 novembre,  13 dicembre (mozioni) e 10 gennaio (voto al Senato) . E' noto che al Senato il DL 185/2022 è passato l'11 gennaio con 125 si, 28 no e 2 astensioni. E' importante menzionare il respingimento dell'emendamento presentato dal M5S sull'obbligatorietà del voto in aula (ed anche i ringraziamenti della presidente Stefania Craxi per il mancato ostruzionismo).

Abbiamo spedito la Pec alla questura di Roma, Marco Palombo va fisicamente a trattare i dettagli organizzativi per ripetere il presidio al Pantheon. È il passaggio alla Camera del decreto che fissa la cornice giuridica per gli aiuti militari all'esercito ucraino. Si estende a tutto il 2023 il metodo Draghi cioè la facoltà per il governo italiano di decidere la spedizione di armi senza voto in aula e mantenendo il segreto sulle specifiche forniture. Il sesto pacchetto di aiuti militari italiani è in preparazione e da parte NATO si preme su Italia e Germania perché aumentino il sostegno militare e si sbrighino a fornirlo. Mettiamo sull'avviso riguardo iniziative fumose e distraenti ascrivibili a una logica simile al "non aderire né sabotare" ripresa ai giorni nostri. È un richiamo lecito da parte nostra, di organizzazioni centenarie (membri WRI, WILPF) nate dall'opposizione coerente alla prima guerra mondiale e consapevoli che non c'è futuro senza memoria. 

La mobilitazione ecopacifista per cui ci battiamo è la ricerca dell'integrazione tra "popolo della pace" e popolo italiano in senso esteso e pieno (con un'attenzione europea). L'impegno che ci proponiamo è  cercare di rappresentare la volontà maggioritaria degli italiani, data per scontata dai media, in base ai sondaggi, su quattro punti: no coinvolgimento bellico dell'Italia con l'invio di armi, negoziati subito senza condizioni, no riarmo convenzionale e nucleare, no guerra economica attraverso sanzioni energetiche che colpiscono soprattutto i popoli. 

Invitiamo i pacifisti a organizzare presidi locali e a comunicarli a coordinamentodisarmisti@gmail.com cell. 340-0736871

Ciascun soggetto si esprima con i contenuti e le modalità nonviolente che ritiene opportuno perché, è la nostra convinzione, l'unità che funziona non è quella sui documenti identitari vuoti ma è quella che si crea, nel vivo della lotta, sulle azioni con obiettivi precisi quando la posta del conflitto politico e sociale è chiara.

Alfonso Navarra 

alfiononuke@gmail.com




venerdì 13 gennaio 2023

La Terra non è una pattumiera - Decalogo per una pulizia dalla base...

 


Le Multinazionali Petrolchimicoagrofarmaceuticogm producono ogni giorno milioni di tonnellate di “imballaggi nocivi ed inquinanti” per merci da esse stesse prodotte e spesso commercializzate in supermarkets essenzialmente “pornografici”, capannoni industriali dispersi nelle migliori terre della nostra ex-penisola felice, come di tutto il Mondo. Prodotti industriali contenenti spesso altre sostanze tossiche, come pesticidi, solventi, coloranti, profumi e sapori artificiali, oltre 30.000 sostanze di sintesi immesse nell’ambiente che si BIOACCUMULANO negli alimenti e nelle catene alimentari, come le diossine e i metalli pesanti da incenerimenti dei rifiuti, in una spirale tossicologica pericolosissima. 

“Cibus in primis”, dicevano i Romani antichi, ma oggi acquistiamo più plastica che alimenti, vittime di un bordello multicolore che chiamiamo “scaffale” dove ci soffermiamo a “scegliere” tra prodotti quasi tutti uguali, ovvero contenenti  gli stessi 10 ingredienti che compongono il 90% dell’alimentazione umana moderna (alla faccia della biodiversità e della salute), travestiti in mille proposte oscene, spesso pubblicizzate da nude top models televisive con le tette (e non solo) di plastica.
La stragrande maggioranza dei rifiuti mondiali proviene infatti dalle confezioni alimentari e bottiglie di plastica, tossica e pericolosa, contenenti “cibi” che poco hanno a che fare ormai con gli “alimenti” per la "nutrizione" umana e dei nostri cari animali domestici massacrati dai "croccantini".

Nella disconnessione totale del pensiero riflessivo e dell’intelligenza umana, manipolati dalla società dell’alta velocità, senza più spazi per l’emozione (neanche il tempo di baciar tua figlia prima che si addormenti, mentre butti 4 ore al giorno alla televisione che ti rincoglionisce), arriva il giorno che le immondizie sommergono le città… Non appena si ferma il servizio di “spostamento” dell’inquinamento nelle “Isole Ecologiche”, termine irritante per definire discariche di porcherie di ogni genere, visitate da scolaresche che pensano magari di andare a respirare un pò di aria pura, o, peggio, verso gli Inceneritori, artificiosamente definiti “Termovalorizzatori”, in realtà niente altro che  “Termodegradatori” e Cancrogeneratori.

Un "Servizio" che costa almeno 20 €/tonnellata dei “nostri” soldi per le Ecomafie locali di qualsiasi colore, violente o non violente, le quali in ogni caso, smaltendo i rifiuti, ci uccidono lentamente a piccole dosi ed “autoalimentano” lo stesso sistema che li produce... Fino a lucrare records di oltre 200 € per tonnellata di Eco “Balla” prodotta e smaltita… ovvero incenerita, polverizzata e disciolta nell’ambiente e nel nostro sangue.
Uno dei grandi affari del secolo, unito alla cosiddetta “termo-valorizzazione”, ovvero l'incenerimento con produzione di diossine e nanoparticelle. E, purtroppo, il Bioaccumulo di sostanze tossiche dipende poco dal livello di emissioni di Diossine, bensì, soprattutto, dalla naturale tendenza da parte degli organismi viventi di concentrarle nelle loro cellule. Impianti fino ad oggi finanziati col 6% delle bollette Enel, che doveva esser destinato in realtà alle energie rinnovabili pulite, solare, fotovoltaica, eolica... Migliaia di Megawatt bruciati nel vento. 

Pubblico o privato che sia, più o meno filtrato, l’inquinamento non biodegradabile lo puoi solo “spostare”. 

Un'offesa al Dio Sole che ci punisce oggi duramente con le ”Dio-ossine”. Per le Multinazionali, che continuano ad estrarre petrolio e produrre plastiche e altre porcherie di sintesi chimica, i rifiuti sono una risorsa “economicamente rinnovabile”: più ne bruciamo più loro ne producono, mentre diossine ed altre porcherie rimangono nell’ambiente per sempre, ecologicamente non degradabili rispetto ai tempi biologici del Pianeta Terra (ad esempio nel Pacifico c'è un’isola di 2.000 km di plastica galleggiante proveniente dagli USA… e getta). Finchè non arriva il momento, ormai passato da un bel pezzo a dire il vero, in cui l’ecologia diventa l’unica forma di economia. O, se volete, all’inverso, il momento in cui “nulla è ecologico se non è anche economico”, tutto incluso, ovviamente, compresi i costi delle malattie che hanno raggiunto l’80% dei bilanci Regionali e Nazionali. 

Vita ammalata in un Pianeta ammalato.

Il saccheggio delle risorse non rinnovabili... è ormai rinnovabile ancora per poco. 
Siamo nella merda fino al collo, grazie anche al lavoro “sporco” di finti ecologisti sovvenzionati dallo stesso sistema che dicono di voler contrastare… nel famoso “gioco delle parti”, tanto caro a Pirandello.
E allora la Madre Terra, Dea Universale che ci partorisce, da tempo ci vomita addosso una compassione disperata. Attraverso cancri e altre malattie degenerative, prodotti ultimi della nostra autodistruzione inconsapevole, meccanismo perfetto (com’è la natura) per ridurre velocemente la popolazione umana, innaturale nei suoi comportamenti, al fine di preservare la capacità di nutrire tutte le specie degli esseri viventi, “Homo ecologicus” incluso, ovviamente, scongiurando l’ennesima estinzione. 

L’evoluzione umana è retrogradata dall’Homo sapiens all’Homo economicus gerarchicus e potrà evolversi esclusivamente verso l’Homo ecologicus; e sicuramente oggi assistiamo all’estinzione per avvelenamento di molti “ignoranti” e/o inconsapevoli, che non riescono a salire sull’Arca di Noè... che non ammette troppi errori. 

Pensate, però… siamo 8 miliardi. Se ci comportassimo in maniera ecocompatibile, diffondendo tecnologie disponibili da almeno 40 anni, potremmo essere almeno in 15 miliardi, con la metà degli attuali consumi energetici e alimentari del Pianeta, ovvero gli sprechi del “consumismo” o, se preferite del Capitalismo che ha consumato se stesso. Qualcuno dice che la terra potrebbe ospitare addirittura 30 miliardi di persone “ecocompatibili”. Mentre oggi l’80% delle produzioni agricole servono ad alimentare animali in allevamenti Industriali "Disumani e Disanimali", i quali mangiano almeno come 30 miliardi di esseri umani, ma nella loro vita disperdono almeno 3/4 dell’energia, producendo CO2, Ammoniaca, Ossidi di Azoto e Metano, che provocano l’effetto serra, almeno quanto tutti i trasporti mondiali. Per far mangiare carni avvelenate dal bioaccumulo di diossine e pesticidi a 4 miliardi di obesi ed ammalati.
Mentre milioni di persone muoiono di fame, una decina di miliardi di bovini equivalenti ingrassa nei lager zootecnici... e i campi coltivati assomigliano sempre più a “campi di sterminio”, prossimi alla desertificazione.

Allora fermiamoci un momento a riflettere... Se io raggiungo la consapevolezza di ciò che posso fare in prima persona, ne parlo con i miei vicini e tutti i vicini fanno lo stesso con gli altri e, via internet, magari attraverso un Blog seguito da milioni d’attuali “consumatori automatici”, che han consumato parte della propria vita mercificata... e si spargesse una voce...

“Rifiutiamo il rifiuto”, ovvero, compriamo solo prodotti “nudi”, così ne controlliamo meglio anche la “qualità”, o confezionati in materiale Naturale e Biodegradabile, ovvero, smettiamo di “acquistare rifiuti”. Ad esempio, l’insalata di quarta gamma, pre-tagliata e pre-lavata confezionata in plastica tossica e diffusa in lunghi trasporti, rappresentati in realtà dal 90% di acqua, poverissima di vitamine in quanto ossidata, che contiene pesticidi, batteri in quantità maggiore alle mutande sporche, come evidenziano le analisi dilaboratorio, al prezzo di appena 10 €/kg ! Sveglia mamme e papà! Per il futuro dei nostri figli, che ci han prestato il pianeta Terra, perchè non provarci?

Diffondiamo allora un bel decalogo in tutti i modi possibili, porta a porta.

1. Smettiamo di andare al Supermarket. Facciamo la spesa diretta in campagna o ai gruppi d'acquisto biologico più vicino e rifiutiamo le confezioni in plastica. Se un solo supermarket riducesse i fatturati dell’1%... scommettiamo che i politici chiudono subito gli inceneritori? 

2. Portiamo nel portabagagli della macchina, spesso vuoto, un pò bottiglie di vetro e alla prima fonte di acqua sorgiva facciamo il pieno. Acquistiamo acqua e liquidi alimentari solo in vetro a rendere (esistono anche servizi a domicilio soprattutto dei prodotti biologici). Eliminiamo così tonnellate di plastica, differenziata o meno, che in ogni caso arricchisce l’ecomafia con le nostre tasse.

3. Carta e ogni rifiuto biologico (legna, fibre naturali, residui alimentari) utilizziamoli a domicilio per fare compost o bruciati nel caminetto (occhio alle vernici o coloranti tossici, nel caso ricicliamoli, e cerchiamo di scegliere materiali colorati con pigmenti naturali). E, se proprio capitiamo in un Supemarket, portiamo le sportine di Juta, sballiamo gli alimenti dopo averli pagati e lasciamo lì in loco gli imballi da riciclare.

4. Acquistiamo esclusivamente prodotti naturali biologici al 100% e liberi da OGM (alimentazione, vestiario, edilizia, igiene, profumi, colori, ecc). Il Cancro viene dalla chimica e dai Pesticidi e gli OGM rappresentano un’altra minaccia addizionale per la nostra salute! Convinciamo gli agricoltori a produrre biologico, proponendo gruppi di acquisto diretto o nei negozi degli agricoltori consociati, altrimenti continueremo, come da 50 anni, a mangiar Pesticidi e Diossine, presenti anche nei diserbanti stessi, offrendo l’alibi a chi la diossina ce la vuol far anche respirare …oltre che mangiare e bere attraverso l’agricoltura.

6. Compriamo tutti la macchina a Metano eliminando benzene e pm 10 dall’aria. E se la benzina la venderà il Supermercato, come le medicine, a noi non ce ne frega nulla.     Per passare, appena possibile all’idrogeno

7. Isoliamo le nostre case e mettiamo Pannelli solari e fotovoltaici per acqua calda ed elettricità; così se qualcuno ci toglie la corrente sopravviviamo lo stesso autosufficienti. Oltre a produrre energia per gli altri, che oggi rende il 15% del capitale investito per almeno 30 anni

8. Raccogliamo le firme per un Referendum abrogativo delle norme d’installazione di inceneritori di rifiuti, contaminazione dei cibi con ogm, pesticidi ed ogni porcheria che oggi ci fan respirare, mangiare e bere con l’escamotage delle “soglie di (in)tolleranza”.   E citiamo i Ministri competenti per omissioni d’atti d’ufficio sul Diritto inviolabile alla salute e all’ambiente, garantito dalle costituzioni e dai trattati internazionali

9. Coinvolgiamo scuole e giovani nella lotta per la loro sopravvivenza, educandoli fin da piccoli all’Agroeconologia (agricoltura ed economia ecologiche).

10. Non perdiamo troppo tempo con i Politici, troppo deboli e ricattabili, saran loro a seguirci un giorno… In fondo, non aspettano altro che si muova il popolo… perchè anche loro hanno i figli (anche se qualcuno li alimenta ben bene con prodotti magari biodinamici rigorosamente OGM free, coltivati in OASI destinate ad hoc per le caste dei Ricchi.   

 Ma intanto parliamo a tutti con il “cuore”, per abrogare le leggi sbagliate, mentre chiediamo ai Magistrati il rispetto di quelle buone, come i Programmi Agroambientali Europei, che pagano gli agricoltori con le nostre tasse per il “servizio di agricoltura biologica”, compensando i mancati prodotti e maggiori costi, più un 20%. Programmi che le Regioni non applicano a dovere, regalando quei soldi a una falsa agricoltura integrata a base di pesticidi… troppi interessi sulla vendita di pesticidi e soprattutto di medicinali per il cancro provocato. Dieci punti, per ora... chi vuol contribuire aggiunga proposte. E per lo smaltimento della maggior parte dei rifiuti, rappresentati dal materiale di scarto alimentare e biodegradabile, invece che alla Camorra, rivolgiamoci agli Agricoltori e agli orti urbani, che possono ritirarli dopo un compostaggio domestico o effettuandolo sul terreno agricolo. Consentendo di eliminare la tassa sui rifiuti grazie al loro utilizzo diretto da parte degli agricoltori che risparmieranno un sacco di soldi di concimi chimici, evitando l’inquinamento e aumentando la sostanza organica dei terreni in osservanza del protocollo di Kyoto.

Pensando a Federico Fellini, oltre il pensiero c’è l’immaginazione... subito dopo, il miracolo della realizzazione. Se ognuno invita gli altri a diffondere il messaggio e inizia a   rifiutare plastica e seleziona i rifiuti, si scalda con termostufe a legna, le accende con la carta “pulita”, evitando di produrre CO2 per il trasporto della carta al riciclaggio, togliendo soldi alle ecomafie e piantando alberi, riduce il consumo di legna con un bell’impianto solare, fa la spesa dal contadino biologico certificato più vicino, raccogliendo direttamente la verdura dal suo orto (che in parte viene regalata, visto quanto spreco c'è in campagna solo per motivi estetici)… Alla fine ognuno evita due kg di plastica, risparmia 30 kg di combustibile petrolifero al giorno con il camino, l’impianto solare, la macchina a metano, il pannello fotovoltaico, ecc… Risparmia circa 500 € al mese, può lavorare la metà del tempo e dedicarsi ai figli e magari mettere da parte i soldi per comprarsi un orto.

Spendiamo milioni per automobili che dopo 6 mesi valgono la metà e non investiamo 10.000 € per il pannello solare che oggi recuperiamo al 50% dalle tasse, il quale dopo 10 anni ci consente di mettere da parte e risparmiare almeno 20.000 €. Siamo proprio matti! Peggio, andiamo ad investire in Borsa per farci fregare i soldi dalle banche.

Investiamo bene il poco denaro che abbiamo ancora disponibile. Rifiutiamo i rifiuti e lasciamo ai figli il pianeta che ci hanno prestato, ognuno agisca e diffonda le idee e in quattro e quattr’otto il mondo è cambiato! La natura ci ha dato tutto... e di più. Fratellanza e unità tra gli umani contro chi “divide, ruba et impera”. I livelli di bioaccumulo di sostanze tossiche hanno già superato da tempo quelli di sopportazione biologica degli esseri umani .

Una disposizione legislativa, art.21 D.lgs 228:” Orientamento e modernizzazione del settore agricolo”  ha definito non idonee ad ospitare inceneritori le zone agricole caratterizzate per qualità e tipicità dei prodotti… ovvero l'Italia. Ricordo che  la stima dell’ esposizione di fondo per i paesi europei a TCDD e dioxin like compouds è nel range 1.2-3.0 pg/kg/die e che in molti posti tali limiti sono già superati. La dose massima tollerabile stabilita dall’Unione Europea è 2 pg WHO TEQ/kg proKg/die, addirittura meno di quanto già si registra come limite massimo. Se pensiamo agli impianti d’incenerimento rifiuti previsti in tutta Italia non so davvero cosa il futuro ci riservi. Solo in Emilia Romagna sono previsti ampliamenti per oltre 1.000.000 ton/anno di rifiuti combusti! 

Giuseppe Altieri 




P.S. del 13 gennaio 2023 - Trovata plastica nel sangue Umano… come da decenni. Insieme a Diossine, Pesticidi, Pfas e altri veleni inquinanti contenuti nelle plastiche o derivati da plastiche bruciate... e quella riciclata è ancora più inquinata (ricerche dell'Università di Oslo). Svegliamoci… Questo articolo è stato scritto nel 2008...  Ma non è mai troppo tardi… per cominciare a cambiar sistema!


martedì 10 gennaio 2023

Unitarietà della vita in chiave di ecologia profonda e spiritualità laica...

 


Nel corso del tempo la ricerca portata avanti, lavorando sul campo e con esperimenti diretti, ha condotto noi bioregionalisti e spiritualisti laici  a prendere coscienza dell'assoluta inscindibilità della vita. 

Con ciò abbiamo  riempito una falla enorme nel pensiero e nell'azione. 

L'uomo si è lasciato così tanto illudere dal senso di separazione  da non rendersi più nemmeno conto di far parte di una inscindibile unità... 


Tutto quel che ci circonda e noi stessi siamo la stessa identica cosa, siamo immersi in noi stessi come acqua nell'acqua eppure continuiamo a comportarci come fossimo separati, disponendo di ciò che riteniamo "sia al di fuori di noi" come  fosse "altro" da noi. C'è una meraviglia più grande di questa? 


L'integrazione, nel caso nostro, è avvenuta anche con un processo intellettuale, per mezzo  della comprensione che le varie componenti  della natura che ci permea e ci compenetra sono sì individuabili attraverso "forme pensiero" distinte, ma tale individuazione non comporta separazione alcuna. 


Per questa ragione ho voluto raccogliere in un testo, chiamato "Riciclaggio della Memoria"  una serie di documenti, articoli e racconti di vita, sia miei personali che di amici di percorso, che descrivono la presa di coscienza bioregionale, ecologica profonda e di riscoperta della naturale spiritualità dell'uomo.

Ma qui vorrei fare un breve exursus, sul processo di recupero della propria unitarietà con la vita, che mi ha consentito di giungere alla presente coscienza ed esperienza. 


Personalmente sono un seguace del pensiero laico e quindi mi sono addentrato in me stesso seguendo questo filone. C’è tutta una corrente di pensiero che, partendo da Hegel  fino a Nietzche e Heidegger,  ha forgiato  il pensiero laico moderno, sia pure fra errori e svarioni concettuali, questo nuovo indirizzo è però riuscito a restituire all’individuo ed al suo progredire storico la responsabilità della formazione dei valori, che nel travaglio del dubbio e dello spirito critico riescono a rendere omaggio al principio della responsabilità personale quale fondamento della verità e del bene.


Il pensiero laico-agnostico  ha permesso a noi tutti, come umanità, di uscire dal conflitto fra Razionalismo, Religione e Scienza positiva. Il Razionalismo proclama l’eguaglianza naturale degli uomini, e l’identità della ragione in ciascuno di loro, la storia della scienza c’insegna invece che le verità razionali dichiarate a priori, necessarie ed eterne, sono delle astrazioni empiriche tardivamente conquistate nel corso dell’evoluzione umana.  Il credo religioso a sua volta  insiste, con albagia e ferocia, non tanto sui problemi della condotta morale, quanto sulle basi dogmatiche della religione. Fuori di queste non c’è, secondo esso, vita spirituale.  Ne consegue che chi non è religioso è un essere maligno e pericoloso alla società.

Inutile dire che queste modalità di vivere la conoscenza sono del tutto nevrotiche, sganciate dall’evoluzione reale. 

Per nostra fortuna stiamo assistendo non solo ad un progredire delle conoscenze scientifiche che annullano qualsiasi presupposto scientista e positivista, mi riferisco alla Fisica Post-Quantistica, alla Matrix Divina, alla Sincronicità di Jung, Plank, Chopra, scienziati che hanno elevato la ricerca scientifica alle vette del pensiero creatore, alle Neuroscienze che, al di là delle necessarie concessioni ad una visione meccanicistica del funzionamento della Mente, hanno colto l’interconnessione pensiero/emozione/corporeità, e con esse sono giunte alla dimensione transpersonale della società e dell'esistenza.


Secondo il pensiero più evoluto dei nostri tempi, non può esistere separazione fra  materia e spirito, fra natura naturans natura naturata, fra l'io e l'altro. E questa consapevolezza ha preso la forma di una nuova "trinità" -che io individuo nella "Ecologia profonda, nel Bioregionalismo e nella Spiritualità Laica"-  che abbraccia l'intero svolgersi della vita nello spazio-tempo. 

Siamo in piena visione olistica.

Paolo D'Arpini