domenica 19 settembre 2021

Ecologia profonda, Bioregionalismo e Biospiritualità sono un "unicum"



La glottologia e -soprattutto- la capacità di evocare concetti attraverso le parole e di chiarirne il significato non ha nulla a che vedere -secondo me- con  distinzioni sul filo di lana caprina tra diverse espressioni della stessa manifestazione vitale.  

La  semantica ha ben diritto di entrare nel discorso ecologista... Pur tuttavia i concetti evocati con i termini "ecologia profonda, bioregionalismo e biospiritualità" non sono nuovi all’uomo… Ciò non ostante spesso  questi neologismi vengono usati per fare un favore alla politica del copy right, ed è solo una concessione a questa “politica”, appunto…

L'ecologia profonda, il bioregionalismo e la biospiritualità  rappresentano un singolo fatto, una realtà nelle sue  diverse sfaccettature, e non possono essere visti  separatamente,  sono  funzioni  dello stesso organismo e non possono incarnare distinzioni separative indipendenti.   (Vedi per un chiarimento:  http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2018/04/tracce-di-bioregionalismo-spiritualita.html

Vivendo nei fatti e non amando le diatribe dialettiche ma amando dire “pane al pane e vino al vino” debbo confessarvi che non mi piace sentirmi ristretto in un contesto qualsivoglia. Non amo le etichette non amo nessuna coercizione morale, politica, ideologica o religiosa. 

Se si vogliono inserire  nell’ecologia profonda, nel bioregionalismo o nella biospiritualità (anche definita laica)  delle linee di demarcazione e distinzione  definite  da "sacerdoti", esperti  nell’interpretazione,   con  norme   decise a tavolino da sapienti titolati ed autorizzati da un  "copy right", riconosciuto dal sistema, sappiate che non posso essere d'accordo.

Infatti ciò che è da sempre unito in Natura non può essere separato da una nomenclatura. 

Non che con questo intenda abbandonare un dialogo aperto con i separatisti,  semplicemente mi astengo dal appartenere al novero di chi ritiene di essere depositario di “regole codificate”, sui temi dell’ecologia profonda, bioregionalismo e biospiritualità,  e sente di volerle imporre agli altri come un codice pseudo legislativo...

I tempi delle dittature intellettuali sono conclusi, almeno per me, e quindi preciso per l'ennesima volta che: l’ecologia profonda, il bioregionalismo e la biospiritualità, se vissuti in prima persona,   non possono essere  etichette bensì la descrizione di un unico modo di vivere nella nostra società ed in natura, un vivere armonico, amorevole gentile e solidale sulla Terra e per la Terra.

Paolo D'Arpini



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