martedì 28 giugno 2022

Braccia "in nero" al servizio del Sistema...

 


In questo contesto storico gli immigrati sono stati accolti come forza lavoro però mai considerati nostri pari, esattamente come l’immigrazione interna da Sud a Nord. Il problema delle seconde e terze generazioni di immigrati è che sono state isolate: fisicamente nelle orrende periferie e culturalmente nell’essere visti come persone non desiderate a differenza della “prima generazione” accettata e anzi cercata per essere sfruttata.

Si fanno distinzioni fra varie etnie di immigrati, razzismo sul razzismo. Non ci stiamo accorgendo che i migranti (quasi occidentali?) dell’Est Europa possono tornare nei loro Paesi e già iniziano a farlo, mentre chi viene dal cosiddetto Terzo Mondo non può perché quasi sempre sono fuggiti per fame, guerre e catastrofi che rendono impossibile di vivere nella loro terra.
Nella storia gli immigrati – vedasi gli italiani nelle Americhe e in Australia – hanno sempre cercato di fare gruppo fra loro. Andate in Argentina e vi accorgerete che su 45 milioni circa 25 milioni sono italoargentini: in quartieri interi, vere e proprie mini città, di Buenos Aires si parla italiano.

Tempo pochi decenni tutto cambierà.
Il motivo? Quello demografico.
Oggi il mondo è diviso in tre macro situazioni demografiche.

Zone con un calo netto della popolazione: sono i Paesi Occidentali e il Giappone; la natalità è sotto 2 per famiglia.

Zone dove il calo delle nascite è vicino alla soglia di 2 con una diminuzione più rallentata ma già significativa della popolazione. Più o meno parliamo del resto del mondo a esclusione dell’ Africa.

Zone dove la soglia è sopra 2 e la popolazione avrà ancora una forte crescita: è il caso del continente africano. Ma anche lì entro 50 anni si prevede che la natalità scenderà sotto quota 2 e di conseguenza ci sarà una diminuzione degli abitanti.

Chiarisco meglio: due figli per famiglia sono la soglia di mantenimento del numero di abitanti (2 genitori – 2 figli). Sotto, anche di pochi decimali, inizia il calo demografico. Sopra è crescita.

La tendenza nel medio e medio-lungo periodo è questa: la popolazione totale del mondo è tendenzialmente in diminuzione.


Aggiungiamoci i cambiamenti dei metodi di produzione, sempre più automatizzata e capiamo che la necessità di mano d’opera sarà minore in settori industriali e di produzione mentre sarà sempre richiesta mano d’opera nei settori terziari (dalla cura alla persona al business del divertimento).

Il mondo sta cambiando con una rapidità-velocità che molte persone non riescono a vedere. Già 15 anni fa le grandi aziende legate al mondo di internet – ci metto dentro tutto – smisero di investire in ricerca. Tutto quello che ora ci sembra nuovo non è altro che una rivisitazione di quanto c’era.

L’industria di ricerca militare USA aveva già dato tutto quanto aveva prodotto: finisce ai privati anche Internet, nata come rete militare statunitense. Non dovete credere alla favola secondo cui alcuni nerd “sgarrupati” inventano dal niente l’informatica e le comunicazioni globali. Lì iniziarono a investire i gemelli BIG PHARMA e BIG FOOD che sono strettamente legati perché il primo produce per il secondo. Tanto per dirne una la Fondazione degli ex coniugi Gates è socia della Bayer (la più grossa e completa del Big Pharma) e ne detta le linee. Sempre Bill Gates è fra i più grandi proprietari terrieri degli USA e come lui altri grandi dell’impero informatizzato, vedi Bezos di Amazon.

Il resto la prossima volta...

Claud’io - https://www.labottegadelbarbieri.org/loccidente-e-a-fine-corsa/



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