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mercoledì 19 settembre 2018

Equinozio d'autunno a Treia, 22 settembre 2018: "Ecologia, economia e moneta positiva"


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Con l'avvicinarsi dell'autunno  l'uomo tende a riflettere sulla sua condizione e sul suo destino. Insomma questo è il momento in cui si comincia a dar valore alle cose...  ed è cogliendo questa immagine che un gruppo di associazioni, Auser Treia, Comitato Treia Comunità Ideale e Moneta Positiva, organizzano a Treia, in occasione dell'equinozio d'autunno,  una manifestazione per riflettere sul valore  e sulla funzione e produzione  del  denaro nella nostra società.

 Il 22 settembre 2018  viene organizzato un  convegno dal titolo "Ecologia, economia e moneta positiva", relatore Fabio Conditi con introduzione di Paolo D'Arpini.  L'incontro inizia alle ore 16.30 e si tiene presso la Sala Multimediale in  Via Cavour 29 al Centro Storico di Treia.





Abstract dei temi da  trattare durante il convegno "Econonia, ecologia e moneta positiva", previsto a Treia il 22 settembre 2018, ore 16.30, presso Sala Multimediale di Via Cavour 29,  al Centro Storico - Ingresso gratuito


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Abstract della relazione di Fabio Conditi: 

Attualmente quasi tutto il denaro che usiamo viene creato dal nulla dal sistema bancario, che lo presta a cittadini, aziende e Stato, provocando l'aumento esponenziale del debito pubblico e privato, e la sottrazione di grandi risorse dall'economia reale attraverso il pagamento degli interessi.

I due concetti più diffusi nell'economia sono che lo Stato non ha soldi e che il debito deve essere ripagato, ma entrambe queste affermazioni sono false, perché la realtà è ben diversa.

Analizzeremo l'attuale funzionamento del sistema monetario, la sua influenza all'interno del sistema economico, al fine di individuare le possibili soluzioni di riforma concrete e realizzabili per uscire dalla crisi economica, senza violare i Trattati Europei.
Solo in questo modo potremo avere una società più equa e più giusta.

Fabio Conditi - Presidente di Moneta Positiva 

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Abstract dell'introduzione di Paolo D'Arpini:

Il primo passo da compiere è la rivalutazione del denaro in quanto mezzo di scambio per beni e lavoro e non in quanto "bene in sé"...

Il denaro non è altro che un simbolo della capacità di un popolo, ma anche di un individuo, di poter operare e attraverso la propria opera di poter disporre e scambiare quanto gli è necessario per la sopravvivenza ed il benessere.

La chiave dell’enorme potere derivante dall’attività di creazione dello strumento di pagamento, la moneta, serve anche per capire la geopolitica. Possiamo dire che il Grande Gioco si riassume nella questione e nella gestione privata dell’emissione dei mezzi di pagamento.

Una società libera emette liberamente questo mezzo di scambio, garantito dalla forza lavoro e dalle ricchezze accumulate al suo interno, che esse siano naturali, culturali o di altro genere.

Il senso della comune appartenenza deve affermarsi nella società, coincidendo col bene personale, ed a qual punto sarà chiaro che non possono più risaltare (nelle scelte sociali e di governo) interessi rivolti a soddisfare una parte a scapito dell’altra.

Paolo D'Arpini, 
Presidente di  Auser Treia e coordinatore del Comitato Treia Comunità Ideale 

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Info: Tel. 0733/216293 


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Il Corriere Adriatico del 22 settembre 2018

lunedì 14 maggio 2018

Cronistoria della Rete Bioregionale Italiana e degli incontri annuali tenuti dal 2010 al 2018 -


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Il mio ingresso nella  Rete Bioregionale Italiana   ha pressappoco  coinciso con la scissione avvenuta  nella Rete, nel 2010.  Infatti quando iniziai a partecipare, avendo da poco conosciuto Paolo D'Arpini,  l'incontro annuale  avrebbe dovuto tenersi ad Acquapendente, nel parco di Monte Rufeno,  previsto per la fine di ottobre. Acquapendente era stata scelta perché lì fu fondata la Rete nella primavera del 1996 e si voleva con questo incontro cercare di appianare le divergenze che si erano venute a creare  in  seguito alle differenze di vedute sull'alimentazione bioregionale e sull'impostazione generale da dare al movimento  in Italia. Malgrado la programmazione per Acquapendente  fosse già in fase avanzata, con contatti presi da parte di Jacqueline Fassero con la direzione del parco, per fissare la data e prenotare l'uso delle strutture ricettive, improvvisamente giunsero le dimissioni dell'allora coordinatore della Rete,  Giuseppe Moretti, immediatamente seguite da quelle di Etain Addey e di altri. La cosa avvenne ai primi di luglio del 2010. (vedi: http://paolodarpini.blogspot.it/2010/07/rete-bioregionale-italiana-sunto-della.html).

Essendo stato annullato l'incontro di Monte Rufeno, i membri "residui" della Rete Bioregionale  decisero di promuovere un convegno ri-organizzativo, che si tenne il 30 e 31 ottobre 2010 a San Severino Marche, ospiti di Lucilla Pavoni,  presenti alcuni dei vecchi aderenti e diversi nuovi.  Da quell'incontro la Rete assunse una diversa struttura, ovvero i nodi non furono più definiti territoriali ma tematici, ed il nuovo coordinatore divenne Paolo, che era  stato uno dei fondatori della Rete nel 1996. (Resoconto dell'incontro di  San Severino Marche: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/11/02/resoconto-dellincontro-annuale-della-rete-bioregionale-italiana-san-severino-marche-30-e-31-ottobre-2010-ecologia-profonda-e-spiritualita-della-natura/ -)

Nel 2011 siamo stati ad Ospitaletto di Marano, a casa di Marco e Valeria, in quell'occasione, in cui ricordo tra i partecipanti Manuel Olivares e Rosa Delgrano, abbiamo avviato il blog "La Rete delle Reti" e quello fu un bel risultato. Eravamo in pochi ma provenienti da varie parti d'Italia (Resoconto: http://retedellereti.blogspot.it/2011/06/resoconto-e-significato-del-17-incontro.html -)

Il 2012 fu l'anno in cui ho "bigiato" l'incontro  della Rete (mia figlia stava affrontando l'esame di maturità e non me la son sentita di lasciarla sola),  si tenne ad Aprilia, nel Basso Lazio. Dai racconti e dalle foto viste deve essere stato un bell'evento, ricco di umanità,  proposte ed esperienze. C'erano Daniele Bricchi, Giorgio Vitali e Orazio Fergnani (la coppia più bella del mondo), Riccardo Oliva, Giulietta Blu, Stefano Panzarasa e tanti altri. Insomma, le terre laziali davano nuovo ossigeno e nuove forze. (Resoconto: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2012/06/non-resoconto-dellincontro-collettivo.html -)

Nel 2013 a Vignola l'incontro fu bello anche se ci furono alcuni piccoli contrattempi. Vennero alcuni "fedelissimi" dal Lazio, come Vittorio Marinelli, più diversi "locali" che ruotano attorno alla "Bifolca", l'azienda agricola dell'amica Maria Miani che ci ha ospitato e qualche cane sciolto: Pierre Tosi, Linda Guerra, ecc... (Resoconto: http://retedellereti.blogspot.it/2013/06/pensieri-da-vignola-dopo-lincontro.html -)

Nel 2014 a Montesilvano, dal caro amico Michele Meomartino, fu tutto perfetto. Lui è un ottimo cuoco ed il cibo, vegetariano e bioregionale, in questi incontri, è un aspetto niente affatto da sottovalutare. Antonio Onorati di Crocevia ed il biologo Giovanni Damiani ci hanno "onorato" della loro presenza. (Resoconto: 

Nel 2015 eravamo a Montecorone di Zocca dall'amico Pietro Rossi. Bella atmosfera, parecchie persone, buon cibo, racconti di esperienze anche forti, ad esempio con Karl, americano ex detenuto in America. (Resoconto: 

Nel 2016 siamo tornati nel Lazio,  stavolta a Ronciglione.  Abbiamo trascorso un paio di giorni fra amici sinceri, stringendo nuovi rapporti e rinsaldando i vecchi, perché, per me, come dissi da uno dei primi incontri, l'importante è che venga fuori l'umanità,  dimenticando i problemi contingenti di ognuno, ma focalizzandoci su quelli più grandi di noi e per i quali magari non possiamo fare tanto, ma mantenere viva l'attenzione, nostra e altrui, quello si. (Resoconto:  
https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2016/06/28/resoconto-dellincontro-collettivo-ecologista-ronciglione-25-e-26-giugno-2016-bioregionalismo-vivere-in-modo-gentile-sulla-terra/ -)

Nel 2017  abbiamo deciso di tornare dall'amico Pietro a Montecorone. Pietro è una persona gentile ed accogliente, abita in una casa secolare, che si trova nel mezzo del Parco dei Sassi di Roccamalatina, con le sue proprie mani restaurata con pietre e legnami locali, dispone di una foresteria per gli ospiti e di varie capanne nel bosco, coltiva l'orto ed alleva api e galline, si interessa di ecologia profonda ed è un vero riabitante bioregionale, cuoce il suo pane nel forno a legna e conosce bene il territorio, le erbe e gli animali.  L'incontro, che si è tenuto  il 24 e 25 giugno, ha visto anche la presenza di un membro storico, Massimo Angelini... (Resoconto:   http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2017/06/rete-bioregionale-italiana-resoconto.html -)

Per il 2018 abbiamo pensato di tenere il collettivo annuale a Treia, nelle Marche, presso la coop. biodinamica La Talea.  Anche per riprendere l'importante discorso della promozione dell'agricoltura  contadina,  di cui c'eravamo già occupati a San Severino. Per rendere l'incontro più vario ed aperto abbiamo coinvolto diverse realtà locali, come  il Circolo Auser Treia di Promozione Sociale ed anche  un'associazione di consumatori, European Consumers, interessata ai temi della sanità alimentare. Abbiamo anche inviato una proposta alla Regione Marche per l'agricoltura bioregionale contadina e la esamineremo tutti assieme. Come al solito sono previste attività concrete: una escursione in collina, un laboratorio di cucina bioregionale, una esposizione di prodotti biologici  locali, musiche e poesie ed altro ancora.  - Il programma è qui: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2018/03/bioregionalismo-treia-23-e-24-giugno.html 


Caterina Regazzi - Rete Bioregionale Italiana

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