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lunedì 16 luglio 2012

Verrà Francesco... Fantasie ecclesiastiche di Giovanni Colombo




Arriverà un riformatore cristiano per ricondurre il cattolicesimo alla sua sorgente?
 
Sì. Dopo tanta preghiera del papa e, modestamente, anche di noi laici, si può star sicuri che arriverà. Sarà lui il volto migliore. Non conosciamo ancora il colore, se bianco o nero (per il giallo stanno lavorando in tanti, c'è un proliferare di viaggi di ecclesiastici in Cina, ma la questione pechinese ha tempi troppo lunghi perché si risolva prima dell'avvento desiderato).
 
Però conosciamo già il nome. Si chiamerà Francesco. Sarà Francesco I.
 
Il giorno dopo l'elezione, affiderà all'Unesco, quali siti artistici e turistici, i Palazzi Vaticani, metterà in vendita Castelgandolfo, chiuderà lo Ior affidando i soldi alla Banca popolare etica. Abiterà per lunghi mesi a Assisi e scenderà a Roma - in treno - per celebrare i riti principali nella "vera" cattedrale del vescovo di Roma, quella di San Giovanni in Laterano. Molte cerimonie le farà all'aperto, sul Monte Subasio o su culmini di colline dove non s'innalza alcun tempio.
 
Inviterà a sedersi rispettosamente sull'erba. A prendersi le mani tra sconosciuti per storie personali, ma ben noti per comune origine. Ad adorare in spirito e verità.
 
Ridurrà la struttura istituzionale al minimo, con una drastica riduzione del terziario ecclesiastico (il Concilio Vaticano II voleva snellire la Corte papale, ma da allora l'Annuario pontifico ha triplicato le sue pagine). Toglierà il celibato obbligatorio: più piacere, meno ipocrisie.
 
Ordinerà le donne, ma le donne lo vorranno? Non è per nulla scontata la loro disponibilità, dovrà riconquistarle.
 
Darà le dimissioni a 80 anni. Abolirà definitivamente i cardinales. D'ora in poi i grande elettori del papa saranno i rappresentanti delle conferenze episcopali. Scriverà un'unica enciclica dal titolo: In nuditate, Domine. In essa chiederà perdono di tutte le volte che il cattolicesimo è stato potere persecutorio su coscienze coartate, finzione autoritaria e violenta della verità, pretesa di non errare smentita incessantemente dai fatti. Nel testo elencherà i dogmi, le norme morali e i canoni del Codice di diritto canonico da gettare nel biondo Tevere.
 
Tolto il fasullo, tolto l'inutile, Gesù di Nazareth tornerà ad affascinare. Sarà di nuovo possibile incontrarlo e seguirlo.
 
Giovanni Colombo
 
(Fonte: Il Margine n. 32)
 
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Commento di Gianni Donaudi:
 
"...gli Squallors di Napoli  parlavano di un certo Papa  Gennarino I, naturalmente napoletano"

lunedì 14 novembre 2011

Bacino del Tevere... nasce comitato promotore per la candidatura a Patrimonio dell'Umanità UNESCO

Paolo D'Arpini con vista su Calcata, nel Parco Valle del Treja


Ante scriptum

Ricordo che proprio 5 anni fa', durante la seconda edizione della Fiera delle Arti Creative, lanciammo la proposta, a voce del giornalista Fabrizio De Jorio, di inserire Calcata e la Valle del Treja nei luoghi riconosciuti come beni dell'umanità dall'Unesco.

Ora il Consorzio Tiberina, del bacino fluviale del Tevere, di cui il fiume Treja è affluente, ha appena raggruppato un Comitato promotore per dichiarare l'intera valle del Tevere patrimonio culturale dell'UNESCO. La notizia mi rallegra molto e spero che anche l'ente Parco del Treja ed il Comune di Calcata vogliano aderire al Comitato suddetto. In modo da portare lustro al luogo e contribuire alla causa del riconoscimento culturale e paesistico, visto che Calcata è conosciuta nel mondo come luogo di cultura e di bellezza naturale....

Paolo D'Arpini
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Comunicato Stampa del Consorzio Tiberina

"Occorre dare speranza alle nuove generazioni, e quella del fiume è un’ottima metafora dell’antideclino, dell’unione, della ripresa e perfino del bene comune": queste le parole di Mario Morcellini, direttore del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università “La Sapienza” di Roma, al nostro Convegno del 10 novembre dal titolo “Tevere e regione Tiberina: dalla progettualità partecipata per la coesione sul territorio all’agenda di sviluppo”, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Ed emerge con forza – come dal bell’articolo di Eleonora Farnisi su www.paesesera.it (Tevere Unesco)– l’importanza di pianificazione, prevenzione e valorizzazione del territorio attraverso progetti che sappiano mettere insieme progettualità e competenze, quasi in un vero e proprio concorso delle idee: basta seguire le vie dell’acqua, le vie del grande Tevere – che diventa metafora di unione, tradizione e condivisione –, per comprenderne appieno il grande valore.

Da più parti è stata condivisa l'idea che il Tevere e la regione Tiberina costituiscano un immenso patrimonio culturale e naturale: punto di riferimento, modello, identità dei popoli, eredità del passato da trasmettere alle generazioni future, non solo per il Centro Italia e per l'Italia, ma anche per l'Europa, il Mediterraneo e il Mondo intero, per l'eccezionale valore universale riconducibile ad ambiente, paesaggio, borghi e città, architettura, archeologia, storia, arte diffusa, spiritualità, tradizioni popolari, artigianato, prodotti della terra, etc.

E’ stata così lanciata la costituzione di un Comitato Promotore per la candidatura a Patrimonio dell’Umanità UNESCO, aperto a personalità della cultura, della società, della politica). Il processo fin dal principio è stato ideato in forma partecipativa, con una serie di ulteriori adesioni raccolte dapprima nel predetto Convegno, per poi procedere attraverso vari “canali”, compreso quello on-line.

Dunque, nei prossimi giorni, da apposita sezione istituita su www.unpontesultevere.com, chiunque potrà aderire a tale Comitato Promotore: speriamo in moltissimi ……!!! Come pure speriamo che media e altri soggetti vogliano raccogliere a loro volta le adesioni, in linea con lo spirito della Settimana UNESCO ESS 2011, appena conclusa, per la quale il Consorzio Tiberina (che ha sede principale a Roma) ha presentato il 50% del totale generale di progetti pubblici e privati approvati entro la Provincia di Roma per il Programma Nazionale di Iniziative.

Consorzio Tiberina – Agenzia di sviluppo per la valorizzazione integrale e coordinata del Bacino del Tevere, Via Marianna Dionigi, 17 – 00193 ROMA
[t] 063202087/0632500420 [f] 0632650283 [@] tiberina@unpontesultevere.com [w] www.unpontesultevere.com
Immagine del Fiume Treja, affluente del Tevere, che scorre sotto Calcata