domenica 27 aprile 2014

L'ultimo giorno dei Precursori: "Il 27 aprile 2014 a Treia si è conclusa la Festa...."


Treia - Caterina Regazzi nella nicchia dell'orto

Treia - La mattina del 27 aprile 2014 Caterina ed io ci siamo occupati dell'orto. 

Sotto un tiepido sole abbiamo trapiantato delle piantine di fagioli ed erbette aromatiche e scaccialepre. La gallina ci stava sempre d'appresso e dovevamo mettere dei sassi attorno ai trapianti che altrimenti lei si metteva subito a raspare nella terra morbida, in cerca di insetti e vermi. 


Abbiamo completato il cerchio di pietra attorno al bagolaro “morto” inframmezzandoci alcuni polloni di piantine grasse che stamattina presto, camminando per Treia, avevamo trovato per strada. Poi abbiamo completato la pulizia del terreno asportando vari rifiuti gettati probabilmente dalle finestre delle case soprastanti. Cercando plastica ed altri residuati abbiamo scoperto la nascita spontanea di un olivo, sotto la scala di ferro, di un fico, vicino alla rete, e di un pesco, nato probabilmente da un seme caduto lì per caso. Anzi, probabilmente lanciato da me dal poggiolo della cucina, come mia abitudine quando mangio la frutta getto sempre i semi nell'orto, non si sa mai....

Nel pomeriggio avremmo dovuto chiudere la mostra delle foto naturalistiche di Daniela Spurio con un brindisi ed una performance ma un improvviso temporale, che dal cielo ha pompato giù acqua a catinelle, ha impedito il compiersi del rito. Nessuno è apparso all'orizzonte e dopo aver risistemato i locali del Circolo ad una cert'ora siamo andati a completare la Festa dei Precursori a San Severino Marche, dove in una frazione periferica si teneva la fierucola del Seminasogni. Malgrado la pioggia, che dio la mandava, rintanati nella casa di Giovanni, c'erano parecchi bancarellari con i loro prodotti agricoli, conserve, marmellate ed oggetti vari artigianali e di riciclaggio. Abbiamo fatto spesa... io in particolare mi sono accattato due libri usati sulla filosofia cinese e giapponese ed anche una bella pagnotta cotta al forno a legna da Fabrizio Cardinali di Cupramontana... Ma qui lascio la parola a Caterina che continua la narrazione...



... devo fare innanzitutto un passo indietro: io e Paolo avevamo partecipato (in qualità di avventori) ad un solo mercatino dei Seminasogni un paio di anni fa, e ne eravamo rimasti affascinati per l'atmosfera conviviale, familiare quasi, la ricchezza di colori e personaggi, il luogo bellissimo e la gentilezza amicale dei partecipanti. Ricordo che avevamo acquistato ad un prezzo irrisorio, praticamente quasi regalate, delle belle piante di aloe, che ancora resistono, sia a Treia che a Spilamberto, dell'ottimo pane, marmellate e verdure di stagione.

Non avevamo più avuto occasione di parteciparvi dato che questi mercatini si tengono ogni tre mesi, ed io non ero mai a Treia alle edizioni successive. Questa volta però ero qui e quando ho saputo che c'era il mercatino, ho subito proposto a Paolo di andare.  Abbiamo telefonato all'amico Nazzareno per chiedere le indicazioni per la strada: il luogo dell'incontro è sempre un posto alquanto nascosto, un po' distante dalle vie di comunicazione principali, di solito è l'abitazione di qualcuno dei "bancarellari".

Nazzareno ci ha dato indicazioni perfette, corroborate dalla conferma di un anziano locale interpellato nell'ultimo tratto di strada, all'inizio della sterrata.

Dopo una ripida salita abbiamo capito di essere arrivati dalle numerose automobili parcheggiate, di cui la maggior parte furgoncini idonei al trasporto delle merci. Lasciata l'auto vicina ad altre più defilate e incamminatici abbiamo incontrato Gigliola e Peppino e poi, sotto la pioggia, con lei incurante dell'acqua che le impregnava i capelli e le vesti, da vera contadina quale è, abbiamo raggiunto la grande abitazione e cominciato l'esplorazione, un po' guardando e acquistando alcune cose (libri, uova, marmellata, succo d'uva, carciofi, rape, passata di pomodoro, etc.). Abbiamo incontrato persone già conosciute (Giovanni, Fabrizio delle noci sonanti, Felice - del Seminasogni, Fiore selvatico, Mara Labanga, Gigliola, Peppino) e altri. Sembrava di essere in una grande famiglia riunita per una bella e importante occasione, c'erano anche molti bambini che giocavano liberamente e pure diversi cani, di cui uno vegano. Nella stalla c'erano capre, pecore e galline. 

Le immagini catturate con un po' di disagio da parte mia (mi sembrava di essere poco discreta, ma lo spettacolo era troppo bello per lasciarselo scappare) rendono solo in parte il clima di fratellanza che ivi regnava. Ho pensato ai discorsi fatti due giorni fa al Circolo: solidarietà, agricoltura ecologica, collaborazione, e quanto qui osservato è stato un bell'esempio della possibilità di vivere allegramente ed in sintonia con l'ambiente e gli altri esseri viventi.


Caterina Regazzi e Paolo D'Arpini

   Spuntino nell'orto a Treia

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Altre immagini della giornata:
















sabato 26 aprile 2014

"Un giorno a Treia, durante la Festa dei Precursori 2014" - Racconto di Caterina Regazzi



Le giornate si stanno srotolando una dopo l'altra e nel momento in cui sto scrivendo siamo già a sabato. Sono due giorni da quando sono partita da Spilamberto per partecipare alla Festa dei Precursori (che si è svolta il venerdì 25 aprile 2014 nella sede del Circolo vegetariano VV.TT.).  
Erano passati più di due mesi da quando c'eravamo "lasciati" con Paolo e la voglia di stare assieme, (anche se per noi ormai è come stare sempre assieme) era tanta....


Ero partita giovedì mattina abbastanza presto, fermandomi a Riccione, come ormai è consuetudine ogni anno da quattro anni, per prendere Upahar, il caro fratello spirituale di Paolo che, con la sua presenza ed i suoi bei canti, viene ad arricchire il nostro incontro e a riscaldare i nostri cuori.

Arrivati a Treia per l'ora di pranzo abbiamo trovato il gioioso Paolo ad accoglierci assieme ad un fumante piatto di maccheroni con un bel sughetto di verdure ed altre leccornie. C'era anche l'amico Alberto Pompili di Treia a condividere il pranzo e la compagnia.


Al pomeriggio ci hanno raggiunti Michele Meomartino e la dolce Fabiola e poi la nostra "maestra" erborista Sonia Baldoni. Tutti assieme abbiamo così cenato e poi condiviso i bei canti di Upa, il più amato da me è il Gayatri mantra. Così, stanchi, ma sereni, ci siamo ritirati per la notte. Io ho dormito tutto d'un fiato come non mi capitava da tanto.

Al mattino  fervevano i preparativi per la festa che cominciava con l'ormai classica passeggiata erboristica condotta da Sonia. Mentre attendevamo i ritardatari ci siamo soffermati nell'orto del Circolo per un primo  approccio con il luogo, purtroppo  questa sosta iniziale  è stata disturbata dalle lamentele di una vicina  per la presenza della nostra gallina Ciccì. 


Il mondo è strano!  Comunque finalmente siamo partiti e Sonia ci ha ammaliato con le sue spiegazioni. La strada che avevamo progettato di fare alla fine si è rivelata troppo lunga, dato che le erbe (commestibili e non) trovate lungo il percorso erano talmente tante che ci costringevano a soste sempre più ravvicinate: malva, senape, caccialepre, silene, papaveri, ortica, consolida, olmo, sambuco, sambuco falso, gigaro (pan di serpe), crepis, cicorie, e tante altre. Di ognuna Sonia ci ha raccontato se sono o no commestibili, le proprietà e di alcune anche i significati esoterici. 


Bisognerebbe seguirla con un registratore e poi trascrivere queste fantastiche "lezioni" all'aperto, che  sono già di per sé istruttive, dato che si toccano tutte con mano, se ne sente la consistenza al tatto e il profumo (o l'odore) all'olfatto. 

Eravamo un bel gruppetto, oltre a me, due ragazzi da Ancona, Cleo, Giuliana, Daniela e Maurizio, Loris, Jagran, Giusy e Nunzia, Mara, Aurora e Rossano e mi perdoneranno gli altri (una dozzina circa) di cui ora ho dimenticato il nome.... 


Tornati alla base abbiamo approfittato ancora del sole che ci ha favorito durante tutta la giornata, per sparpagliarci nell'orto per il picnic con il cibo appositamente cucinato da Michele  più altre vivande vegetariane da ognuno portate: riso, farro con verdure, cannelloni di ortica, torte salate e dolci, petali di fiori e menta caramellati e tanto altro. 


Si è distinta come al solito come cuoca sopraffina e generosa, la nostra amica Aurora. Sazi e riposati ci siamo poi accomodati al circolo, dove Upahar ci ha riportati al senso dell'essere nel luogo e nel momento, ognuno presente principalmente a sé stesso. 


Siamo stati raggiunti nel frattempo da Alberto Meriggi e da Daniela Cammertoni e terminati i canti abbiamo dato inizio alla Tavola rotonda che quest'anno verteva su "Economia alternativa agricola  e solidale". Meriggi ha introdotto il tema con una relazione sulle vicende storiche, relative ad usanze e consuetudini di economia solidale spontanea in uso nei tempi passati a Treia, ma non solo.  Poi Loris Asoli ha proseguito portandoci -anche se sinteticamente- la sua esperienza come fondatore della cooperativa "La Terra e il Cielo" di Arcevia.  A seguire  Michele Meomartino  ha parlato, tra l'altro, del suo ultimo libro "Sogni condivisi" e delle sue esperienze nell'ambito della cooperazione sociale. 

Io ho raccontato del mio incontro con Mario Cavani di Spilamberto, esempio di persona che per buona parte della sua vita ha lavorato per gli altri e per un'economia solidale.

Infine, a giro, ognuno si è presentato ed ha detto qualcosa di sé e dei suoi progetti.  Tutti sperando in un mondo migliore dove si possa vivere serenamente del proprio lavoro, stando più in contatto con la terra e  in sintonia con la natura, cercando di rispettarla come ha specificato Aurora, in tutte le sue forme, perché è da essa che veniamo ed è a essa che dovremo un giorno tornare. 

Auguriamoci che questa "massa critica"  possa aumentare sempre più e che la consapevolezza di far parte di un "unicum" possa essere condivisa con un numero di persone sempre maggiore, offrendo una spinta ad una vita semplice e naturale, senza sprechi inutili di risorse e senza egoismi. Abbiamo visto infatti  a che punto questi egoismi ci hanno portato: un mondo dove l'infelicità dilaga e si è perso il vero significato della vita.


Per concludere la giornata abbiamo  fatto un giro nel meraviglioso centro storico di Treia, che mi stupisce ancora oggi ogni volta che ci vengo. Spero che di questa ricchezza si rendano conto anche gli stessi treiesi e che si adoperino per preservarla dal degrado causato da costruzioni ed opere inutili e fuori luogo e dallo spopolamento. Treia potrebbe invece divenire la sede di una comunità ideale, quasi autonoma nei servizi e negli approvvigionamenti di beni, e servire da esempio per un nuovo stile di vita ecologico, che riscopra i vecchi valori senza negare completamente i progressi raggiunti, almeno quelli utili e non dannosi per l'ambiente.

Mi auguro che tutto questo  divenga realtà e  consiglio caldamente ai nuovi amministratori comunali che verranno di prenderlo in considerazione.



Caterina Regazzi 

Vice-presidente del Circolo Vegetariano VV.TT. - Treia





Altre immagini: 







































giovedì 24 aprile 2014

Sísola, 27 aprile 2014 - Fiera agricola di Primavera in Alta Val Borbera

"Teresa Tacchella ha sempre sostenuto i contadini, e ora noi la sosteniamo, ora che ha deciso di mettere le mai in pasta e in terra! Con i miei spettacoli sarò presente, siete tutti invitati a questo bel ricco incontro!" Simona Ugolotti:  ona1966@libero.it

Sísola di Rocchetta Ligure, in Alta Val Borbera (Al), torma la FIERA DI PRIMAVERA,  domenica pomeriggio 27 aprile 2014 (si terrà anche in caso di pioggia, al coperto).

Quella che era l'antica fiera del bestiame,  dopo un lungo periodo di oblio,   è stata recuperata dieci anni fa per diventare un'occasione di incontro con i produttori agricoli locali che operano con metodo biologico, biodinamico e naturale. Obiettivo:   rilanciare l'agricoltura rispettosa dell'ambiente e della salute e il recupero delle risorse del territorio.

Le bancarelle del "naturale" quest'anno saranno più numerose,  con alcune novità: dai prodotti per la casa e la cura della persona,  a quelli per bambini, all'angolo dell'editoria.

Per i più piccoli, e non solo, si rinnova la "caccia al tesoro della biodiversità" (una passeggiata con esperti alla scoperta della flora spontanea). Premi da agricoltura biologica   per tutti i partecipanti. Altri premi in palio nella "lotteria del naturale".

A merenda, le bio-frittate di ortica,  il pane con lievito madre e farine di grano antico (coltivato secondo natura e macinato a pietra in loco) e le bio-torte preparate dalle "cuoche" del paese.

Prima del tramonto,  il teatro di Simona Ugolotti con i suoi "SemiSeri" e "Fuga da alveopoli".

Quest'anno la fiera vedrà un'anteprima, al mattino: la passeggiata con l'Anpi Val Borbera lungo i "Sentieri della libertà, i luoghi di Pinan", nei boschi di Rovello.  Si parte dal caseificio del "Montebore", dove è previsto anche l'arrivo a pranzo per lo spuntino.

Teresa Tacchella
Cell. 339.7320065

mercoledì 23 aprile 2014

Presentazione della trentesima edizione della Festa dei Precursori




Presentazione di Paolo D'Arpini: 

Cari compagni Precursori,  già iniziano ad arrivare da lidi lontani alcuni dei nostri ospiti alla Festa dei Precursori. Treia è troppo “piccola” per accoglierli tutti, perciò li accoglieremo noi qui in cucina a casa di Caterina. E la prima ad arrivare è proprio lei, Caterina in persona, la mia dolce metà, che accompagnerà anche i miei fratelli spirituali Upahar e Venu, da poco reduci dall'India. Subito dopo, intendo dopo pranzo, giungono Michele con Fabiola, Sonia ed altri eroici combattenti della causa ecologista e spiritualista. 

L'evento del 25 aprile 2014, inizia alle 10.30 con l'escursione erboristica curata da Sonia, al ritorno mettiamo tutto assieme le erbe raccolte e l'altro cibo vegetariano da ognuno portato e lo condividiamo in giardino (ricordarsi di portare le proprie stoviglie, piatti e tovaglioli), in caso di maltempo mangeremo al Circolo. Subito dopo, verso le ore 15, una prima sessione di canti corali con Upahar che suonerà la chitarra il flauto i cembali lo sruti box ed un tamburello, noi possiamo accompagnare battendo le mani. Ammorbiditi dalla musica sacra possiamo così iniziare la Tavola Rotonda, verso le 15.30, con le introduzioni mie di Alberto, di Loris, di Michele, di Benito (etc.).... a cui seguiranno gli interventi di tutti i presenti. Ogni tanto una poesia od una musica per spezzare il discorso. Infine giunti al dunque, su quanto occorre fare per vivere in una società ecologica bioregionale con una economia alternativa, ci alzeremo tutti assieme per  fare una passeggiata nel centro storico di Treia. Stanchi e forse affamati chiederemo ospitalità in una pizzeria antica, dove fanno le più buone pizze delle Marche cotte al forno a legna. 
Rifocillati torniamo al Circolo e concludiamo la serata, verso le 21.30, con una sessione di meditazione accompagnata da mantra... Vi aspettiamo! 



Ah, per chi volesse ascoltare alcuni canti in anteprima: https://www.youtube.com/watch?v=NgsUtJQlDpQ



martedì 22 aprile 2014

27 aprile 2014 - L'Ecomuseo della Via Salutaria presenta la mappa di comunità dell'ascolano

Carissimi amici, finalmente ci siamo! La Mappa di Comunità di Montacuto, Paggese e borghi limitrofi è pronta e verrà consegnata alla cittadinanza di Acquasanta Terme domenica 27 Aprile 2014. Ringraziamo tutti quelli che, o con la loro presenza durante gli eventi organizzati o con le loro informazioni o quant'altro, hanno sicuramente contribuito alla stesura della suddetta. Ma il nostro lavoro capillare continua, alla scoperta di beni immateriali e materiali e soprattutto del profondo  legame che lega i pochi abitanti rimasti al loro territorio e della voglia di affratellarsi in un progetto in cui non ci sia di mezzo il tornaconto di qualcuno, ma la volontà di riscattare territori che hanno pagato un prezzo eccessivo con lo spopolamento  per un modello di sviluppo economico ormai in stato di decomposizione. Di seguito il programma nella speranza di potervi abbracciare tutti personalmente.

Carlo Cruciani
Coordinatore dell'Ecomuseo della Via Salutaria
Info. 3200827818
radicidelfuturo@libero.it



Domenica 27 Aprile 2014, ad Acquasanta Terme presso il Teatro Casa dei Combattenti,alle ore 10, si svolgerà un importante convegno dal tema La Popolazione disegna il suo Futuro, organizzato dall’Ecomuseo della Via Salutaria, dalla Associazione Le Radici del Futuro e patrocinato dal Comune di Acquasanta Terme, nell’ambito del progetto “Dalle Memorie al futuro” cofinanziato da Regione Marche e Gal Piceno. 

In quella occasione verrà consegnata alla cittadinanza la Mappa della Comunità di Montacuto, Paggese e borghi limitrofi scaturita dalla partecipazione diretta delle comunità interessate, dopo un lavoro di tessitura di rapporti sociali e di ricerca sul campo durato quattro anni. 

E’ la prima Mappa di Comunità realizzata nell’ascolano , il cui autore è un ecomuseo che intende configurarsi come un progetto culturale che assicura in forma permanente, su un territorio omogeneo e con il coinvolgimento diretto della popolazione, le funzioni di ricerca, di conservazione e valorizzazione di un sistema di beni naturali e culturali ,rappresentativi di un ambiente e dei modi di vita caratteristici di quel luogo. Nei prossimi mesi, oltre a lavorare sulle antenne(risultanze più importanti) emerse nella redazione della mappa, il lavoro dell’Ecomuseo della Via Salutaria proseguirà verso il completamento della mappatura del territorio del Comune di Acquasanta, nei comuni di Ascoli Piceno, Roccafluvione, Montegallo e Arquata del Tronto, per proseguire poi nel vicino Lazio.


Il programma del convegno è il seguente:

Saluti di Barbara Capriotti-sindaco di Acquasanta Terme
Marina Valentini-direttrice Gal Piceno- “L’importanza degli ecomusei nel territorio rurale Leader”
Carlo Cruciani-coordinatore Ecomuseo della Via Salutaria: ”La Mappa della Comunità di Montacuto, Paggese e borghi limitrofi, vero processo democratico”
Emanuela Renzetti- già docente di antropologia culturale all’Università di Trento, membro del Comitato Tecnico Scientifico degli ecomusei del FVG. “Cosa non è un ecomuseo”

Andrea Galli-direttore del Centro interdipartimentale per la ricerca sul paesaggio della Università Politecnica delle Marche- “Etica del paesaggio ed ecomusei”
Giovanni Rocchi-paleoepigrafista-“Il Sibillinismo:una sapienza ancestrale che unisce il Piceno all’Europa”
Valeriano Camela-consigliere regionale-“ Proposta di legge n.379 :Istituzione, disciplina e promozione degli ecomusei di interesse regionale
Spazio Aperto: riservato al pubblico per osservazioni, richieste e suggerimenti.
Al termine, sarà consegnata alla cittadinanza e ai partecipanti la mappa di comunità dipinta dall’artista Augusto Piccioni.



lunedì 21 aprile 2014

Emilia Romagna - Terremoti e trivellazioni cominciano per T



Per molti ricercatori l'ultimo terremoto che ha colpito l'Emilia causando gravi danni a strutture abitative e alle persone è attribuibile alle perforazioni in atto nella regione per cercare gas e petrolio. 

Questo evento ha riportato alla mente il famoso terremoto della Marsica (Abruzzo) che nel 1915 rase al suolo Avezzano causando su 11.200 abitanti 10.700 vittime, circa il 90% delle persone. Il più disastroso sisma del mondo per la percentuale di morti causati da un terremoto. Qualche tempo prima era stato prosciugato il vicino lago del Fucino: ciò per molti scienziati modificò i già precari equilibri tettonici della zona fino a giungere alla rottura della sottostante faglia e produrre così un sisma devastante. Sulla base di questo ricordo si è subito pensato che l'ultimo terremoto in Emilia del 2012, che causò 17 vittime e 300 feriti, nonché la distruzione di case ed altre strutture in muratura, fosse attribuibile alla perforazione della crosta terrestre e all'immissione nel sottosuolo di acqua a forte pressione. 

Gli scienziati infatti sostengono che ad alterare lo stato delle cose possano essere state le variazioni di pressione derivanti dalla rimozione del greggio e dall’iniezione di acque di strato ad alta pressione (fino a 130 mila metri cubi solo nel 2011), escludendo che queste operazioni possano aver rappresentato l’unica causa, perché “non sufficienti”, ma al tempo stesso ipotizzando che i cambiamenti indotti dal sisma del 20 maggio 2012 – anche se estremamente piccoli – avrebbero potuto innescare l’evento del 29 maggio alterando ulteriormente lo stress della crosta terrestre. 

Insomma, un terremoto innescato e non indotto. 

La Commissione Internazionale ICHESE, nominata dal governo, avrebbe raggiunto questa conclusione portando avanti “un’analisi dettagliata dei dati di produzione ed iniezione relativi alla concessione di Mirandola […]

Sulla base di questa relazione la Regione Emilia Romagna ha sospeso ogni ulteriore attività estrattiva per la ricerca di idrocarburi in tutta la regione. Ora una nuova indagine scientifica dovrà valutare nuove modalità estrattive non invasive per dare il via ad eventuali nuove indagini geologiche estrattive. Gli abitanti delle zone interessate dal recente terremoto contestano alle autorità di voler fare, come sempre si fa in Italia, un "gran polverone" e poi far cadere tutto nel dimenticatoi e continuare a trivellare la regione.

Pietro Dommarco / Altreconomia

domenica 20 aprile 2014

Il cavallo di Treia del 25 maggio 2014


Il Cavallo di Treia di Domenico Fratini

La Patria è il luogo d’origine... ma  il paesello in cui si vive è la casa avita o quella scelta per viverci (che è poi la stessa cosa). Infatti è la comunità in cui viviamo quella  che maggiormente si riconosce come propria.  Essa è la terra del popolo. E noi popolo di Treia ci apprestiamo a riconoscerci nel nuovo sindaco, il primo cittadino (o la prima cittadina) che verrà dopo il 25 maggio 2014.
Questa è la prima volta da quando mi sono trasferito a Treia che assisto e partecipo ad una campagna elettorale  per le amministrative. Debbo dire che mi sto divertendo. Al mio solito cerco di scoprire tutto  il bene (e magari pure il male)  di questa campagna. La mia ricerca è cominciata l'autunno dello scorso anno (4 ottobre 2013) allorché Alberto Meriggi mi invitò alla presentazione di una nuova associazione "Adesso Treia",  che intendeva proporsi come "volano di un rinnovamento nella scia del fiorentino Renzi" (già ospite della cittadina in occasione della Festa estiva di Symbola). 
Sul nome e nel nome  di Renzi si è giocata la partita del "nuovo che avanza". Ma pian piano questo nuovo ha preso le sembianze del solito vecchio giochetto delle tre carte (carta vince carta perde). Apparentemente però tutti i treiesi son diventati un po' renziani ed ognuno spinge con il suo "renzino". 
Tutti renziani? Beh, io di sicuro non lo sono. 

Anche se per amicizia di Alberto Meriggi ho aderito al sodalizio di "Adesso Treia" ove ho trovato un bel gruppo di intellettuali fantasiosi e pieni di idee originali ed il percorso di questo sodalizio è stato vario e pieno di colpi di scena. Prima di là e poi di qua. Ed infine non si capisce bene se  -in verità-  sia rimasto proprio in mezzo al guado! 
Beh, per non sbagliare e non far torto a nessuno ho consegnato il nostro programma (quello del Circolo Vegetariano VV.TT.) a tutti ed ho partecipato agli incontri di tutte le compagnie in lizza. Quella di: Franco Capponi, Daniela Cammertoni, Andrea Mozzoni... 
Chi sarà il cavallo vincente?   E' certo che  sarà  "...oni".
Ma da quella già riportata e dalla successiva riflessione desidero trarre alcune considerazioni sulla società e sul governo futuro di  Treia: “solo una personalità debole ha bisogno di simulacri in cui identificarsi”, e questo è proprio ciò che avviene da parte di molti che, speranzosi, si rispecchiano nell'ideale specifico dell'"...oni" che amano!  Tale atteggiamento, spesso, è passivamente e acriticamente imitativo, e può propriamente attecchire  in quelli di spirito debole con vocazione forte all'identificazione esteriore  e che vogliono realizzare un  proprio interesse.
E l'interesse comune?
Dal punto di vista della sintesi dovrebbe trovarsi in un miscuglio dei tre "..oni" ma non è consentito votare per tre candidati, occorre sceglierne uno.
Il meno peggio? Il Renzi della situazione? 
Nel tempo medievale i detentori del Potere si avvalevano della forza lavoro per produrre, infatti, senza contadini e artigiani non c’era cibo e nessuna ricchezza; dunque, in qualche modo una forma di tutela esisteva per il popolo, perché un castellano senza mano d’opera, indebolito, non sarebbe sopravvissuto all’ingordigia degli avversari. Ma oggi?
Oggi… auguriamoci che la competizione a tre non imbrogli la comunità col solito  cavallo di Troia (Treia). Quello de "l’amore che vince sull’odio” e che nasconde in realtà uno strascico di nefandezze pre e post elettorali.  Il cavallo di Treia è anche un disegnino ironico creato dal bravo artista Dumì, lo stesso che in vetrina espone la vignetta "attenti all'uomo".
Sì, concittadini, attenti all'uomo..  e non sbagliate a mettere la croce sull' "..oni" giusto, e non lasciate che l’opposizione, capeggiata da un  certo Lucifero, prenda il sopravvento (reclamando per sé -in incognita- il titolo di vicario).  Il Lucifero che scava oscure e profonde  separazioni nella comunità treiese.
Paolo D'Arpini


Ah, approfitto dell'occasione per invitarvi tutti alla  Festa dei Precursori, che si tiene al Circolo Vegetariano VV.TT. di Treia il 25 aprile 2014: