domenica 1 marzo 2026

Rimozione della cultura...

 


 “Azzerate le scienze umane, cresce l’analfabetismo, l’insegnamento è a senso unico. Risultato? La formazione omologata degli individui, anzi dei “cittadini del mondo”. Dall’inizio degli anni Novanta del secolo scorso le scienze umane sono state fatte sparire dall’orizzonte dell’informazione di massa, semplicemente con il silenzio, non parlandone più. Contemporaneamente sono state eliminate dalle scuole, per ordine dell’Ue, antiche, nobilissime e essenziali discipline come la geografia. Si tratta, dunque, di preparare i giovani a non appartenere a nulla, a non identificarsi in nulla, a non sapere orientarsi sessualmente ma anche geograficamente, come è stato affermato con semplicità eliminando la geografia dagli insegnamenti scolastici. L’Italia è perduta, l’Europa, con tutta la sua storia, la sua cultura, il suo pensiero, i suoi poeti, i suoi scrittori, la sua arte, la sua musica, i suoi figli, è perduta. Sono perdute perché questa era la meta che si erano prefissi coloro che hanno progettato l’Unione europea... (Ida Magli)

 "...Di sicuro chi nasce oggi se sopravviverà ai miasmi tossici dell'inquinamento, ai veleni nel cibo e nell'acqua, allo stress di lavori accelerati e sottopagati, alle guerre per l'acqua, non avrà né la voglia né la forza di fare figli. Vogliamo veramente distruggere la specie umana inseguendo il PIL lo spread e la crescita infinita? E questo il mondo che vogliamo? Un mondo dove per risparmiare 15 minuti sacrifica sorgenti, boschi, devasta le valli e stupra le montagne?" (I.Z.)

“La distruzione della cultura precede la coltura dei campi di battaglia. La distruzione della cultura e la coltura della guerra, una corollario dell'altra, raggiungono la piena efficacia quando marciano assieme. Il triste fenomeno sociale in questi giorni è osservabile in Italia. La droga festivalizia, creata per addormentare le facoltà cognitive, marcia allo stesso monotono ritmo delle bombe che esplodono...” (Giorgio Stern)

“Viviamo in un mondo dove il falso e l'artificio hanno preso il posto del vero e del semplice. Questo è il meccanismo dell’apparenza - che prende il posto del “naturale” - dell’intrinseca verità. E ciò avviene attraverso una caleidoscopica mascherata che sterilmente si avvicenda nel riflesso degli specchietti. Gira e rigira il caleidoscopio e gli specchietti mostrano fugaci composizioni. Nel gioco sterile dell’esteriorità...” (Saul Arpino)

 "La cultura della cancellazione è un fenomeno moderno di ostracismo online e fisico volto a rimuovere o boicottare persone, opere o simboli ritenuti offensivi o non conformi al politicamente corretto.  Questo approccio è visto da alcuni come giustizia sociale, ma da altri come censura e bullismo culturale..." (Wikipedia)