Chiamata a tutte le realtà impegnate nella lotta contro la Terza guerra mondiale in corso, la partecipazione attiva del nostro Paese alla guerra, la militarizzazione dei territori. È ormai evidente la responsabilità dei gruppi imperialisti USA-NATO e UE nella promozione della guerra mondiale, con il sostegno al regime di Kiev, ai sionisti d’Israele e con l’aggressione al Venezuela, Cuba e Iran in aperta violazione del diritto internazionale.
Queste operazioni si traducono, sul piano interno, in tagli alle risorse pubbliche, aumento della repressione verso le avanguardie di lotta e occupazione militare delle scuole, università e spazi pubblici, impoverendo i territori e privando le comunità locali della loro sovranità.
La presenza di basi, caserme, antenne, poligoni di tiro, radar e depositi di munizioni, direttamente gestiti e collegati alla NATO e agli USA, rappresenta una vera e propria occupazione militare, politica e sociale, che prosciuga risorse, inquina e rende intere porzioni del Paese appannaggio degli interessi guerrafondai e imperialisti.
L'assemblea ha l'obiettivo di costruire la mobilitazione per il 77° anniversario della Nato e rafforzare il coordinamento tra comitati, associazioni, movimenti e singoli cittadini che a diverso titolo si battono contro le logiche di guerra e l’occupazione militare del nostro Paese.
Per organizzare mobilitazioni nella tua città puoi contattare il
Coordinamento Nazionale No NATO
Link al file del volantino per il 4 aprile:
Scrive per email Marco Palombo: "Segnalo un emendamento di Togliatti del marzo 1949 in occasione del voto sull'adesione dell'Italia all'Alleanza Atlantica. Gli "atlantisti" temevano molto l' opposizione alla NATO, che non era solo del PCI. Mi ha colpito l' emendamento di Togliatti, ma purtroppo non sono ancora riuscito ad aprire il PDF della seduta della Camera, sono 300 pg. perché la discussione finale è durata tre giorni senza interruzioni.
RispondiEliminaIl coordinamento contro la NATO in occasione del 4 aprile 2026, 77° anniversario della fondazione dell' Alleanza, sta preparando iniziative per non fare passare inosservato il compleanno del patto militare. Il tema basi militari è centrale in queste settimane, come sempre e ricordo ancora i bombardamenti sulla Libia partiti dalle nostre strutture, ma per De Gasperi non erano un problema, nessuno le aveva chieste.
Ora sono un problema, che ha più soluzioni possibili,
Cominciamo almeno a pensare che una Italia senza basi militari straniere è possibile." Marco