giovedì 25 novembre 2021

Agroecologia bioregionale. Utimo avviso di Giuseppe Altieri

 


E' necessario finanziare la riconversione all'Agricoltura Biologica  Bioregionale e il passaggio  ulteriore   all'Agroecologia e non chi usa pesticidi e  allevamenti industriali. 

L'obiettivo del 25% in biologico è semplicemente ridicolo e nel 2022 non si può più sostenere il reddito di chi inquina con pesticidi e allevamenti industriali, mentre si spendono altrettanti soldi "Agroclimatico-ambientali" per cercar di ripararne i danni... e 7 volte tanto in spesa sanitaria per patologie cronico-degenerative derivate e dissesto idrogeologico. Per non parlar della perdita di biodiversità e fertilità (umana e dei terreni, strettamente collegate) e del caos climatico conseguente. 
Se qualcuno vuoi continuare a inquinare non può aver diritto al sostegno del reddito, per incompatibilità costituzionale, prevalendo la tutela della salute e dell'ambiente sull'attività economica. Covid 19 docet ...o no?

No alle Politiche Agro-ambientali Schizofreniche. L'obiettivo del 25% in biologico è semplicemente ridicolo in Italia dove già il 20% dell'agricoltura è biologica e su almeno il 45% dei territori (montani e alto collinari) l'uso di pesticidi è irrisorio.

Occorre riconvertire tutta l'agricoltura industriale al biologico, integrando il sostegno al reddito con quelli del secondo pilastro PAC (Sviluppo Rurale), che paga misure agro-climatico-ambientali, per l'agricoltura biologica e per il benessere animale, assistenza e innovazione, conservazione della Biodiversità, ecc. Dando priorità ai giovani agricoltori e al recupero agroecologico delle terre abbandonate, se vogliamo ottenere risultati agro-climatico-ambientali apprezzabili e tutelare la salute ambientale e dei consumatori che non vogliono assumere pesticidi, medicinali e ogm, proteggendo il territorio dal dissesto idrogeologico.

In primis, condizionando il pagamento diretto agli agricoltori (sostegno al reddito) alla riconversione biologica delle produzioni. Non è più possibile sostenere l'inquinamento agro-zootecnico finanziando aziende a capo di bestiame o ad ettaro coltivato e poi spendere miliardi di € in pagamenti agroambientali per ridurre, marginalmente e in forma volontaria da parte degli agricoltori, i problemi creati proprio sostenendo allevamenti industriali e uso di pesticidi, in sostanza spendendo male e in modo incostituzionale i soldi delle nostre tasse.


Molto meglio è sostenere il reddito e far guadagnare di più agricoltori e allevatori biologici, finanziandone le tecniche agroecologiche più costose, attraverso i pagamenti dei mancati ricavi e maggiori costi, più un 30% per le azioni collettive di riconversione biologica territoriale, così come previsto dalle norme Europee conquistate nel 1992. Cui si sommano i pagamenti agroclimatico ambientali per impegni aggiuntivi "Agroecologici" a beneficio sociale e per il Benessere animale.

In un mercato che premia il made in Italy Biologico e l'Agroecologia.
E se qualcuno vuoi continuare a inquinare non può aver diritto al sostegno del reddito, per incompatibilità costituzionale, prevalendo la tutela della salute e dell'ambiente sull'attività economica. 

Covid 19 docet, ...o no?

Ora o mai più… il tempo è scaduto da almeno 30 anni… dall'inizio delle politica agroambientale europea, purtroppo sino ad oggi utilizzata per sostenere lo status quo, attraverso una pseudo-agricoltura integrata, a base di pesticidi chimici (che dovevano rappresentare l'eccezione) e uno pseudo-benessere animale, riservato per lo più alle aziende zootecniche industriali, senza nemmeno gli obblighi alimentari biologici e liberi da ogm, per gli animali. Con produzione di maree di liquami che hanno massacrato la Padania e non solo... emettendo Metano, Ossidi di Azoto, Ammoniaca, Nitrati, CO2, ecc... devastanti per il clima e l'ambiente. 

La tradizione Italica e Mediterranea naviga in acque tempestose, ma in ogni caso alla fine dell'Odissea si salverà… 
non è meglio far rotta diretta su Itaca?

Prima che gli interessi "stranieri" (e di chi stampa il denaro) abbattano l'ultima Bufala… per fare la Bufala di mozzarella con il latte in polvere cinese... Forse è meglio nutrirle del proprio territorio e non a mangimi ogm, certificando le mozzarelle biologiche. 

Per recuperare i sensi perduti della Vita: questo chiedono i cittadini europei.

Giuseppe Altieri, Agroecologo - Premio Internazionale Padre Pio alla Carriera




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