sabato 14 febbraio 2026

Verso la fine della sperimentazione animale...

 


La raccomandazione delle 3 R (reduction, replacement refinement) ha spinto e stimolato la ricerca verso nuovi metodi per sostituire progressivamente la sperimentazione animale. 

All'avanguardia di questa innovazione sono i progressi nelle tecnologie in vitro che rappresentano uno dei pilastri più solidi del principio di sostituzione. 

Per decenni, la ricerca si è basata su colture cellulari monostrato (2D), un sistema che non imita accuratamente la complessa architettura tridimensionale o le intricate interazioni cellula-cellula e cellula-matrice presenti nei tessuti umani . Tuttavia, negli ultimi anni, la scienza ha compiuto un salto di qualità verso modelli cellulari complessi che offrono una fedeltà biologica senza precedenti.

Tra queste spicca la tecnologia chiave delle colture 3D, come sferoidi e organoidi, che consentono alle cellule di crescere in tre dimensioni, auto-organizzandosi in strutture che imitano la micro-anatomia di un organo. Ad esempio, gli organoidi intestinali sviluppano cripte e villi simili a quelli dell’intestino umano, il che li rende un’eccellente piattaforma per studiare l’assorbimento dei nutraceutici, il loro impatto sulla barriera intestinale o la loro interazione con il microbiota.

Prof. Luigi Campanella - Notiziario Acqua




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