lunedì 23 aprile 2012

Intenti e programma per l’Incontro Collettivo Ecologista del Solstizio Estivo – Aprilia (Latina) dal 22 al 24 giugno 2012

 





Intenti e programma per l’Incontro Collettivo Ecologista del Solstizio Estivo – Aprilia (Latina) dal 22 al 24 giugno 2012 – III Incontro della Rete Bioregionale Italiana dopo la “svolta”

Benvenuto all’estate con un ritiro ecologista, in campagna per tre giorni, parlando, giocando, scoprendo nuove verità, divertendosi assieme e condividendo cibo e luogo ed incombenze gestionali.
Sono benvenuti anche i bambini!

Quest’anno è la terza volta che ci si incontra dopo la “rifondazione” della Rete Bioregionale Italiana… il target che ci siamo posti è notevole. In primis cercare di allargare il discorso del bioregionalismo, integrandolo con vari aspetti di vita pratica e cercando sinergie con altri gruppi ecologisti. Infatti nei tre giorni in cui saremo ad Aprilia non vi saranno solo gli aderenti della Rete a raccontarsi le loro esperienze di vita ma anche membri di altri gruppi in sintonia.

In più quest’anno riproponiamo in una nuova veste editoriale i Quaderni di Vita Bioregionale, che è stata curata dalla brava Daniela Spurio.
 
Cercheremo durante l’incontro di Aprilia di rivedere ulteriormente i vecchi schemi “retrò” sul tema alimentare, cioè parlaremo dell’alimentazione bioregionale senza preclusioni ideologiche ed inoltre analizzaremo le radici storiche del bioregionalismo. Come pure ci occuperemo del discorso del volontariato sociale ed ambientalista proposto da Riccardo Oliva di Memento Natura o della coltivazione di piante utili dal punto di vista energetico e contro la desertificazione, come il vetiver coltivato proprio nel luogo che ci ospita da Benito Castorina. Da Fulvio Di Dio, scrittore ecologista, invece ci aspettiamo un discorso sulla gestione corretta dei rifiuti e da Vittorio Marinelli, presidente di European Consumers, ascolteremo quali sono le iniziative sui diritti e sui doveri dei consumatori ecologisti. Altri temi interessanti saranno sulla portata della dieta vegetariana nell’ambito bioregionale, un discorso proposto -fra gli altri- da Ciro Aurigemma, responsabile Ecologia dell’AVI, e si parlerà pure di ecologia sociale e di famiglia allargata secondo la visione di Carlo Consiglio. Non mancherà il discorso delle cure naturali con la partecipazione di vari esponenti di questo settore come pure di quello dell’agricoltura contadina. Tutto compreso senza tralasciare gli aspetti economici dell’ecologia, sottoposti da Giorgio Vitali e Giuseppe Turrisi.

A questo punto per par condicio di genere dovrei introdurre i discorsi della componente femminile… ma non voglio far diventare queste poche righe una lista di interventi… Posso dirvi che le donne bioregionaliste ed ecologiste, com’è loro conusetudine, si occuperanno di argomenti concreti, fattuali, legati alla vita quotidiana, al nostro rapporto con la natura e gli animali, alla comprensione della inscindibilità della vita e dell’all’amore che è l’unico legante per la solidarietà bioregionale. Insomma durante quei giorni del solstizio estivo avremo modo di sentire discorsi e di cercare soluzioni per un riabitare insieme comunitario, compiendo inoltre vari riti nella natura e di semplificazione del rapporto uomo donna, manifestando intelligenza creativa… e molto altro ancora.

Soprattutto condivideremo pane biologico integrale, verdure selvatiche, acqua, aria, musica, poesia e….

Paolo D’Arpini

Per info sull’incontro: circolo.vegetariano@libero.it


……………..

Programma:
 
 

Venerdì 22 giugno 2012:
Dalle h. 14.00 – Arrivo, sistemazione alloggi ed accoglienza. Benvenuto agli ospiti con degustazione dei prodotti del territorio e approccio al territorio “Aprilia comune rurale – Città della Terra”. Segue escursione al mare con rievocazione narrativa di Carna.
h. 18.30 – Ritorno al Campo, preparazione della cena e riordino.
h. 20.00 – Pasto conviviale e riordino della sala.
h. 22.00 – Osservazione ad occhio nudo del cielo stellato con riconoscimento astri h. 23.00 – Sistemazione per la notte.

…….


Sabato 23 Giugno 2012:

h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Inizio dell’Incontro. Seduti in Cerchio, a rotazione (con il bastone della parola) ognuno interviene con proprie proposte sui temi trattati e con narrazione di esperienze vissute. Tempo di lettura 10 minuti per ciascuno. Al termine ripetizione del giro di interventi.
h. 12.00 – Preparazione del pasto, consumazione e riordino
Dalle h. 14.00 alle 15.00 – Riposo
h. 15.00 – Visita nel bosco circostante con riconoscimento erbe
h.16.30 – Riprende il Cerchio di condivisione pareri e formazione di eventuali gruppi di lavoro, su specifici temi
 
h. 18.30 – Break per tisana e preparazione del pasto.
h. 20.00 – Consumazione della cena e riordino
h. 21.30 – Attività ludiche. Canti, danze, poesie, espressioni corporee
h. 23.30 -Sistemazione per la notte

…..


Domenica 24 giugno 2012:
h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Sessione di condivisione in cerchio e  progetti
h. 11.30 – Preparazione del pasto, pulizia generale, riordino, etc.
h. 15.30 – Proprietà del cibo, colori, sapori, forma ed odori
h. 16.00 – Discorso sull’utilizzazione e proprietà del vetiver
h.17.00 – Conclusioni generali, riepilogo degli argomenti trattati e ultimi avvisi ai naviganti.

……………

Durante la manifestazione verrà distribuita la brochure “Quaderni di vita bioregionale 2012”

Avvertenza: Per l'incontro non è richiesta una quota di partecipazione ma un’offerta volontaria per l’organizzazione sarà gradita. Ognuno è invitato a contribuire con cibi e bevande (possibilmente biologici vegetariani) e a partecipare alla conduzione generale, vesseille, pulizia, cucina, etc. Sono disponibili una dozzina di posti letto (con sacco a pelo proprio) riservati a donne, bambini ed anziani. Sono inoltre a disposizione due/tre dozzine di posti al coperto (con materassino e sacco a pelo proprio). E’ possibile campeggiare con tenda e camper senza problemi. La struttura che ci ospita dispone di servizi igienici e di cucina ed ha un salone per i pasti.



 
Alla Sorgente della Vita - Dipinto di Franco Farina

Spiritualità Laica: quattro strofe in metrica libera - Lay Spirituality: four verses in free metrics

Vento Siberiano - Dipinto di Sofia Minkova


“La conoscenza di ciò che appare nella coscienza non è vera conoscenza.  Conoscenza di Sé  significa essere quella coscienza in cui tutto appare” (Saul Arpino)



Indagine

Può esistere lo sforzo nel pensiero?
Oppure  è un semplice pensiero dello sforzo?
Allorché eserciti la volontà cosa pensi?
Non è solo un pensiero di volontà?
Quindi la “scelta” non è che il pensiero della scelta.

......


Analisi

Desinenza, desiderio, destino
Io, tu, egli
Noi, voi, essi,
rosae, rosarum, rosis..
“Coraggio, è solo questione di numeri, un processo di triplicazione attraverso cui i tre aspetti primari (azione, inerzia, armonia) si combinano per dar vita al mondo”

………….

Contemplazione 

Sulla riva di un mare blù
Come il cielo
Che si unisce all’orizzonte
Senza confine..
Seduto sulla spiaggia
Conto i granelli di polvere
Tu, tu, tu…
Io, io, io…
Non ce n’è uno uguale!

…………..

Abbandono

Anima mia beata
Così piccina  mi apparivi
Che non potevo discernerti.
Non sapevo se tu fossi
O non fossi.
Poi quando riuscii a scorgerti
La mia attenzione fu presa,
non potei vedere altro che te,
e l’osservatore se n’è andato!

…………..



Lay Spirituality – Four  verses in free metrics  on Self-knowledge  

“The knowledge on what appears in the consciousness is not true knowledge. Knowledge  of the Self means to be that consciousness in which anything appears” (Saul Arpino)



Investigation

Can the effort exist in  thought?
Or is it a simple thought of the effort?
When you exercise the will what do you think about?
Is it not just a thought of will?
So the “choise” is the thought of the choise.

……………………

Analysis

Ending, desire, destiny
I,  Thou, He, She, It,
We, You, They,
rosae, rosarum, rosis
“Cheer up, it is just a matter of numbers, a triple process through the three main aspects (action, inaction, harmony) arrange themselves to give shape to the world”

……………

Contemplation

Onshore of a blue sea
as the Sky
That is united to the horizon
without landline….
Sitting on the beach
I count the grains of dust
You, You, You….
I,  I,  I….
No one is the same!

…………

Surrender 

My blessed soul
you seemed to me so little
that I couldn’t  discern you.
I didn’t know if You were
or you were not.
Hindsight when I was able to make out you
my attention was captured,
I couldn’t see anything else but you,
and the observer  faded  away!


Paolo D’Arpini

domenica 22 aprile 2012

Il verbo degli uccelli.. il cuore lo comprende, la mente lo cataloga

 
"Sono sprofondato sulla terra e sono assunto in cielo, godo di ciò che la vita mi offre e se uso certe espressioni è solo per toccare.. e succede che anche altri siano toccati, come lo sei tu e come lo sono io, perché il toccarci é un riconoscimento. D’altronde nessuno è migliore o peggiore poiché non vi é reale separazione fra noi, noi tutti che continuiamo a fare il gioco della separazione.  …Abbandonarsi alla volontà di Dio è l’unica azione consona alla sua volontà!” (Saul Arpino)
 
 
 
 
 
Ma che valgono le parole? Tu sfuggi a ogni descrizione! Che mai posso osare non avendo conoscenza? O cuore,se desideri cercare,incamminati lungo la via, guarda innanzi e indietro,divieni cosciente! Osserva i viandanti che giunsero a corte, sostenendosi l’uno all’altro.

Ogni atomo trova una porta diversa, una via particolare che a Lui conduce. Ma come puoi sapere quale strada percorrerai,da quale direzione entrerai in quella corte? Quando segretamente Lo cerchi, Egli si palesa; quando Lo cerchi apertamente, Egli si cela. Così se andrai alla ricerca di Lui, Egli rimarrà celato; se invece Lo cercherai in segreto, Egli si renderà manifesto. E in qualunque modo Lo cercherai, Egli sfuggirà comunque, essendo inafferrabile.

Oh tu che nulla hai voluto perdere,non cercare! Egli non è quel che tu credi, e allora taci una buona volta! Ogni tua parola, ogni tua conoscenza si riferisce a te soltanto -e però conosciti meglio- non a Lui!

………Ma non osare analogie, o tu che vuoi conoscere Iddio, perché un azione indescrivibile non le tollera. La sua gloria sconvolse la mente e il cuore di coloro che ti precedettero, lasciandoli attoniti a mordersi le dita.

Contemplando la sua perfezione, lo spirito e l‘intelletto annichilirono: l’uno si scompose e l’altro si confuse.

Né i profeti, né gli inviati riuscirono a cogliere un solo atomo del tutto e alla fine, dichiarandosi impotenti, chinarono il capo e ammisero:” Non Ti conosciamo”.

Ma chi sono io per poter aspirare a conoscerLo? Può farlo solamente chi stabisca con Lui un rapporto totale.

…………..Scompari a te stesso, giacché questo richiede l’unione! Perditi in Lui,giacché tutto il resto non è che delirio. Entra nell’Uno, da “due” trasformati in Uno! Sii un cuore, un volto, una direzione.


Da “Il verbo degli uccelli” di FARID AL-DIN ‘ATTAR

sabato 21 aprile 2012

Anasuya Devi di Jillelamudi, Sai Baba di Shirdi ed il messaggio spirituale laico della Bhagavadgita

Nel 1918   Shirdi Sai Baba, il santo che univa tutte le fedi e compiva mille prodigi, lasciava il corpo mortale, cinque anni dopo nel 1923 nasceva Amma Anasuya Devi. Padre (baba) e madre (amma).

La peculiarità di questi due grandi esseri fu che sin dalla nascita manifestarono la perfezione. Sai Baba era un Nitya Siddha (eternamente perfetto) ed Amma l’incarnazione della Madre Universale.

Il primo non lo incontrai mai fisicamente (per ovvi motivi) mentre la seconda ebbi la grande fortuna non solo di incontrarla ma di trascorrere assieme a lei vari anni, diluiti nel tempo, di beata ed amorosa convivenza.

Paolo D'Arpini e Anasuya Devi a Jillellamudi


Accadde durante quelle permanenze a Jillellamudi che, avvolto nello spirito della Madre, potei comprendere appieno il significato del messaggio del Baba di Shirdi e di altri santi e maestri non-dualisti realmente e fisicamente visti, come ad esempio Nisargadatta Maharaj o Uppaluri Gopala Krishnamurti.

Le lunghe giornate trascorse nella vicinanza ispiratrice di Amma mi permisero di far conoscenza, indirettamente, alcuni grandi santi del passato, come Ramakrishna Paramahansa (quante lacrime versai sul Gospel of Sri Ramakrishna by M.), e come il santo di Shirdi, di cui bevvi gli insegnamenti nel libro Sai Satcharita (in esso si raccontano aneddoti e dialoghi tenuti durante la sua vita).

Purtroppo sia il Gospel di Ramakrishna sia il Satcharita di Sai Baba non sono stati tradotti integralmente (e nemmeno parzialmente). Del primo esiste una rassegna accorpata per argomenti della Ubaldini Editore (che ha perso molto dello spirito narrativo dell’originale) e del secondo abbiamo solo fuggevoli referenze su un breve testo biografico scritto da Arthur Osborne (tradotto anche in italiano da Il Punto d’Incontro). Peccato! Ma almeno posso dire che la lettura di quei volumi fu per me illuminante e fonte di riflessione.

Dovete sapere che sia Amma che Sai Baba piacevano ai membri di tutte le religioni, anche ai cristiani ed ai maomettani, questo perché –a parte l’innegabile potere da essi emanato, non insegnavano in termini contradditori a quelle religioni, soprattutto in merito alla cosiddetta teoria della reincarnazione.

Amma era particolarmente indifferente a tale teoria, diceva che è l’energia divina (Shakti) che da ad ognuno il proprio destino e che noi non siamo responsabili e non dobbiamo perciò sentirci in colpa. Lei affermava che il senso di “libero arbitrio” è solo una componente che consente il compimento di quanto ci è affidato dal destino, similmente fece Shirdi Sai Baba, che era “musulmano” (non nel senso “classico” ovviamente) e visse in una moschea per tutta la vita.

Per entrambi anche gli insegnamenti più sublimi contenuti nei testi sacri, erano solo una “forma di ignoranza per cancellare un’altra ignoranza”, così si espresse Sai Baba commentando un verso della Bhagavadgita.

Tra l’altro ora ricordo un’altra cosa detta da Sai Baba al proposito di come si produce l’accumulo di “vasanas” le tendenze mentali che proiettate causano nuove “incarnazioni”, ovvero attraverso lo “stato d’animo” nel quale l’azione viene compiuta .

Qui voglio fare un inciso anche sulla visione buddista della “reincarnazione” che è intesa non in senso egoico –appartenente cioè allo stesso agente, il quale è in verità considerato irreale- ma come maturazione di processi mentali inespressi che cercano un compimento e procurano una forma “di continuità” manifestativa nella materia.

Ma è nella Bhagavadgita che stasera ho trovato alcune frasi molto esplicative sull’argomento, ovvero sul significato dell’agire nel mondo e della formazione del karma. Ovviamente le ho lette, come dicevano Amma e Sai Baba, nella comprensione che è un’ignoranza (mascherata da conoscenza) per cancellare altra ignoranza (che chiamiamo conoscenza empirica) “, eppure me le sono tradotte  e rielaborate anche alla luce degli eventi vissuti e della mia comprensione attuale.

Paolo D’Arpini


Dalla Bhagavadgita:

Strofa 27.
Ogni azione viene compiuta dalla natura, per mezzo dei suoi modi (guna – stimoli, qualità). L’uomo illuso confuso dal suo egoismo afferma: “Sono io che agisco”.

Strofa 28.
Colui che vede nei rispettivi modi della natura (e nelle conseguenze) comprende che tali pulsioni (causate da memoria e da tendenze ataviche) agiscono attraverso gli organi interni (i sensi e la mente) verso quelli esterni (i nomi e le forme). Egli però non si identifica con quell’agire, oh Arjuna!

Strofa 29.
Ma colui che è illuso dalle pulsioni naturali rimane nell’errore di essere egli stesso a compiere l’azione (di propria libera scelta) e non serve a nulla confondergli la mente (trasmettendogli questa conoscenza).

Strofa 30.
Perciò, dedicando ogni azione al Sé (Atman – l’Io presente in tutti gli esseri) libero da intenzioni e speranze e dal senso di possesso, curata la febbre mentale, combatti oh Arjuna!

Sai Baba in una rara foto a Shirdi

venerdì 20 aprile 2012

Dal 20 aprile al 20 maggio: La stagione del Serpente (Toro) ed I Ching Mensile - Esagramma Kuai

Ruota dello zodiaco cinese


 

Esagramma Kuai:

Sotto vi è il trigramma Kien e sopra il trigramma Tui.

La traduzione letterale del nome dell’esagramma è “lo Straripamento” e figurativamente indica un tempo in cui gli ignobili stanno gradatamente scomparendo, il loro influsso diminuisce e con un’azione risoluta si fa strada un cambiamento radicale della situazione.

La Sentenza:
Lo Straripamento. Con risolutezza bisogna rendere nota la cosa alla corte del re.
Secondo verità si deve proclamarla. Pericolo!
Bisogna avvisare la propria città.
Non è propizio impugnare le armi.
Propizio è imprendere qualche cosa.

Significato. Quando in una città anche un solo ignobile rimane in posizione dominante egli è in grado di opprimere i nobili. Quando nel cuore si annida anche una sola passione, essa è capace di ottenebrare la ragione dell’uomo. Passione e ragione non possono coesistere perciò un’azione risoluta è necessaria se si vuole portare il bene a compimento. Ma attenzione il modo di superare il male non è contrastandolo punto per punto, in tal modo restando ad esso invischiati, bensì procedendo risoluti verso il bene.

L’Immagine:
Il Lago è asceso al Cielo: l’immagine dello Straripamento.
Così il nobile elargisce ricchezza verso il basso e rifugge dal riposare sulla sua virtù.

Spiegazione. Chi volesse accumulare ricchezza solo per sé, senza pensare agli altri, dovrà certamente prepararsi al proprio crollo, poiché ogni accumulazione è seguita dalla dispersione. Perciò il nobile, già mentre accumula, disperde. Così anche nella formazione del suo carattere egli mira a non irrigidirsi caparbiamente, ma si mantiene aperto agli influssi esterni per mezzo di un sereno e costante esame di coscienza.

Fin dai tempi antichi i cinesi attribuiscono l’origine di ogni movimento della materia e della forza vitale alla costante attrazione equilibratrice dell’energia che essi chiamano Yin e Yang (negativo e positivo), la cui immagine è inserita nel simbolo del Tao. Vediamo quindi che questi giorni del Toro (in Cina è la stagione del Serpente) son dotati di forza ascendente, corrispondono al grano che cresce ed all’inizio certo della bella stagione.

Muoversi con la luna.
In campagna, particolarmente in luna calante, questo è il momento della raccolta di varie piante commestibili, fra cui l’ortica ed il ramolaccio, dente di leone, celidonia… le quali malgrado vengano definite erbacce contengono numerosi principi attivi e rappresentano il cibo bioregionale che la natura stessa ci offre. Il tarassaco è un riconosciuto ripulitore interno, come l’ortica,  la linfa di celidonia serve a fermare la crescita di porri e verruche,  e la perfida cicuta è stata usata sin dall’antichità come pianta psicotropa e divinatoria, tant’è vero che Socrate fu obbligato a suicidarsi con una over dose di cicuta.

Cura del mese.
Ci si scopre al primo caldo e si rischia un raffreddore. Per alleggerire l’organismo è meglio evitare il latte e derivati. Meglio una dieta di verdure crude, cavolo e carote sono eccezionali. In genere è bene bere solo bevande calde, salvia, rosmarino, eucalipto, menta.

Messaggi comparati.
Nel calendario Atzeco questo periodo corrisponde al momento delle “prove del fuoco” in cui la terra si rigenera eliminando ciò che è superfluo.  Il mese preannuncia il prodigio della creazione.

Pensiero edificante.
“Shakiamuni, che ottenne l’illuminazione numerosi  eoni fa,  il Sutra del Loto che conduce tutti alla Buddhità, e noi comuni mortali,  non siamo assolutamente differenti o separati gli uni dagli altri”.
(Nichiren Daishonin, mistico giapponese del XIII° secolo).

Paolo D'Arpini


giovedì 19 aprile 2012

"Israele"? - Un enorme campo di concentramento per palestinesi con divieto di accesso agli stranieri



Israele al tramonto


Non ho paroooole!
Altro che Sudafrica dell'Apartheid, assediati tutti i confini con la Palestina ed impedito a chiunque di entrare, non ci posso credere, bisogna continuare a mentire ma se devi mettere una firma ed impegnarti a non rispettarla ti condanni alla deportazione ed a non entrare mai più, che brutta gente  e brutta situazione, dopo + di 60 anni di occupazione e di ruberie sono ancora capaci di dichiararsi un paese democratico.
Saluti,  Valeria Sonda -
dirittiglobali@peacelink.it



Sunday, April 15 2012
Independent commentary and news from Israel & Palestine
Categories
Saturday, April 14 2012
Exclusive: ‘Political contract’ required to enter Israel?
A Swedish tourist trying to enter Israel was made to sign a “contract” promising she won’t get in touch with “pro-Palestinian” organisations, and acknowledging she’ll get deported if she “gets caught doing even one of these things.” Meanwhile, Prime Minister’s Office released a letter that will be handed to deported Flytilla activists: Go to Syria.
Check this out. This is a “contract” that a Swedish citizen was required to sign upon entering Israel via the Eilat land crossing:



..........................

Notizie correlate:

Israele: ufficiale picchia pacifista danese (VIDEO)

Israele: ufficiale picchia pacifista danese (VIDEO)
Botte e manette ai pacifisti pro-palestinesi. Un grave episodio di violenza, ripreso da numerose TV, di un ufficiale dell'esercito israeliano che colpisce un attivista danese in faccia col calcio del fucile. Cio' che avviene normalmente, quando non ci sono le telecamere. Ad incastrare Shalom Eisner, vice-comandante delle brigate della Valle del Giordano, un video pubblicato su Youtube dagli attivisti dell'International Solidarity Movement nel quale viene ripreso mentre picchia, con il suo fucile M-16, Andrea Ias, un ragazzo danese disarmato che stava partecipando ad una gita in bicicletta nella Valle del Giordano. L'attivista cade a terra, viene soccorso dai suoi compagni e trasportato in ospedale con ferite al volto.
Un grave episodio di violenza, ripreso da numerose TV, di un ufficiale dell'esercito israeliano che colpisce un attivista danese in faccia col calcio del fucile.
L'episodio è avvenuto sabato 14 aprile quando un gruppo di circa 250 attivisti ha deciso di fare una manifestazione silenziosa in bici lungo la strada 90 - che collega Gerusalemme a Tiberiade - per protestare contro le politiche di apartheid e contro le forti restrizioni di movimento in vigore nella Valle del Giordano. Gli attivisti sono stati bloccati da decine di soldati israeliani presso il villaggio palestinese di al-'Auja (area di Gerico) e alcuni di loro sono stati picchiati, feriti ed arrestati. "Eravamo venuti solo per divertimento, non ci aspettavamo nessuna forma di maltrattamento da parte dei soldati israeliani" ha dichiarato uno degli attivisti al quotidiano Haaretz - stavamo solo camminando lentamente intonando cori di liberazione della Palestina".

E il sostegno nei confronti delle azioni del soldato è arrivato sia dall'esercito che dal mondo politico d'Israele: il portavoce dell'IDF Yoav Mordechai durante un'intervista a Radio Israele ha detto:"Si tratta di immagini dure ma non posso separare gli episodi del video dalle vicende reali che sono durate per più di un'ora e che hanno visto episodi di violenza anche da parte dei palestinesi e degli anarchici". Anche il membro della Knesset, Micheal Ben Ari, dell'Unione Nazionale ha dichiarato: "l'ufficiale dell'IDF ha fatto ciò che né Bibi [Netanyahu] né Aharonovich avrebbero avuto il coraggio di fare. Bisogna agire con mano pesante contro i radicali di sinistra. Essi non difendono i diritti umani ma i diritti dei terroristi e dei pro-arabi".

Lo sciamanesimo conquista lo status di religione... in Norvegia

Alla Sorgente della Vita - Dipinto di Franco Farina


Shamanism Approved as a Religion in Norway

County Governor of Troms has approved Shamanic Association of Tromsø as a new denomination.

This is the first time that Shamanism has been officially recognized as a religion in Norway. According to TV2, director Lone Ebeltoft in the newly founded Shamanic Federation welcomed the governor's decision and expressed her ambition to preserve and continue the shamanistic traditions and practices in the country.
http://www.tnp.no/norway/panorama/2792-shamanism-approved-as-a-religion-in-norway

##

Badiamo: non si tratta di religione, ma di culti e pratiche mistiche, misteriche. La religione è un'altra cosa e non merita di essere confusa con altro. Anche i culti e la mistica hanno una loro dignità e grande valore, tuttavia non sono da confondere con ciò che è religione, pena l'insorgere di conflitti e confusione.

Notiamo: la cultura, essendo da tempo in mano ad una casta, ad una chiusa congrega, è marcita ed invece di affinarsi e svilupparsi s'è involuta e tornata più rozza. Nessuno però è obbligato a sottomersi ai dictat dei docenti universitari (quel che dice un "professore" diviene ufficialità) che hanno imprigionato la cultura. Grazie ad Internet, ognuno può cercare di capire da se stesso cosa è accaduto nel corso di secoli e millenni e conoscere personalmente ciò che è stato offuscato da una onnipresente patina di falsità e superficialità.

L'ateo ha litigato con ciò che è religione per il mero fraintendimento creato dai dotti al servizio delle istituzioni di culto e mistica superstiziosi. I dotti, per compiacere i potenti praticanti delle superstizioni, hanno fatto di tutt'erba un fascio chiamando quel loro minestrone religione. Ma religione è ben altro da ciò che si crede ed ha molto a che fare con una politica ideale. La stessa mistica è stata lordata da ingerenze e pratiche superstiziose. Nella sua accezione migliore ed originale è qualcosa di molto simile al sentimento che porta uno scienziato a ricercare qualcosa che ancora non conosce, ch'è ancora celato dal mistero.

Insomma:

- così come una cattiva scienza non deve allontanarci dalla scienza ma indurci a scoprirne una migliore,
- una cattiva mistica non deve allontanarci dalla mistica ma indurci a scoprirne una migliore
- ed una cattiva religione non deve allontanarci dalla religione ma indurci a scoprirne una migliore.

Quanto cerco di dire non è un ritorno al passato, bensì un tentativo di scoprire quel futuro che finora ci è stato negato.

Danilo D'Antonio