martedì 16 maggio 2023

TAV. E' tutta una frenatura! Della serie: "Le grandi opere inutili"

 

TAV o TAC?  

TAV. A Vicenza non ha senso che si fermi, perché da quando parte da Verona o da Padova, il percorso è così breve che non fa tempo a prendere velocità, che subito deve frenare.
I poveri freni dei treni sarebbero sempre usurati e da cambiare, perché sempre roventi e fumanti.
Ha senso solo per tratte di almeno 150 km o almeno dai centri di intersezione ferroviaria, tanto che gli stessi propositori, per non far ridere i sassi, l’hanno rinominata Tac, cioè a media velocità.

Considerato che anche un qualsiasi nuovo convoglio locale, se non ci sono impedimenti di vario genere, può ben oltrepassare il 160 all’ora; che sarebbe una buona Velocità Media, per le condizioni pietose in cui versa l’Italia, con tendenza al peggioramento economico e defoult con deflazione dei salari, che di sicuro non si possono certo permettere i treni veloci.

Quindi a Vicenza non dovrebbe fermarsi mai, tanto che Pendolini, Italo e Freccia Rossa, Argento o Giallo canarino, se ne fermano pochi, ma solo perché devono accontentare i vecchi politicanti saltapoltrone.
Vicenza è solo una piccola cittadina di provincia, a cui gli stessi politicanti per regalare una 2° base amerikana (di Pace con le bombe) agli amerikani, hanno fatto sparire perfino l’aereoporto che poteva portarli negli scranni d’oro romani.

Pensare che il territorio italico sia uguale a quello del TGV dei cugini d’oltralpe francesi, è come dire che la geografia è roba che se magna, visto che città sono a 500 km di distanza e il territorio è collinoso, ma non ha montagne!

Pensiamo poi ai ponti che nel solo Veneto sono come la gramigna e la nostra classe ingegneristica ce li fa cascare un 3x2 come i supermercati, visto che è + attenta alle tangenti che ai progetti (stendiamo un velo pietoso).
Zè tutto un frenare continuo,  sarebbe la frase + frequente che un povero utente direbbe, visto che non succederebbe di vedere i filmatini dei francesini di Carlo Magno o i Banzai giapponesi, che mettono le monete in piedi e ci stanno ferme e stabili. Da noi cadrebbero dopo mollate le dita ! !  Anzi, le poltroncine dovrebbero avere la sagoma umana, come le macchine da rally, perché sarebbero sballottati a destra e sinistra ad ogni curvetta. Non parliamo della curvetta di Portamonte, che spiaccicherebbe il viso sul vetro o in mezzo al corridoio, scene degne da Benny Hill !

Ma perché la TAV ?

Come il resto delle Grandi Opere inutili, servono solo a far giri miliardari di tangenti a tutti i politicanti d’alto bordo e poltroncine d’oro ai sottoposti, come x il Mose; come x la Pedemontana; come x i Veleni in agricoltura; come x i Pfas del conte Marzotto e poi dell’IRI; come x i Veleni conciari; come x i bacini di laminazione farlocchi, per le alluvioni provocate dalla malagestio di fiumi e canali; come le 2 banche venete fatte fallire, facendo sparire 12 miliardi nostri; come x . . .

Avete mai visto i nostri politicanti e amministratori urlare il loro sdegno e stracciarsi le vesti su questi temi ?
Avete mai visto 1 solo colpevole finire in galera in Veneto?

Io che mi interesso di malapolitica nazionale e veneta da 40 anni  MAI, ma potrei anche sbagliarmi!
Non parliamo che la Tac era anche per i treni merci, che invece girano di notte o in ore non di punta, ma avevano detto anche questa barzelletta!

Padrin Gianni,  l’intransigente 



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