martedì 15 maggio 2012

26 maggio 2012 - Corre un anno senza Peter Boom, vivendo come sarebbe piaciuto a lui..

In memoria di Peter Boom


Francesco Uda, anch’egli amico di Peter Boom, mi scrive da Viterbo per informarmi che si sta organizzando la celebrazione del primo anniversario della sua dipartita: “Forza e coraggio ci vediamo il 26 maggio. Una Festa per ricordare l’amico PETER BOOM che il 26 maggio 2011 ci ha lasciato. Nella mattinata, chi vuole, autonomamente e senza cerimonie, potrà visitare i resti mortali dell’amico Peter nel cimitero di Viterbo. Ore 16:00 apertura della Sala dove si vedranno foto e video su PETER, chi vuole potrà parlare di Peter, narrare aneddoti, leggere, cantare, recitare.. Info. http://www.peterboom.it/arrivare.html”

Ho pensato perciò di scrivere anch’io qualcosa….

Ricordo la raccomandazione costante con la quale Peter mi salutava ogni volta che stavamo per lasciarci: “Mi raccomando, comportati male..”. Beh, debbo dire che ho sempre seguito il suo consiglio e soprattutto adesso che lui è salito oltre il “Cielo dei Giusti” mi impegno moltissimo a rompere i coglioni a tutti ed manifestare quel che sono senza remore, malgrado gli acciacchi dell’incipiente vecchiaia….

Ma, visto che siamo in tema di memoriali, vorrei fare una breve cronistoria del mio rapporto amicale con Peter Boom. Tutto cominciò quando lui ancora abitava a Nepi, durante una mostra d’arte su Dioniso e sull’edera del comune amico Gigetto. Diciamo che  sarà stato nel 1991 o nel 1992, anno della Scimmia di Acqua molto adatta alla trasmissione culturale trasgressiva. Di lì a poco girammo assieme, sotto la macchina da presa di Felici, il documentario “Un barbaro a Nepi” in cui tra l’altro si chiedeva l’istituzione del matrimonio fra “innamorati dello stesso sesso” (il termine l’ha usato Obama in un suo recente discorso elettorale).

Nel 1993 abbiamo corretto assieme le bozze del suo ultimo libro “Duemila e venti, il Nuovo Messia”. Per una decina di giorni dalla mattina alla sera, nel salone luminoso e comodo del piano nobile del Circolo vegetariano VV.TT., seduti al tavolone appositamente creato dalla Ciarla di Calcata, abbiamo trascorso il tempo a parlare di ecologia, di arte, di laicità, di società in decadenza, della fine del mondo e del Nuovo Messia (che verrà..?). Poi nel gennaio del 1994 il libro usci per i piombi della Big di Gianfranco Paris, la stessa casa editrice che editava il nostro mensile Etruria. Ovvio che, subito dopo il libro, in cui si parlava di rapporti pansessuali, sorgesse lo stimolo di fondare un Comitato per la Pansessualità, che fu registrato al comune di Viterbo (lettera consegnata all’allora sindaco Gabbianelli) dallo stesso Peter Boom, che ne era il coordinatore.

Sul tema della Pansessualità Peter produsse una serie impressionante di documenti e ricerche, tant’è che negli anni preparammo diverse manifestazioni sul tema, sia a Calcata che a Viterbo ed a Roma. Altro passo importante compiuto  fu quello della fondazione del comitato per la Spiritualità Laica, avvenuto a Calcata e successivamente esportato a Roma. Sulla spiritualità laica organizzammo vari convegni anche a Viterbo, di uno rammento un bellissimo manifesto realizzato da Giovanni Auriemma.

Ma non voglio fare qui una cronistoria di tutti gli atti compiuti assieme al “fratello” Peter. Però debbo menzionare l’incoraggiamento che lui mi diede, in un particolare momento di difficoltà nella mia vita (dal 2004 al 2006) in cui stavo abbandonando ogni attività sociale ed informativa (vivevo senza luce elettrica in una specie di stamberga), a quel punto mi obbligò a ricevere l’aiuto tecnico di Francesco Uda, il quale mi rifornì di un computer da lui accroccato, e ripresi così a scrivere ed a organizzare eventi e incontri culturali. Proprio su questa scia organizzammo a Bagnaia un meeting anti-papale, in previsione della visita di Ratzinger nel 2009 (ricordo che all’incontro in piazza noi eravamo tre o quattro, mentre Peter mi disse che lì ad osservarci c’erano almeno altrettanti agenti della Digos, che lui conosceva bene), in quella occasione Peter voleva che io andassi ad abitare nel suo orto di Bagnaia, ove c’era una piccola costruzione, ma io -pur ringraziandolo della sua offerta- declinai l’invito, non mi sentivo ancora pronto di abbandona Calcata.

L’ultimo dei nostri incontri fu anche un clou artistico finale, avvenne durante la prima biennale d’arte creativa di Viterbo, da me promossa in collaborazione con l’APAI nel 2010, in cui Peter tenne una importante conferenza sul messaggio degli alberi, nella ex chiesa di San Salvatore a San Carluccio. Dopodiché abbandonai Calcata e la Tuscia al loro destino e mi ritirai nel “buen retiro” di Treia, nella casa avita della mia compagna Caterina.

Ed è proprio a Treia, il 27 maggio 2011, che mi giunse la lettera di Giovanni: “Ciao Paolo, devo purtroppo comunicarti che ieri sera Peter è morto a casa sua a seguito di un arresto cardiaco. Tra oggi e domani eseguiranno un autopsia per accertarsi della causa del decesso. Ti chiedo cortesemente di diffondere a conoscenti e amici. Ti terrò aggiornato per i funerali civili…” Al che gli risposi: “Grazie per avermi informato… speriamo che la Sua Anima riposi in pace… Provvederò ad informare gli amici e conoscenti” E subito dopo scrissi questo comunicato: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2011/05/peter-boom-come-io-lho-conosciuto-di.html.

Ecco, con queste poche parole ho voluto ricordare vari momenti dell’amicizia profonda e della collaborazione culturale tra me e Peter Boom.

Paolo D’Arpini

………………….

Alcune frasi (prese a caso dal mio archivio) di Peter Boom:

“Proprio all’avvicinarsi del mio 75-esimo abbiamo deciso con il mio legale, l’avvocato Paolo Pirani, di avviare un processo civile nei confronti della ASL di Viterbo, in quanto il processo penale iniziato anni fa (non sto scherzando!) è stato archiviato il 16 febbraio del 2009. Non sono molto pratico di processi, anzi non ne capisco niente e molta gente mi ha detto che era meglio lasciar perdere perché non avrei preso un ragno dal buco…”

“Se continueranno testardamente a riempirci di crocifissi con attaccato quel povero Cristo che pensò di sacrificarsi per salvare tutti noi, allora mettessero almeno un’altra immagine accanto e cioè quella di un terribilmente torturato corpo di Giordano Bruno dato alle fiamme in piazza Campo de’ Fiori a Roma e … visto che sono un pansessuale ci metterei pure un bel quadruccio di Alfredo Ormando datosi alle fiamme proprio in piazza San Pietro in protesta contro la perfida e gravissima emarginazione perpetuata dai cosiddetti preti cristiani”

“Già una ventina di anni fa avevamo suggerito, assieme a Paolo D’Arpini, di aprire i Parchi dell’Amore e speriamo che da Bari questa iniziativa si spanda per tutti i comuni d’Italia preferendo la comodità, la sicurezza e l’igiene all’ipocrisia” (http://www.pansexuality.it)

“Notizia ferale: un’agguerrita organizzazione di gay atei americani ha creato un laboratorio segreto per contrastare la chiesa sottoponendo gli eterosessuali a tremende scariche elettriche per farli diventare omosessuali, un ottimo metodo -secondo loro- per evitare il pericolo di sovrappopolazione”

“…nella religione cattolica la parola “amore” viene spesso utilizzata in modo contorto ed alienante, ad esempio la gerontocrazia vaticana ha abusato della santissima parola amore della quale non conoscono il significato, compreso forse meglio duemila anni fa da un Cristo che certamente non avrebbe permesso quella pedofilia ed il plurifavoreggiamento di essa perpetrata senza amore, per puro sfruttamento sessuale di bambine e bambini da preti frustrati e senza scrupoli..”

“Nel settembre 2003 fui reso handicappato da una iniezione anestetica spinale (anzi due, perché alla prima il dottor Lepri non riuscì a penetrare con l’ago dentro la spina dorsale) all’ospedale Belcolle di Viterbo. Avevo firmato per l’anestesia totale spiegando al dottore le ragioni di questa mia esigenza. Quando uscì dall’ospedale dopo l’operazione (eseguita alla perfezione dal
chirurgo Massimo Fattorini) non sentivo più quando il piede della gamba destra mi arrivava a terra. Mi consigliarono di prendere il Neurontin, che non mi fece niente. Dopo sei mesi un medico mi disse che non sarei più guarito perché i nervi ancora non riescono a guarirli, in questo caso il nervo sciatico della mia gamba destra risultò lesionato”


“Mi chiamo Peter Boom e boom, nella mia lingua l’olandese, significa albero. Sono un alberello di media statura, molto più basso della maggior parte degli alberi. La quercia arriva a 40 metri di altezza, ma viene superata dal frassino e dal faggio. Nelle nostre zone climatiche l’abete può raggiungere i sessanta metri, giusto per far notare quanto sono piccolo io…”

“Come autore della Teoria e della Filosofia della Pansessualità ho sempre considerato che gli esseri umani in principio portano dentro di sé tutte le opzioni sessuali comprese quelle pedofile. Naturalmente le possibilità nocive della nostra sessualità devono venir evitate, soprattutto quelle violente e/o senza consenso, come si riscontra spesso nei confronti di minori. Inoltre un minore d’età il più delle volte non è ancora capace di discernere cosa sia dannoso o no e di dare il proprio consenso o meno.Più problematica si presenta la situazione di bambini poveri, subnormali, handicappati, come quelli sordomuti violentati sistematicamente in un istituto religioso nel nord Italia”

“Sarebbe ora che venisse fatta piena luce sulla morte di Papa Luciani il quale, sembra, volesse mettere fine alle illegalità commesse dallo IOR, istituto da mettere sotto stretto controllo internazionale in quanto il riciclaggio sporco è destabilizzante non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa e probabilmente per tutto il mondo. Un poveraccio che non teme la verità, Peter Boom”

“…abbiamo pensato  di organizzare a Viterbo un Comitato per la cultura le pari opportunità ed i diritti civili, nel centro storico di Bagnaia, circoscrizione di Viterbo, in un locale di mia proprietà che potrebbe essere la sede di tale comitato… (settembre 2009)”

“La spinta (drive) sessuale può essere indirizzata verso infinite ed a volte anche incredibili manifestazioni. Non solo verso esseri umani, ma anche verso animali o con l’ausilio di svariati oggetti. Naturalmente non tutta la gamma di queste opzioni è consigliabile. E’ bellissimo se viene praticato con Amore verso gli Altri, verso la Natura e verso se Stessi”

“…grazie a politici (volutamente?) incompetenti, spesso corrotti, il sistema fiscale è inefficiente così come l’apparato giudiziario che a causa della farraginosità e la conseguente lunghezza dei processi dà ampia possibilità di sfuggire alle condanne a chi può permettersi buoni avvocati (frodi edilizie – terremoti – etcetera, etcetera). Ho sentito dire addirittura che quasi nessun imprenditore sia scampato al dover pagare tangenti o far comunque favori a trasversali politici nel caso di appalti pubblici”


Un giovane Peter Boom in una foto provocatoria


Testimonianze riprese dai media: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/02/17/n%c2%b0-5-%e2%80%93-cronache-commenti-testimonianze-ufficiali%e2%80%a6-sul-circolo-vegetariano-di-calcata-e-sulla-teoria-della-pansessualita-descrizione-sincretica-delle-varie-espressioni-sessual/  

Maggio amaro - A San Benedetto del Tronto il club della motosega colpisce ancora..

Taglio di pini  a San Benedetto del Tronto



San Benedetto... le rondini  piangono sotto il tetto,  per i  pini... 

      Ammazzano il verde con modalità seriali alla "Criminal minds", gli amministratori sambenedettesi affiliati al Club della Sega e Motosega, sostenuti di volta in volta da comitati di quartiere che ovviamente hanno gli amministratori che si meritano.
[http://www.ilsegnale.it/2012/05/47705/via-ferri-e-viale-dello-sport-dicono-addio-ai-loro-pini-ma-ce-il-2x1/]

      La vittimologia applicata dai profilers ai ricorrenti assassinii di pini, in preoccupante escalation sia a SBT che a Grottammare (l'insipienza al potere è come la nube atomica, non conosce confini e contamina ogni dove) indaga le ragioni profonde di tanto odio per i pini da parte dell'efferato Club e dei ComQuart suoi fans.

      E' certo intanto che il sistematico killeraggio "di quei particolari alberi" (copyright ass. Sestri) si avvale di motivazioni grottesche e demenziali proprio come quelle degli S.I. La balla è sempre la stessa, a SBT come a Grottammare: le radici dei pini sono pericolose (sic), dissestano asfalti e rompono marciapiedi (sic) e giù col collaudato stupidario, spalmato con velina comunale - e poche varianti nel pessimo italiano - su quasi tutta la stampa, che si adegua contenta e appecoronata.

      Nuova invece - anche in Criminal minds gli S.I. cercano alibi sempre nuovi all'escalation delle proprie efferatezze - la filosofia del 2 x 1: "Per ogni albero abbattuto ce ne saranno due nuovi arbusti" (sic). Che ha un'eco sinistra, e non solo per l'italiano raccapricciante. Ricorda infatti, seppur all'incontrario, l'infausta contabilità di certe rappresaglie di non lontana e insepolta memoria....

      Qua si ammazzano sanissimi e bellissimi pini mentre la velina comunale, spudorata come d'abitudine, strombazza a squarciagola che lo si fa per il bene cittadino e che gli alberi sono un intralcio alla civiltà, una minaccia alla sicurezza. Dunque li seghiamo subito, perchè cessino di nuocere!

      In una San Benedetto in cui assessori verdi (!) e assessore al decoro urbano (!) se ne fregano di decoro urbano e di verde (lasciando, per dirne solo una, che le palme in zona pedonale siano garrotate da griglie assassine, e sterminando alberi e verde a ritmi da disboscamento amazzonico); con strade anche centrali dissestatissime e non per colpa degli alberi che non ci sono; con viabilità da terzo mondo (senza offesa per il terzo mondo che ha le sue ragioni), si spaccia il killeraggio dei pini come tutela della sicurezza, miglioramento della percorribilità e balle equipollenti. E si tagliano impunemente decine di alberi per fare "un nuovo marciapiede e un percorso ciclopedonale"!... E per sostituirli forse - loro così belli e sani - con "essenze arboree meno impattanti" (sic).  Magari con arancetti-bonsai, Grottammare docet.

In quale paese civile questo avverrebbe senza che i responsabili fossero cacciati a furor di popolo e vigorose pedate nel didietro?...

      VERGOGNA! Vergogna sono queste amministrazioni; vergogna è l'opposizione che non sa o non vuole opporsi; vergogna sono i comitati di quartiere che per qualche parcheggio in più e per una malintesa "sicurezza" si vendono il verde e gli alberi come fossero propri dimenticando che sono DI TUTTI; vergogna è quella stampa-grancassa che non un fiato nè un barlume di critica osa spendere al cospetto di simili nefandezze.

      Vi segassero a voi! [licenza poetica]
 


Sara Di Giuseppe                                               
 http://www.faxivostri.wordpress.com/         

lunedì 14 maggio 2012

Spiritualità Laica - L'infinito pulsare della vita nell'eterno presente del Cuore Universale

Eterno Presente



Il Cuore dell’Universo batte e ad ogni battito un big bang, una nuova creazione, viene in esistenza, nell’Eterno Presente…

Nel processo infinito della manifestazione l’essere umano è solo uno degli innumerevoli modi espressivi dell’intelligenza. Non c’è limitazione nell’espressione vitale, possiamo immaginare esseri composti di altre materie da quella organica che ci contraddistingue, ad esempio nella cosmologia indiana si parla di “abitanti” del sole, della luna e di altri mondi astrali e fisici, che condividono con noi l’intelligenza e la coscienza ma in forme completamente diverse dalla nostra. Si parla di diverse dimensioni e di diverse evoluzioni.

Nella fantasia creativa, e possiamo osservarlo anche qui sulla Terra, non esistono due foglie dello stesso albero che siano uguali, non esistono due granelli di sabbia della stessa spiaggia che siano uguali, non esistono fra i miliardi di uomini due che siano identici, persino gli animali clonati manifestano evidenti differenze gli uni dagli altri. Insomma ogni essere è una rappresentazione unica ed irripetibile della Coscienza Assoluta.

Nel film universale in continua produzione e proiezione la fantasia e la diversità è una regola, come dire che tutto cambia ma non la capacità di cambiamento che sempre permane. Tutto questo vivere si srotola sullo schermo della Mente Universale mentre la Coscienza vivifica il gioco creativo e lo osserva. Yin e Yang. Shiva e Shakti. Luce e Tenebra, Moto ed Inerzia.

E vai con la complementarietà degli opposti….

Allora, appurato che il processo è indefinibile da punto di vista della comprensione mentale, resta però un fatto basilare, tutto quel che è sempre è presente nel Tutto.
Non può esserci separazione alcuna, non può sussistere alcuna limitazione nella Presenza dell’Assoluto in ogni sua forma ed immagine. Bene, quindi siamo certi al 100 per cento di essere Quello. Non possiamo essere altri che Quello. L’Assoluto!

E adesso torniamo al relativo, torniamo all’esperienza degli opposti vissuta nel nostro mondo duale: bene e male, egoismo ed altruismo, gioia e dolore, desiderio e paura. Certo ognuna di queste sensazioni (o pensieri) è relativa, perciò fittizia ed irreale, però noi la percepiamo e crudelmente la sperimentiamo nel nostro vivere quotidiano.
Ma l’integrazione degli opposti è la radice del ritorno alla nostra consapevolezza primigenia. Alla capacità spontanea di essere ciò che siamo nell’Unità, aldilà del concetto di spazio e di tempo, aldilà di ogni illusione separativa.

Questo processo di “ritorno” alla propria natura avviene come nel passaggio dal sogno alla veglia, è intrinseco in ognuno di noi. Quando sogniamo siamo immersi nel sogno e quella è per noi la sola realtà… Quando giunge il momento del risveglio ci sono delle avvisaglie che ci fanno percepire l’imminente cambiamento di stato. Come dire, abbiamo sentore dell’imminente uscita dall’illusione del sogno. Certo questa è semplice analogia poiché nel sogno e nella veglia, che sono condizioni mentali, non vi è vera illuminazione e realizzazione. Quel “risveglio” di cui parlo è l’intima essenza indivisibile, inavvicinabile dalla mente, ma la sua realtà è intuibile e sperimentabile nello stato di pura consapevolezza.

Nel processo di ritorno che sospinge ogni singolo essere verso quella pura consapevolezza avvengono vari miracoli e misteriosi cambiamenti. L’adattamento ai nuovi stati di coscienza coinvolge sempre e comunque tutto il corpo massa della specie, ma nella nostra dimensione umana noi siamo abituati al funzionamento a locomotiva, ovvero due passi avanti ed uno indietro, anche definito crescita per tentativi ed errori. Per questa ragione sembra che l’evoluzione manchi di linearità e continuità. Nella nostra civiltà abbiamo vissuto vari momenti che sembravano paradisiaci, che mancavano però di una comprensione olistica. Un po’ come avviene nel mondo animale in cui la spontaneità apparentemente regna sovrana ma la coscienza è carente nella autoconsapevolezza e nella ragione.

Insomma dobbiamo poter integrare l’intuizione e la ragione in una comprensione olistica del nostro funzionamento e ciò fatto possiamo procedere a dimenticare il processo sperimentale per poter vivere integralmente l’esperienza in se stessa. Osservatore ed osservato non possono essere separati e questo vale sia nel mondo della fisica moderna che nel contesto spirituale.

Ora  riportiamo l’attenzione a come l’integrazione fra interno ed esterno, fra soggetto ed oggetto, possa trovare una sintesi attraverso l’espletamento della nostra vita quotidiana ed attraverso il riconoscimento della nostra costante “presenza” in ogni evento vissuto. L’io ed il tu sono condizioni mentali che non rappresentano una verità assoluta ma una semplice convenzione funzionale. Eppure attraverso l’attenzione posta sulla paritetica “presenza” siamo in grado di uscire fuori dalla gabbia del dualismo.

Per ottenere questo risultato le religioni consigliano la via “dell’amare il prossimo tuo come te stesso” mentre le filosofie gnostiche indirizzano verso l’autoconoscenza “gnosce te ipsum”.

Non scindiamo queste due vie, teniamole strette come due remi della nostra barca che ci aiutano ad uscir fuori dal pantano del “dualismo”.

Quello che noi viviamo non è altro che il riflesso di ciò che noi siamo, se possiamo restare consapevoli di ciò ecco che scompare in noi la pulsione ad ottenere risultati puramente esterni (egoici), seguendo le spinte di paure e desideri. Se siamo vittime di queste spinte sentiamo il bisogno di “conquistare” risultati anche sopraffacendo gli altri, il che equivale a dire che riteniamo di poter indennemente mangiare le nostre stesse carni nel tentativo di ottenere una crescita.

Come possiamo considerare che qualcosa sia al di fuori di noi stessi? Questa è solo ignoranza.

Paolo D’Arpini

Paolo D'Arpini a Calcata


………..

Commento:

Il Risveglio di cui parli così bene Amore, non può essere indotto negli altri con le parole, tu stesso mi hai raccontato quel tuo risveglio alla presenza del tuo Guru, Swami Muktananda, in cui in lui hai riconosciuto te stesso, l’essere come veramente è, completo, puro, reale, perfetto, senza paure e senza desideri.

Ma non si possono reprimere paure e desideri, la scomparsa di paure e desideri deve avvenire spontaneamente, quando scoprendo e amando il nostro vero sè, non abbiamo più paura di nulla e non abbiamo più desideri.

Così possiamo seguire le due vie, i due sistemi da te indicati: ama il prossimo tuo e conosci te stesso.

Ovvio che gli altri fanno parte di noi, capendo noi stessi e conoscendoci, conosciamo e capiamo gli altri, e conoscendo gli altri capiamo meglio noi stessi, nei momenti bui e in quelli luminosi, e possiamo rifletterci e far “riflettere” gli altri in noi.

Possiamo tranquillamente dimenticare il nostro ego, che ci porta sempre e comunque a contrapporci, a differenziarci, a metterci in opposizione con ciò che noi, ciecamente, vediamo diverso, ma che fa parte dello stesso uno. A volte  l’ego viene smascherato  ed allora esce dal cuore una sonora risata: ti ho scoperto! anche se lui spesso è ancora lì a prendersi, immotivatamente e dannosamente, di nuovo, il suo spazio.

Quando arriviamo a conoscerci e accettarci completamente, le nostre azioni sono consone alle circostanze ma non hanno finalità particolari, non abbiamo bisogno di combattere alcuno, possiamo amare indefinitamente e senza condizioni il resto del mondo.
L’evoluzione procederebbe così e può procedere così non tanto o non solo per tentativi ed errori, ma tramite quello pseudopodo di cui parli sempre, che tira l’intero corpo cellulare in avanti……..
La complementarietà porta all’equilibrio, alla visione chiara dei due aspetti, allo spirito e alla materia, al buio e alla luce, al moto e all’inerzia, nella comprensione che siamo tutti uniti, e “dolore e piacere sono le creste e gli avvallamenti nell’oceano della beatitudine. In profondità c’è la pienezza assoluta”  (Nisargadatta Maharaj)

Caterina Regazzi
Caterina Regazzi a Treia
 

domenica 13 maggio 2012

Stefano Panzarasa racconta la sua esperienza alla Festa dei Precursori a Treia

Stefano Panzarasa al Circolo VV.TT. di Treia


Caro Paolo, è buffo scriverti da casa tua...
Sono molto contento di essere venuto finalmente a Treia, a ri-trovarti (due anni dopo la tua partenza da Calcata) nella bella casa dove vivi ora e così ho incontrato anche una mia nuova cara amica... ovviamente Caterina...
L'incontro nella chiesa di san Filippo, di venerdì 11 maggio sera, per la festa scolastica è stato entusiasmante, mi hanno presentato come cantautore e mi hanno dato una grande soddisfazione... Poi credo di aver cantato bene i valori del pensiero di Gianni Rodari espressi nelle sue belle filastrocche, sulla pace, la solidarietà, l'amore per la natura... Lo dico perché vedevo tutti partecipare con attenzione e divertendosi, i bambini, le bambine, gli insegnanti, il pubblico in genere, persino il Sindaco che ho visto spesso battere le mani...
Tutto grazie a te e a un bravissimo insegnante di Treia,
organizzatore della festa, l'ormai caro Federico Teloni.
Ieri, 12 maggio,  l'incontro alla sede del Circolo Vegetariano VV.TT. è stato altrettanto bello e interessante, io ho potuto presentare il mio libro "L'orecchio verde di Gianni Rodari" (realizzato da Stampa Alternativa) e cantare,  iniziando  però con una interessante autoanalisi guidata da Franco Augello, poi durante l'incontro con le altre persone si è parlato di tante cose, politica europea, cristianesimo, matriarcato, astrologia, apicoltura, riciclaggio dei rifiuti, insomma un bell'incontro ecologista sperando in un "mondo migliore" due parole molto care a Gianni Rodari...

Oggi, domenica, invece riposo e mi aspetto il bel pranzo vegetariano che tu stai finendo di preparare e poi magari ci sarà qualche altro incontro o una bella passeggiata per Treia... Grazie di tutto caro Paolo...

Stefano Panzarasa


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Nota Aggiunta di Nazzarena Marchegiani:

Carissimi Paolo e Caterina, grazie a voi per la bella serata. Queste iniziative vanno sempre incoraggiate, perché al di là dell'aspetto culturale, più importante è l'incontro e il rapporto umano. Siete delle belle persone. Anche da Stefano...anzi...soprattutto da lui ho imparato qualcosa... poi ho capito che a Treia non bisogna passeggiare con...i tacchi alti =^_^=

Discesa a Treia

giovedì 10 maggio 2012

Pensieri sull'uso delle religioni e sull'essenza dello spirito - Da Giuseppe Turrisi e Sara Laurencigh

Affari divini


Per rinascere bisogna morire  bisogna distruggere il tempio (delle nostre convinzioni , certezze, credenze, intelletti) e poi ricostruirlo il messaggio evangelico è chiarissimo.... la nostra fede non è: né la chiesa, né il papa (misero uomo come me e te), la sua infallibilità ed autorevolezza è un altro "tempio" che ci siamo (sono) costruiti per vedere ed avere al'esterno di noi un qualcosa di tangibile che "dimostrasse" la gloria,  il dio ebreo (vecchio testamento) non ha bisogno della gloria degli uomini, è già glorioso di suo, stranamente il dio dei cristiani/cattolici (che dovrebbe essere lo stesso) ha bisogno di continua gloria.... questa gloria serve  piuttosto agli uomini per crearsi un tempio (esterno e materiale ed un potere temporale) su cui credere perchè ha orribilmente paura di distruggere il tempio  che ha dentro...

Il vero tempio di dio è il corpo dell'uomo (ed in parte lo dice la stessa chiesa) ma con il fraintendimento che  solo rimanendo attaccati alla fede  riuscirai a fare questo e lo potrai fare solo con la sua gerarchia in primis il papa ... Si ricorda che Gesù non ha mai fondato la chiesa.... tanto meno Pietro. Forse lo ha fatto san Paolo......   Certamente  Costantino l'ha "istituzionalizzata" architettura umana (tempio)... La frase "su questa pietra fonderai la mia chiesa.... è da intendersi su questa professione di fede non sulla persona di Pietro.

Il fraintendimento sta proprio nell'interpretazione "io sono la via la verità e la vita"..... ma ogni uno che la pronuncia è tale nella sua e per la sua escatologia..... questo è spiegato nei vangeli aprocrifi che chi poi ha scelto di dare una veste materiale alla chiesa ha scartato ed allora solo il cristo (esterno) diventa io sono la via la verità e la vita.... spazzando il cristo interno (che deve morire e risorgere) e poi dire IO SONO.... (contro tutti i tu devi ecc).

Le civiltà passano  e sono una inezia rispetto alla eternità.... tutti gli imperi cadono (persiano, egiziano, romano,ecc)  non dobbiamo avere paura è nella natura delle cose noi ci affidiamo (fidiamo) troppo della "civiltà" e poco di noi stessi... anche la (civiltà) cristiana e la cattolica (nemmeno 1/6 della popolazione mondiale) cadrà... essa segue le regole di tutte le altre comunità umane e spirituali.......

Giuseppe Turrisi
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Dio è l'artefice di ogni cosa, colui che sta all'origine del tutto.
Credo che un uomo non possa conoscere Dio nella sua totalità, sicuramente può imparare a conoscerlo attraverso la propria vita per come Lui può farsi conoscere rispettando la nostra esistenza.
Siamo creature divine ma Dio "è roba grossa".


Se una persona si mette a disposizione possono accadere tante cose, ma non è così semplice mettersi a disposizione e cmq sia non è mai una forzatura ma un atto d'amore.
Ci occupiamo di tante cose che per noi sono più o meno importanti, quando perdiamo l'interesse verso qualcosa la sostituiamo e così si procede.
Dedicarsi con amore alla propria vita, ciò che la riguarda, è importante per avere un posto "nel popolo con Dio". Siamo tutti bravi quando si tratta di parlare ma poi quando dobbiamo passare all'applicazione molto spesso ci si rende conto,se si è abbastanza sinceri, che il 90 % di ciò che si dice sono concetti compresi a livello intellettuale, in poche parole  dico una cosa ma se adeguatamente provocata ne faccio un altra.
Ma questo è un processo che riguarda tutti,perchè come specie dobbiamo acquisire un senso diverso della vita.

Sara Laurencigh

Tocco Divino

Regione Marche - Analisi sull'esito delle ultime elezioni amministrative



Le elezioni amministrative sono state vere e proprie elezioni politiche. I risultati parlano chiaro e sono in linea in tutt’Italia, il dato più evidente è che gli italiani cominciano a “smettere” con i partiti. Dunque rendiamo onore e merito ai cittadini che sono i veri protagonisti e vincitori di queste elezioni e che forti di questo risultato potrebbero non fermarsi più.

Dopo loro viene il Movimento 5 Stelle che ha saputo rappresentare l’alternativa concreta ed evidente al sistema partitico e sono stati giustamente premiati per questo.

Le due liste civiche aderenti a Liste Civiche Marche, Voce alla Città di Tolentino e La Nuova Città di Civitanova ottengono entrambe più del 5%, un buon risultato che paga però, come tutto il movimento civico italiano, lo scotto di alcune risposte non date.

La prima e più importante è quella di non essere riusciti ancora a costituirsi in un soggetto politico nazionale concreto e riconoscibile.

Da anni il movimento civico cerca di strutturarsi in questo senso ma è sempre stato diviso dal pronto intervento dei partiti che hanno distrutto in tutti modi ogni processo costituente. Lo fece Prodi nel 2007 affossando Governo Civico, la prima lista civica nazionale a cui inizialmente partecipava anche Beppe Grillo, lo ha fatto Spacca nelle Marche nel 2011 costringendoci ad uscire dalla sua maggioranza.

Ma forse l’errore, su cui tutto il movimento civico deve interrogarsi, è stato proprio nel continuare a dialogare con i partiti tradizionali, sempre pronti a raccogliere i voti che civici portano per poi fagocitarli o addirittura espellerli dalle proprie maggioranze come è avvenuto ad esempio a Tolentino.

Il pragmatismo dei civici li ha sempre spinti verso la mediazione pur di garantire un apporto nell’amministrare la cosa pubblica, ma le esperienze maturate fino ad oggi dovranno farci riflettere a fondo su quanto questa strada sia ancora praticabile.

Quando il contrasto sociale è così forte, quando il civismo diventa una facile verginità politica che in troppi cercano di attribuirsi, è il momento di fare scelte di fondo chiare e corrispondenti alle necessità dei cittadini, e prima fra tutte quella di garantire la massima partecipazione diretta di ogni singolo alla vita politica collettiva.
Questo oggi nessuno lo garantisce e assistiamo, purtroppo, ancora una volta all’affermarsi di formazioni piramidali dove il leader è a capo di tutto.

E’ su questo che chiameremo tutte le liste civiche marchigiane a confrontarsi.

Italo Campagnoli
Coordinatore regionale Liste Civiche Marche

Italo Campagnoli

mercoledì 9 maggio 2012

Roma: X Festival Nazionale dei Vegetariani il 13 maggio 2012, con l'adesione del Circolo vegetariano VV.TT., e gran finale della Festa dei Precursori a Treia

Vegetariani in Festival


Negli anni ‘90 del secolo scorso ancora spesso mi recavo a Roma per incontrare vari amici vegetariani e per organizzare varie manifestazioni. Ricordo che ci si riuniva il più delle volte presso il Biblioté di Via Celsa, in cui vennero organizzate le prime edizioni della Passeggiata Ecologica per la Spiritualità Laica, che si protrasse per tre anni consecutivi, e lì nacque anche il Forum Vegetariano che raggruppava e raggruppa diverse realtà spiritualiste ecologiste e vegetariane di Roma e dintorni.

Ricordo che gli aderenti iniziali che fondarono il Forum furono: Movimento per l’Amore Universale, Vedic, AVA, UVA, Centro Nirvana, AVI Lazio, il Gruppo teatrale di E. Torricella, Shanti Mandir ed ovviamente noi del Circolo Vegetariano VV.TT. oltre ad altri gruppi che in questo momento non rammento… Dopo poco la fondazione del Forum Vegetariano iniziò anche il Festival dei vegetariani che per la prima volta 10 anni fa drizzò le tende in quel di Piazza Re di Roma.

Franco Libero Manco si fece da allora promotore dell’iniziativa e tutti aderimmo con entusiasmo…

Nel corso degli anni la manifestazione è molto cresciuta, anche se non ha più l’effervescenza ingenua dei primi anni.. in cui si andava lì in piazza come se ci fosse un incontro familiare, con canti e balli, discorsi e spuntini improvvisati… Leggerete infatti qui dabbasso che ora l’organizzazione deve tener conto pure delle esigenze burocratiche e sanitarie… Pazienza non si può restare hippyes per sempre… ed anche io che sono un sessantottino doc ormai ho i capelli cortissimi e le guance rasate (almeno una volta ogni mese o due, come usava fare Ramana Maharshi od il mio guru Swami Muktananda).

Quando Franco, come ogni anno mi ha scritto per invitarmi al Festival vegetariano del 2012, ho comunque prontamente aderito (pur che io personalmente sono impegnato a Treia), promettendo di mandare un rappresentante del Circolo vegetariano VV.TT. all’incontro del 13 maggio… io purtroppo (o per fortuna) sarò ancora impegnato con la chiusura della Festa dei Precursori che si tiene a Treia, in celebrazione dei 28 anni del Circolo… (a proposito quei soci e simpatizzanti romani che mi leggono sono pregati di recarsi all’ex mattatoio del Testaccio quel giorno e presenziare all’incontro vegetariano a nostro nome).

Paolo D’Arpini
Circolo vegetariano VV.TT.



Ed ora leggete il programma dell’edizione di quest’anno:

FORUM VEGETARIANO: con la partecipazione di Associazione Vegetariana Animalista, Movimento dell’Amore Universale, Circolo Vegetariano VV.TT., Movimento Vegetariano No alla Caccia, Coscienza e Salute, LAV, Animalisti Italiani, UNA, Movimento Antispecista, OIPA, ENPA,Vita Universale, SUM, Ass. Fruit, Fruttalia, Lega per l’Abolizione della Caccia, Ass. Volontari Canile di Porta Portese, Rifugio di San Francesco Roma,Colonia Felina Piramide, Ami Coniglio, Aidaea, Ass. Animalista Snupy, AIDA, Ass. Panda, Europeanconsumers, Centro Discipline Olistiche, Associaz. Internaz. Tai Chi Taoista, Ass. Tathata Dharma, Ass. Angelo Angelo Maria Ricci, Mandir della Pace, La Buona Vita, Terracquafuoco, Vestinatura, Il sapone di Finnicella, Nutrizia, Centro Linfa, Eugenio Chavarria, Argital, Emuna B.H., Centro Discipline Olistiche, Alain Contaret, Veggie Channel, IRISFORM, Il Gecobiondo, Roots, Francesco Marini, Full Point, Luciana Comberlato, Pet Roma presentano la



10^ FESTA NAZIONALE DEI VEGETARIANI alla Città dell’Altra Economia ex Mattatoio – L.go Dino Frisullo –

Roma DOMENICA 13 MAGGIO 2012 ORE 10,00 – 20,00
Programma:
Ore 11,00: La scuola ‘LAB Centro Danza’ di Roma in una esibizione di danza moderna sulle note di “Run the world” di Beyoncé
Ore 11,30: Workshop: Armonia e proporzioni tra cereali, legumi e ortaggi (a cura di Nutrizia)
Ore 12,00: Danze popolari nel mondo con l’Associazione Culturale “La Pizzica”
Ore 13,00: Canti devozionali indiani con la Società dharmica “Sri Tathata”
Ore 13,45: Lettura di brani di vangeli apocrifi con Isabella Valeri e Alvaro Radici
Ore 14,30: Esibizione di Tai Chi con l’Associazione Tai Chi Taoista Italia
Ore 15,30: “Alimento suono” con il polistrumentista Oscar BonelliOre 16,30: Musiche e canzoni animaliste del cantautore Nicolò Pellegrino
Ore 17,00: Animazione e balli popolari della tradizione italiana e internazionalecon l’Associazione “La Chiarantana”
Ore 17,30: “Mix on the raqs” con la Compagnia Hafla DANCERS e Elisa Scapeccia
Ore 18,00: Conferenza sul tema: “Vegan, l’unico futuro possibile”con: Dr. Franco Libero Manco (Pres. Associazione Vegetariana Animalista)Walter Caporale (Pres. Animalisti Italiani) Dr.ssa Caterina De Pisi (Spec. Scienza della Nutrizione Umana)
Ore 19,00: “Performance di danze orientali” con Daniela Santonico di Babel Sport Club Roma
Ore 19,30: Duo di chitarre elettriche ‘The Riders’ con brani anni ‘60 e ‘70 ispirati ai ‘The Shadows’



SALA BIAGGETTI: proiezioni di filmati dalle ore 11,00 alle ore 18,00 a cura di Veggie Channel presenta Pamela Palma cheinsieme a Mimma Panarello alternerà alle esibizionila declamazione di poesie in tema Ospiti della manifestazionesaranno i magnifici esemplari di cani da salvataggio della SICS Tirreno che con i loro conduttori saranno ben lieti di interagire con i visitatori.

Presenta Pamela Palma che insieme a Mimma Panarello alternerà alle esibizioni la declamazione di poesie in tema.

Info. Tel. 06 7022863; 333 96 330 50 – francolibero.manco@fastwebnet.it

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Coloro che non andassero a Roma (anche per evitare di perdere la poltrona), potranno partecipare alla chiusura dei festeggiamenti della Festa dei Precursori, XXVIII Edizione, che si conclude a Treia il 12 ed il 13 maggio 2012.

Sabato 12 maggio 2012, in Via Sacchette, 15/a - Treia:
h. 12.00 - Appuntamento conviviale, canto dell'Arati. Segue la condivisione di cibo e bevande da ognuno portate.
h. 15.30 - Sessione di meditazione attiva guidata da Franco Augello
h. 16.30 -  Spiegazione astrologica e sugli archetipi del mesi di maggio, dedicato alla Grande Madre, a cura di Nazarena Marchegiani
h.17.00 - Performance canora e musicale del cantautore Stefano Panzarasa che canta le poesie di Gianni Rodari da lui musicate e che presenta anche il libro  "L'Orecchio Verde di Gianni Rodari".
h. 18.00 - Declamazione di alcuni brani poetici bioregionali a cura del poeta Felice Rosario Colaci
h.18.30 -  Esempi di riciclaggio domestico, per il recupero immediato dei rifiuti, a cura di Riccardo Oliva, di Memento Natura
h. 19.00 - Brindisi finale e pizzata in compagnia

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Domenica 13 maggio 2012, in Via Sacchette, 15/a - Treia

Dalle h. 10 del mattino apertura al pubblico delle Mostre d'arte: "e la terra sentii nell'Universo" a Cura di Ass. Arti Applicate di Osimo, e "Arte della natura" a cura del Circolo Vegetariano VV.TT.
Con annessa esposizione di prodotti artigianali ed agricoli bioregionali, libri e giornali.
h. 12.00 - Picnic all'aperto con il cibo e le bevande da ognuno portate
h.15.30 - Psseggiata nel borgo antico di Treia per ammirarne le bellezze architettoniche
h. 17.30 - Nella sede del circolo declamazioni poetiche e canti popolari
h. 19.00 - Brindisi finale, saluti e svernissage delle mostre





Per info.   0733/216293 - circolo.vegetariano@libero.it